The Donum Estate: la tenuta che unisce l’arte e il vino

Si trova tra i vigneti del nord della California e offre la possibilità di sorseggiare vino e ammirare celebri opere. 

Progettata con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva, la tenuta Donum propone rilassanti passeggiate tra i vigneti che ospitano opere scultoree di artisti contemporanei mentre si sorgeggia un Pinot Nero o Chardonnay.

Tutto ciò avviene nel nord della California, dove i collezionisti d’arte Mei e Allan Warburg hanno dato vita a una tenuta che ospita un corpus di circa 50 opere di artisti famosi del calibro di Fernando Botero, Louise Bourgeois, Li Hui, Anselm Kiefer, Yayoi Kusama, Zhan Wang, Gao Weigang, Ai Weiwei, Douglas White, Fredrik Wretman e Liu Xiaodong.

E’ dal 2018 che la coppia ha aperto al pubblico la propria tenuta, aumentando così la loro visibilità non solo sul territorio americano, ma anche a livello internazionale, avvicinando e ospitando molti mecenati, collezionisti e artisti. 

“Collezioniamo ormai da molti anni. È iniziato in Cina; io e mia moglie ci siamo conosciuti a Pechino e abbiamo vissuto in una fiorente comunità di artisti per quasi tre decenni. Abbiamo avuto modo di conoscere gli artisti, il che ha portato naturalmente a possedere le loro opere e a costruire una collezione. La raccolta si è evoluta in messa in servizio; e con la nostra proprietà di Donum nel 2011, sembrava una naturale fusione di passioni”, hanno dichiarato gli Warburg durante un’intervista da Larry’s List.

L’idea di base della collezione ospitata è quella di riflettere la propria personalità e l’amore della coppia nei confronti dell’arte: infatti, il 40% delle opere presenti sono site-specific e commissionate direttamente dai Warburg.

Il primo lavoro acquistato è stato “Artificial Rock” di Zhan Wang, posizionato tra East Slope, un blocco di pinot e un blocco di uve Chardonnay, entrambi produttori del Donum Carneros Chardonnay.

Zhan Wang, Artificial Rock No. 126, 2007–13. Foto di Robert Berg. Courtesy Donum Estate

Da anni la coppia collabora attivamente con numerosi artisti, ospitandoli nella propria tenuta per consentire loro di realizzare le opere senza fretta, cercando di instaurare con loro un rapporto di rispetto e attenzione.

I lavori realizzati si inseriscono perfettamente all’interno del paesaggio e seguono il flusso delle stagioni, consentendo al visitatore di vivere un’esperienza ricca e multisensioriale difficile da dimenticare.

Yayoi Kusama, Pumpkin, 2014. Photo: Robert Berg. Courtesy of The Donum Estate
Detail of Doug Aitken, Sonic Mountain (Sonoma), 2019. Courtesy of The Donum Estate

Cover Photo Credits: Nuns + monks, Ugo Rondinone, 2020. Photo: Robert Berg. Courtesy of The Donum Estate and the artist

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Gibellina Photoroad 2026: Jacopo Di Cera porta Between nel cuore del Grande Cretto

Dal 4 luglio al 6 settembre 2026, negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee / Fondazione Orestiadi, Jacopo Di Cera presenta Between, videoinstallazione a cura di Arianna Catania, realizzata in occasione di Gibellina Photoroad 2026. Il festival internazionale di fotografia open air e site-specific, ideato e diretto dalla stessa Catania, celebra quest’anno il suo decennale all’interno del programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, confermando la città siciliana come uno dei luoghi più intensi in cui fotografia, spazio pubblico, architettura e partecipazione collettiva si incontrano.

Mare d’Arte Festival 2026 porta Milano Marittima oltre l’estate: arte pubblica, visioni urbane e il sogno della città-giardino

Una città-giardino immaginata, disegnata, costruita come relazione tra mare, pineta, architettura e vita moderna. È da questa origine che riparte Mare d’Arte Festival 2026, seconda edizione dell’hub culturale a cielo aperto in programma dal 3 al 12 luglio, con un’estensione che accompagnerà la città fino a settembre.

Hernan Bas a Venezia: a Ca’ Pesaro il turismo diventa pittura, tra selfie, dark tourism e città consumata

In un'estate afosissima, senza zone d'ombra o luoghi per ripararsi dal sole, Venezia si riempie di turisti. Complice una politica che mira al solo profitto - visti anche gli ultimi sviluppi sul tema del biglietto d'accesso - la turistificazione eccessiva di Venezia sfugge di mano tanto da divenire la normalità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui