Le opere digitali di Josh Dykgraaf create con fiori e foglie colorate

L’illustratore fotografico australiano Josh Dykgraaf crea opere d’arte incredibili che raffigurano animali composti da fiori, petali e foglie. La sua arte ispirata alla natura è davvero uno spettacolo da non perdere!

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Josh Dykgraaf (@joshdykgraaf)

“I love creating things that people can engage with” / “Amo creare cose con cui le persone possono interagire”.

In questo modo si presenta sul suo sito web Josh Dykgraaf, artista e illustratore attivo dal 2012. Dopo aver studiato grafica e fotografia, Josh Dykgraaf ha intrapreso la carriera di artista digitale che lo ha portato a concepire un progetto davvero curioso e affascinante: Terraform.

Da grande amante della natura Dykgraaf ha preso ispirazione dagli elementi naturali per trasformare le foglie degli alberi, i fiori e i petali colorati in animali colorati.

Terraform è un progetto tutto digitale, nel quale Josh Dykgraaf con grande originalità, accuratezza e infinita immaginazione, combina i vari elementi naturali trasformandoli in creature dei boschi come i gufi o i cervi, ma anche in rettili, elefanti e uccelli.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Josh Dykgraaf (@joshdykgraaf)

Da dove nasce l’idea di Terraform?

“Stavo guardando alcune immagini che avevo scattato per un progetto completamente diverso e osservando le formazioni rocciose delle Alpi svizzere mi è sembrato che assomigliassero alla pelle di un elefante”, dice Dykgraaf a My Modern Met

Il suo processo creativo inizia proprio dalla sua osservazione, subito rielaborata con la forza dell’immaginazione che scompone, assembla e dà anima a nuovi punti di vista e creazioni.

Così le foglie di un albero diventano piume di un uccello, i petali di magnolia squame di un rettile e le formazioni rocciose, la pelle di un elefante.

Il progetto è realizzato partendo dalla raccolta di foglie e fiori che l’artista poteva facilmente reperire vicino a casa, a causa del lockdown causato dalla pandemia.

Lo step successivo consiste nell’assemblaggio e nella creazione di un’immagine digitale su Photoshop – il completamento del pezzo in media richiede circa 30-60 ore e ha da 2.000 a 3.000 livelli in Photoshop!

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Josh Dykgraaf (@joshdykgraaf)

Sebbene per tutte le sue creazioni abbia impiegato tantissime ore di lavoro, l’opera più lunga e difficile finora è stata Bunyjal, la lucertola dal collo arricciato.

La serie Terraform di Josh Dykgraaf non è solo impressionante da guardare ma sottolinea anche l’importanza della salvaguardia della biodiversità del nostro pianeta.

“La devastazione che abbiamo vissuto qui in Australia con gli incendi che lo scorso anno hanno ucciso circa tre miliardi di animali portando i koala sempre più verso l’estinzione mi ha motivato a creare una serie di lavori basati proprio a sensibilizzare sulla tutela e il rispetto degli animali più a rischio”.

Dai un’occhiata alla serie Terraform di Josh Dykgraaf e seguilo su Instagram per tenerti aggiornato sui suoi nuovi lavori!

Cover Photo Credits: Josh Dykgraaf

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Chagall con Maria Lai: a Ulassai il villaggio interiore diventa una geografia poetica tra memoria, fiaba e radici universali

dentro questa dimensione, sospesa tra realtà e racconto, che prende forma “Chagall con Maria Lai. Il villaggio interiore”, la mostra che dal 13 giugno celebra i vent’anni della Fondazione Stazione dell’Arte, mettendo in dialogo due figure tra le più poetiche e radicalmente immaginative del Novecento: Marc Chagall e Maria Lai.

Giulia Mangoni dipinge ciò che resta vivo nei territori dimenticati: la mostra al MAC di Lissone

Inaugurata sabato 23 maggio al MAC – Museo d'Arte Contemporanea di Lissone, resterà aperta fino al 27 settembre, accogliendo i visitatori in una dimensione paradossalmente arcaica e contemporanea. Curata da Stefano Raimondi, direttore artistico del museo, l'esposizione è la prima mostra monografica museale dedicata all'artista. 
Valentina Piuma
Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui