Vision 21: primo esperimento d’arte in azienda

Si è svolta da pochi giorni l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Vision 21” all’interno dell’azienda pavese SEA Vision Group.

Pioniere nell’ambito della visione artificiale per il controllo qualitativo dei farmaci, il gruppo industriale SEA Vision ha celebrato lo scorso anno i venticinque anni di attività, proseguendo il proprio lavoro sulla strada dell’innovazione e dello sviluppo di tecnologie applicate alla fase di confezionamento dei prodotti farmaceutici che l’hanno reso un’importante realtà riconosciuta a livello mondiale.

La mostra, fortemente voluta dal Presidente della Società Luigi Carrioli, ed organizzata in collaborazione con Isorropia Homegallery, accoglie i lavori di quattro artisti italiani: Linda Carrara, Marco Fantini, Roberto Fanari e Fabio Roncato.

La prima è presente con sei tele dipinte ad olio che traspongono le sue personali riflessioni sull’essere umano e sulla natura. 

“Osservo la vita come attraverso un microscopio, focalizzando particolari che in se potrebbero racchiudere il senso del reale. Nessun progetto predefinito, nessuna idea fondante, nessuna preclusione. È così che mi pongo nella vita e nell’arte. Impreparata ad accogliere ciò che mi viene addosso ma pronta a farlo mio e renderlo parte integrante della mia vita e del mio lavoro”.

Tra i lavori proposti risalta il trittico monocromo rosso sanguigno eseguito con la tecnica del frottage, mediante la quale, per sfregamento, viene prelevata l’immagine dalla superficie su cui poggia inizialmente la tela prima di essere sistemata sul telaio. Il risultato è una scansione 1:1 di ciò che sta sotto la tela, ma che da lontano appare come una dettagliata prospettiva aerea.

Il secondo protagonista della mostra collettiva è Marco Fantini, artista dalle molteplici sfaccettature, che ha selezionato un nucleo di opere diverse per tecnica e cronologia, ma unite dal disegno come elemento fondante.

Fantini ritorna spesso sui lavori del passato, arrivando a mischiare insieme l’olio, il gesso, l’inchiostro e l’acrilico, con l’obiettivo di rendere viva l’opera e garantirle la sopravvivenza nel tempo. Ad un esame più attento delle sue opere si possono scorgere piccoli dettagli nascosti che rendono la tela misteriosa, come un rebus da risolvere che però è indecifrabile. 

Disegni allucinati, rebus, bambolotti, numeri e lettere: è questa la cifra stilistica di Fantini che compone ritratti disillusi della realtà.

FANTINI, Giona, 2021, tecnica mista su tela, 160x180cm

All’ingresso della mostra il visitatore viene accolto dai lavori di Roberto Fanari, morbidi arazzi in fil di ferro cotto che adornano le pareti vetrate. Potrebbe sembrare un paradosso data la rigidità del materiale scelto, ma l’artista è riuscito con maestria a lavorare un filo sottilissimo che viene doppiato, intrecciato e infine congiunto per mezzo di piccoli nodi. Il risultato somiglia ad una lavorazione all’uncinetto che richiede anche diversi mesi per essere terminata.

Fanari cerca sempre nuove soluzioni di utilizzo del fil di ferro e lo dimostra bene nelle sculture tridimensionali o nella riproduzione di grandi elementi architettonici, anch’essi visibili nelle sale della mostra. L’artista disegna nello spazio creando forme vuote e leggere ed ottiene gli effetti desiderati variando leggermente cromia e spessore del filo.

FANARI, caccia grossa, filo di ferro cotto, cm 250x200_2016

Fabio Roncato è un visual artist le cui opere sono principalmente sculture, installazioni e audio sonori che riflettono sull’idea di territorio costantemente in trasformazione. L’artista è interessato al rapporto tra conoscenza e rappresentazione come dimostra l’opera “Momentum”.

Si tratta di una scultura in lega d’alluminio facente parte di una serie che l’artista sta sviluppando in formato maggiore e che mira a cogliere e rappresentare la percezione di un attimo, di un momento appunto. Per riuscire nel suo intento Roncato versa della cera cruda fusa nella corrente di un fiume per raffreddarla e cristallizzarla. Dall’incontro con l’acqua rimane il calco dell’istante, una scultura autonoma fisica e materica, poi convertita in metallo.

La mostra, visitabile fino al 23 gennaio 2022, è ospitata all’interno di una struttura moderna, ecosostenibile ed eco friendly molto attenta alle esigenze dei dipendenti ed orientata al benessere collettivo.

Cover Photo Credits: VISIONS 21, Installation view – courtesy Sea Vision Group

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Diana D
Diana D'Ambra
Originaria di Lipari (Isole Eolie), si è laureata e specializzata in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Vive a Milano dove collabora con Isorropia Homegallery e scrive per il giornale online 2duerighe.com

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