Mahmood entra nel mondo degli NFT con Ghettolimpo

Da oggi sono disponibili gli NFT ispirati ai personaggi di “Ghettolimpo”, nuovo album dell’artista italiano Mahmood

Nel mondo della musica, così come in quello dell’arte contemporanea, sono entrati a pieno diritto gli NFT – Non Fungible Token – un tipo di token crittografico basato su tecnologia Blockchain che rappresenta un asset unico digitale o reale a supporto dell’unicità, della provenienza e del suo autore.

Mahmood, autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, dopo gli ottimi risultati raggiunti con “Gioventù Bruciata” (disco di platino) e il successo planetario di “Soldi” (quadruplo disco di platino) con cui ha vinto la 69ma edizione del Festival di Sanremo, torna oggi con un nuovo progetto discografico, “Ghettolimpo“.

“Ghettolimpo” rappresenta un immaginario fatto di due anime dalle molte sfumature che si ritrovano e intersecano nei testi dell’album, un disco autentico che prende ispirazione da influenze e riferimenti di vita trasformati in una dimensione artistica e sonora dalle molteplici contaminazioni. Anticipato dal singolo “Inuyasha” – già disco di platino – e da “Klan” e “Zero”, brano che fa parte della colonna sonora dell’omonima serie originale Netflix di cui ha curato anche un episodio come music supervisor, il disco è frutto della continua ricerca e sperimentazione musicale di Mahmood.

Cover Album Ghettolimpo, Mahmood

Ma non si è fermato a questo. “Da sempre sono interessato ai mondi digitali – racconta Mahmood – e mi ha incuriosito provare a sperimentare con gli NFT: così nascono le animazioni speciali per i miei personaggi del disco che prendono una nuova forma artistica e creativa”.

Per il suo ingresso nel mondo degli NFT, Mahmood ha lanciato una collezione esclusiva di opere digitali: video animazioni che raffigurano sei degli avatar ideati dal cantante che corrispondono ognuno a un diverso immaginario – Inuyasha, Rapide, Dorado, Klan, Kobra, e Zero – oltre che il logo dell’album e la cover teaser. 

Le opere digitali da collezione – create da Lettergram, che ha curato la grafica del disco e ha tradotto le idee creative di Mahmood – sono disponibili esclusivamente sul sito ufficiale in copie limitate, ognuna riconducibile a un certificato digitale che ne assicura l’assoluta unicità. 

Insieme alle opere ci sono anche dei bonus fisici, tra cui l’album “Ghettolimpo” in vinile e nell’esclusivo supporto in musicassetta oltre alle T-shirt del merchandising ufficiale.

Per lo sviluppo del progetto, Mahmood ha collaborato con due aziende dall’esperienza pluriennale nel settore NFT, la cui consulenza ha permesso la creazione degli artwork: AmaZix, marketing e legal advisory agency del mondo Blockchain con sede a Hong Kong, e la startup italiana dell’arte Art Rights nata per la gestione e certificazione delle opere fisiche e digitali con tecnologia Blockchain sin dal 2016 a supporto di Artisti, Collezionisti e Professionisti che, insieme al suo founder Andrea Concas, oggi hanno creato la più grande community Art Tech italiana.

Dopo l’ingresso dell’arte, è arrivato il momento della grande musica, un innovazione quella degli NFT che apre nuovi scenari ai collectibles, agli appassionati di uno dei più grandi artisti italiani Mahmood” – dichiara Andrea Concas, CEO di Art Rights.

Il progetto NFT Mahmood, seguito da Art Rights e AmaZix, è stato coadiuvato dallo Studio Legale Simbula e supportato dallo studio di commercialisti di Stefano Capaccioli, che da anni collaborano attivamente nella realizzazione di progetti innovativi. 

Una collaborazione unica nel suo genere che vede il mondo della musica fare il suo ingresso in quello degli NFT affiancato da un pool di professionisti esperti.

Cover Photo Credits: Ghetto whell, Courtesy NFT Mahmood

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Da oggi sono disponibili gli NFT ispirati ai personaggi di “Ghettolimpo”, nuovo album dell’artista italiano Mahmood

Nel mondo della musica, così come in quello dell’arte contemporanea, sono entrati a pieno diritto gli NFT – Non Fungible Token – un tipo di token crittografico basato su tecnologia Blockchain che rappresenta un asset unico digitale o reale a supporto dell’unicità, della provenienza e del suo autore.

Mahmood, autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, dopo gli ottimi risultati raggiunti con “Gioventù Bruciata” (disco di platino) e il successo planetario di “Soldi” (quadruplo disco di platino) con cui ha vinto la 69ma edizione del Festival di Sanremo, torna oggi con un nuovo progetto discografico, “Ghettolimpo“.

“Ghettolimpo” rappresenta un immaginario fatto di due anime dalle molte sfumature che si ritrovano e intersecano nei testi dell’album, un disco autentico che prende ispirazione da influenze e riferimenti di vita trasformati in una dimensione artistica e sonora dalle molteplici contaminazioni. Anticipato dal singolo “Inuyasha” – già disco di platino – e da “Klan” e “Zero”, brano che fa parte della colonna sonora dell’omonima serie originale Netflix di cui ha curato anche un episodio come music supervisor, il disco è frutto della continua ricerca e sperimentazione musicale di Mahmood.

Cover Album Ghettolimpo, Mahmood

Ma non si è fermato a questo. “Da sempre sono interessato ai mondi digitali – racconta Mahmood – e mi ha incuriosito provare a sperimentare con gli NFT: così nascono le animazioni speciali per i miei personaggi del disco che prendono una nuova forma artistica e creativa”.

Per il suo ingresso nel mondo degli NFT, Mahmood ha lanciato una collezione esclusiva di opere digitali: video animazioni che raffigurano sei degli avatar ideati dal cantante che corrispondono ognuno a un diverso immaginario – Inuyasha, Rapide, Dorado, Klan, Kobra, e Zero – oltre che il logo dell’album e la cover teaser. 

Le opere digitali da collezione – create da Lettergram, che ha curato la grafica del disco e ha tradotto le idee creative di Mahmood – sono disponibili esclusivamente sul sito ufficiale in copie limitate, ognuna riconducibile a un certificato digitale che ne assicura l’assoluta unicità. 

Insieme alle opere ci sono anche dei bonus fisici, tra cui l’album “Ghettolimpo” in vinile e nell’esclusivo supporto in musicassetta oltre alle T-shirt del merchandising ufficiale.

Per lo sviluppo del progetto, Mahmood ha collaborato con due aziende dall’esperienza pluriennale nel settore NFT, la cui consulenza ha permesso la creazione degli artwork: AmaZix, marketing e legal advisory agency del mondo Blockchain con sede a Hong Kong, e la startup italiana dell’arte Art Rights nata per la gestione e certificazione delle opere fisiche e digitali con tecnologia Blockchain sin dal 2016 a supporto di Artisti, Collezionisti e Professionisti che, insieme al suo founder Andrea Concas, oggi hanno creato la più grande community Art Tech italiana.

Dopo l’ingresso dell’arte, è arrivato il momento della grande musica, un innovazione quella degli NFT che apre nuovi scenari ai collectibles, agli appassionati di uno dei più grandi artisti italiani Mahmood” – dichiara Andrea Concas, CEO di Art Rights.

Il progetto NFT Mahmood, seguito da Art Rights e AmaZix, è stato coadiuvato dallo Studio Legale Simbula e supportato dallo studio di commercialisti di Stefano Capaccioli, che da anni collaborano attivamente nella realizzazione di progetti innovativi. 

Una collaborazione unica nel suo genere che vede il mondo della musica fare il suo ingresso in quello degli NFT affiancato da un pool di professionisti esperti.

Cover Photo Credits: Ghetto whell, Courtesy NFT Mahmood

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Da oggi sono disponibili gli NFT ispirati ai personaggi di “Ghettolimpo”, nuovo album dell’artista italiano Mahmood

Nel mondo della musica, così come in quello dell’arte contemporanea, sono entrati a pieno diritto gli NFT – Non Fungible Token – un tipo di token crittografico basato su tecnologia Blockchain che rappresenta un asset unico digitale o reale a supporto dell’unicità, della provenienza e del suo autore.

Mahmood, autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, dopo gli ottimi risultati raggiunti con “Gioventù Bruciata” (disco di platino) e il successo planetario di “Soldi” (quadruplo disco di platino) con cui ha vinto la 69ma edizione del Festival di Sanremo, torna oggi con un nuovo progetto discografico, “Ghettolimpo“.

“Ghettolimpo” rappresenta un immaginario fatto di due anime dalle molte sfumature che si ritrovano e intersecano nei testi dell’album, un disco autentico che prende ispirazione da influenze e riferimenti di vita trasformati in una dimensione artistica e sonora dalle molteplici contaminazioni. Anticipato dal singolo “Inuyasha” – già disco di platino – e da “Klan” e “Zero”, brano che fa parte della colonna sonora dell’omonima serie originale Netflix di cui ha curato anche un episodio come music supervisor, il disco è frutto della continua ricerca e sperimentazione musicale di Mahmood.

Cover Album Ghettolimpo, Mahmood

Ma non si è fermato a questo. “Da sempre sono interessato ai mondi digitali – racconta Mahmood – e mi ha incuriosito provare a sperimentare con gli NFT: così nascono le animazioni speciali per i miei personaggi del disco che prendono una nuova forma artistica e creativa”.

Per il suo ingresso nel mondo degli NFT, Mahmood ha lanciato una collezione esclusiva di opere digitali: video animazioni che raffigurano sei degli avatar ideati dal cantante che corrispondono ognuno a un diverso immaginario – Inuyasha, Rapide, Dorado, Klan, Kobra, e Zero – oltre che il logo dell’album e la cover teaser. 

Le opere digitali da collezione – create da Lettergram, che ha curato la grafica del disco e ha tradotto le idee creative di Mahmood – sono disponibili esclusivamente sul sito ufficiale in copie limitate, ognuna riconducibile a un certificato digitale che ne assicura l’assoluta unicità. 

Insieme alle opere ci sono anche dei bonus fisici, tra cui l’album “Ghettolimpo” in vinile e nell’esclusivo supporto in musicassetta oltre alle T-shirt del merchandising ufficiale.

Per lo sviluppo del progetto, Mahmood ha collaborato con due aziende dall’esperienza pluriennale nel settore NFT, la cui consulenza ha permesso la creazione degli artwork: AmaZix, marketing e legal advisory agency del mondo Blockchain con sede a Hong Kong, e la startup italiana dell’arte Art Rights nata per la gestione e certificazione delle opere fisiche e digitali con tecnologia Blockchain sin dal 2016 a supporto di Artisti, Collezionisti e Professionisti che, insieme al suo founder Andrea Concas, oggi hanno creato la più grande community Art Tech italiana.

Dopo l’ingresso dell’arte, è arrivato il momento della grande musica, un innovazione quella degli NFT che apre nuovi scenari ai collectibles, agli appassionati di uno dei più grandi artisti italiani Mahmood” – dichiara Andrea Concas, CEO di Art Rights.

Il progetto NFT Mahmood, seguito da Art Rights e AmaZix, è stato coadiuvato dallo Studio Legale Simbula e supportato dallo studio di commercialisti di Stefano Capaccioli, che da anni collaborano attivamente nella realizzazione di progetti innovativi. 

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