Aggro Dr1ft: una pellicola visionaria che guarda al futuro

Standing ovation e applausi multipli, il pubblico esulta per Aggro Dr1ft, l’ultima opera cinematografica del regista Californiano Harmony Korine presentato fuori concorso in occasione dell’ottantesimo Festival del Cinema di Venezia. Aggro Dr1ft è un film autoriale, innovativo che integra diversi linguaggi espressivi dalla videoarte al mondo dei videogame, interamente girato ad infrarossi con lenti termiche: il risultato è ipnotico, psichedelico, contemporaneo.

Il personaggio principale Bo è interpretato da Jordi Mollà, un malinconico gangster che sogna sua moglie, una donna morbida e seducente con i suoi figlioletti, mentre si muove in una spietata Florida accompagnato da una tribù di giovani seguaci da lui addestrati; tra questi spicca ingenuo Zion, il personaggio recitato da Travis Scott.

Bo è un eroe un uomo solitario, una figura mitologica che nello squallore e nel degrado che lo circonda cerca di sconfiggere con la sua crew un nemico infuocato, un Demone che tra soldi facili e prostituzione regna tiranno la città.

Con Aggro Dr1ft, Harmony Korine sembra volerci introdurre a una visione futura e imminente, quella che i robot e l’intelligenza artificiale potrebbero percepire dell’umanità. Le riflessioni sono molteplici: che il regista abbia realizzato questo film per degli spettatori androidi, anticipando così la loro percezione del nostro mondo?

La parola a Harmony Korine:

“Giorni feroci, notti feroci. Non volevo fare esattamente un film. Volevo fare ciò che viene dopo un film. Volevo essere dentro il mondo. Un po’ come un videogame. Ma chi è che gioca? GAMECORE. Edglrd. Qualcosa di nuovo all’orizzonte. La vita è bella. Senza, saremmo morti. Aggro Dr1ft. In mezzo ai mondi. Bloccati e carichi. Un’ode al vagabondo aggressivo”.

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Paola Fiorido
Paola Fiorido
Paola Fiorido è un attrice performer Italiana che si è formata a NY presso l’ acting studio di James Price per approfondire la tecnica di Maisner. È stata editor at large per diverse testate internazionali, “Twill magazine”, “Beautiful Savage”, “NY arts magazine”, e altre. Ha lavorato per diversi anni in ambito televisivo nazionale promuovendo opere d’arte contemporanea e libri di svariati autori. Ha ampliato la sua conoscenza con una lunga permanenza in Cina a Pechino nel quartiere artistico 798 collaborando con diversi artisti.

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