Per la prima volta in mostra fotografie di Georgia O’Keeffe

L’esposizione porta alla luce gli scatti dell’artista statunitense, scoperti di recente in un archivio inedito.

Visitabile fino al 17 gennaio 2022, la mostra Georgia O’Keeffe, Photographer al Museum of Fine Arts di Houston (MFAH) esplora per la prima volta il lavoro fotografico dell’artista statunitense Georgia O’Keeffe

100 immagini sono protagoniste negli spazi del museo di Houston, in Texas, per la maggior parte in bianco e nero, selezionate appositamente da un archivio recentemente scoperto.

Georgia O’Keeffe, Skull, Ghost Ranch (1961-1972). © Museo Georgia O’Keeffe

Moglie del fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, Georgia O’Keeffe è sempre stata a contatto con il mezzo fotografico, protagonista di centinaia di suoi ritratti e aiutante nel processo di stampa e nell’allestimento delle sue mostre.

Ma è stato solo dopo la metà degli anni Quaranta, in seguito alla morte di suo marito, che l’artista si è dedicata in modo costante alla fotografia.

Di fronte al suo obiettivo numerosi paesaggi del nord del New Mexico, spesso protagonisti dei suoi precedenti dipinti.

Georgia O’Keeffe, fiume Chama (1957-1963). © Museo Georgia O’Keeffe

Infatti, sono diversi i punti in comune riscontrabili tra i dipinti e le fotografie dell’artista. Rimangono costanti e quasi invariate la costruzione dell’immagine e l’attrazione verso elementi come le forme curvilinee, le ombre grafiche e la femminilità della natura.

Dopo l’appuntamento a Houston, a febbraio la mostra fotografica si dirigerà alla Addison Gallery of American Art di Andover, nel Massachusetts, insieme ad altre due esposizioni che hanno l’obiettivo di approfondire ulteriormente il lavoro fotografico di O’Keeffe: Arthur Wesley Dow: Nearest to the Divine e ‘What Next?’: Camera Work e 291 Magazine.

Cover Photo Credits: Todd Webb, Georgia O’Keeffe con la macchina fotografica (1959). © Todd Webb Archivio

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Per la prima volta in mostra fotografie di Georgia O’Keeffe

L’esposizione porta alla luce gli scatti dell’artista statunitense, scoperti di recente in un archivio inedito.

Visitabile fino al 17 gennaio 2022, la mostra Georgia O’Keeffe, Photographer al Museum of Fine Arts di Houston (MFAH) esplora per la prima volta il lavoro fotografico dell’artista statunitense Georgia O’Keeffe

100 immagini sono protagoniste negli spazi del museo di Houston, in Texas, per la maggior parte in bianco e nero, selezionate appositamente da un archivio recentemente scoperto.

Georgia O’Keeffe, Skull, Ghost Ranch (1961-1972). © Museo Georgia O’Keeffe

Moglie del fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, Georgia O’Keeffe è sempre stata a contatto con il mezzo fotografico, protagonista di centinaia di suoi ritratti e aiutante nel processo di stampa e nell’allestimento delle sue mostre.

Ma è stato solo dopo la metà degli anni Quaranta, in seguito alla morte di suo marito, che l’artista si è dedicata in modo costante alla fotografia.

Di fronte al suo obiettivo numerosi paesaggi del nord del New Mexico, spesso protagonisti dei suoi precedenti dipinti.

Georgia O’Keeffe, fiume Chama (1957-1963). © Museo Georgia O’Keeffe

Infatti, sono diversi i punti in comune riscontrabili tra i dipinti e le fotografie dell’artista. Rimangono costanti e quasi invariate la costruzione dell’immagine e l’attrazione verso elementi come le forme curvilinee, le ombre grafiche e la femminilità della natura.

Dopo l’appuntamento a Houston, a febbraio la mostra fotografica si dirigerà alla Addison Gallery of American Art di Andover, nel Massachusetts, insieme ad altre due esposizioni che hanno l’obiettivo di approfondire ulteriormente il lavoro fotografico di O’Keeffe: Arthur Wesley Dow: Nearest to the Divine e ‘What Next?’: Camera Work e 291 Magazine.

Cover Photo Credits: Todd Webb, Georgia O’Keeffe con la macchina fotografica (1959). © Todd Webb Archivio

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100 immagini sono protagoniste negli spazi del museo di Houston, in Texas, per la maggior parte in bianco e nero, selezionate appositamente da un archivio recentemente scoperto.

Georgia O’Keeffe, Skull, Ghost Ranch (1961-1972). © Museo Georgia O’Keeffe

Moglie del fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, Georgia O’Keeffe è sempre stata a contatto con il mezzo fotografico, protagonista di centinaia di suoi ritratti e aiutante nel processo di stampa e nell’allestimento delle sue mostre.

Ma è stato solo dopo la metà degli anni Quaranta, in seguito alla morte di suo marito, che l’artista si è dedicata in modo costante alla fotografia.

Di fronte al suo obiettivo numerosi paesaggi del nord del New Mexico, spesso protagonisti dei suoi precedenti dipinti.

Georgia O’Keeffe, fiume Chama (1957-1963). © Museo Georgia O’Keeffe

Infatti, sono diversi i punti in comune riscontrabili tra i dipinti e le fotografie dell’artista. Rimangono costanti e quasi invariate la costruzione dell’immagine e l’attrazione verso elementi come le forme curvilinee, le ombre grafiche e la femminilità della natura.

Dopo l’appuntamento a Houston, a febbraio la mostra fotografica si dirigerà alla Addison Gallery of American Art di Andover, nel Massachusetts, insieme ad altre due esposizioni che hanno l’obiettivo di approfondire ulteriormente il lavoro fotografico di O’Keeffe: Arthur Wesley Dow: Nearest to the Divine e ‘What Next?’: Camera Work e 291 Magazine.

Cover Photo Credits: Todd Webb, Georgia O’Keeffe con la macchina fotografica (1959). © Todd Webb Archivio

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