Art Week: gli eventi imperdibili delle grandi istituzioni

Una serie di appuntamenti che non possono mancare nell’agenda di un appassionato d’arte nella settimana più intensa di Milano!

Anche quest’anno torna l’Art Week, pronta a incantare dal 28 marzo al 2 aprile 2022 la città di Milano.

Visti i numerosi eventi, il rischio di perdere inaugurazioni, mostre e progetti speciali in questa elettrizzante settimana è molto alto: ecco quindi di seguito una selezione degli appuntamenti da non perdere durante la Milano Art Week 2022!

Il 31 marzo verrà inaugurata alla Fondazione Prada Useless Bodies?, mostra del duo di artisti Elmgreen & Dragset e una delle indagini tematiche più estese mai realizzate dall’istituzione. Visitabile fino al 22 agosto, l’esposizione è stata concepita per quattro spazi espositivi e il cortile della sede milanese, per un totale di oltre 3.000 m2.
La mostra esplora la condizione del corpo nell’era post-industriale, in cui la nostra presenza fisica sembra avere perso la sua centralità tanto da risultare ormai superflua.

Pirelli HangarBicocca ospita dal 31 marzo fino al 31 luglio 2022 la mostra Steve Mcqueen: Sunshine State, a cura di Vicente Todolí. Realizzata in collaborazione con la Tate Modern di Londra, l’esposizione è un’esperienza immersiva nel linguaggio visivo dell’artista. Il progetto espositivo site-specific si sviluppa negli spazi delle Navate, del Cubo e sull’esterno dell’edificio, e presenta sei opere filmiche e una scultura.

Il 1 aprile alle ore 21:00 presso il MEET Digital Culture Center si terrà I cercatori di luce, performance live di Accademia Kataklò, realtà fondata a Milano nel 2010 da Giulia Staccioli. Sei giovani talenti si esibiranno iteragendo con l’installazione di Giuliana cunéaz fornendo una visione esterna e parallela al suo lavoro.

Courtesy Museo del Novecento

Il Museo del Novecento presenta il 2 aprile alle ore 19:00 ONE, performance dell’artista e coreografa svizzera Marie-Caroline Hominal, a cura di Maria Paola Zedda. L’iniziativa, realizzata con il sostegno dell’Istituto Svizzero, è strutturata in tre quadri e interroga la caduta, il mercato dell’arte e l’autorialità. 

Alla Triennale di Milano il 2 aprile alle ore 18:00 si terrà lo spettacolo Dying on Stage

Courtesy Triennale Milano

L’evento ideato da Christodoulos Panayiotou – artista cipriota le cui opere sono state esposte alla Biennale di Venezia e a documenta a Kassel – ha come punto di partenza il balletto classico La Bayadère di Rudolf Nureyev e si evolve in riflessioni sull’impossibilità di rappresentare la morte sul palco. In una forma ibrida, diversi materiali, tra cui spezzoni video, estratti di opera, concerti e interviste, sono accostati creando collegamenti concettuali. 

Cover Photo Credits: Milano Art Week

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Hito Steyerl rimappa l’immaginario contemporaneo con “The Island” all’Osservatorio Prada

È l’approdo all’isola-che-non-c’è il nuovo progetto che Hito Steyerl porta all’Osservatorio di Fondazione Prada di Milano. La sua “The Island” è un’isola felice di pura sperimentazione e creazione nel mare di una stagione espositiva cittadina (ad eccezione di un paio di mostre: Nan Goldin al Pirelli Hangar Bicocca e Fata Morgana a Palazzo Morando) che non brilla per originalità sul fronte del contemporaneo.

Una banca, un museo, una mostra: PORTOFRANCO rilegge gli spazi attraverso 23 artisti

Una scala unisce due edifici di fronte al torrente Muson dei Sassi. Siamo alle porte della città medievale murata di Castelfranco Veneto, nella dimora settecentesca di Palazzo Soranzo Novello che, con il palazzo a fianco dall’interno modernista con gli arredi della vecchia banca in legno, granito e vetro, diventerà il futuro Museo Civico cittadino. Nell’attesa, si apre alla contemporaneità ospitando la mostra PORTOFRANCO curata da Rossella Farinotti.

Seguici su Instagram ogni giorno