Le opere LED di Susi Gelb tra natura e tecnologia

Tra realtà e rappresentazione, la ricerca artistica dell’artista tedesca interroga e ipnotizza lo spettatore

Colori brillanti, combinazioni di forme ipnotiche e concetti che si dissolvono l’uno nell’altro: questa la materia prima dell’artista di base a Berlino Susi Gelb.

La sua ricerca artistica è fatta di confini, tra natura e tecnologia, tra controllo e casualità, tra organico e artificiale. A sfocarli e annullarli è l’artista, che come un alchimista nel suo studio mescola tra loro media, sostanze e immaginari differenti, per un risultato che incanta lo spettatore.

Due opere del 2021, che sono state protagoniste nello stand della galleria Nir Altman nella sezione New Entries di Artissima Fair 2021, incarnano perfettamente lo spirito della ricerca di Susi Gelb.

Melt 01, 2021, transparent led panel, video loop (58min), 100 x 50 x 7 cm, courtesy of the artist’s website

Una sostanza fluorescente di cui non conosciamo la natura anima un pannello trasparente nella video-scultura Melt 01. La materia si dissolve in gocce e forme indefinite per poi ricostruirsi e di nuovo disfarsi, in un loop infinito. La dimensione fortemente organica della materia è unita alla freddezza del supporto tecnologico fatto di pixel.

Il risultato modifica la percezione della realtà nello spettatore, invitato a interrogarsi su cosa sia naturale e cosa sia tecnologico, o su cosa sia la realtà e cosa la sua rappresentazione bidimensionale. Attraverso la sua opera, l’artista sembra ribattere con un altro interrogativo: “Qual è, se esiste, il confine tra i due mondi?” 

É proprio questo il limite che l’artista tedesca cerca di dissolvere e cancellare dall’immaginario comune, insegnando a non dare nulla per scontato grazie alle sue opere fortemente ottiche. 

Questa intenzione è visibile ancora più chiaramente tra le cornici traslucide delle serie Reality is a Fake e Serendipity. Fotografie e immagini ottenute con la tecnica di stampa del monotipo sono incorniciate in lastre di plexiglass fluorescente semi trasparente, che le intrappolano in un’atmosfera surreale e dai colori brillanti.

Cover Photo Credits: Reality is a Fake 019, 2021, pigment print, polyurethane, pigments, artist’s frame, 26,5 x 35,5 x 2,5 cm, courtesy of the artist’s website

- Artuu crede in -

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Colori brillanti, combinazioni di forme ipnotiche e concetti che si dissolvono l’uno nell’altro: questa la materia prima dell’artista di base a Berlino Susi Gelb.

La sua ricerca artistica è fatta di confini, tra natura e tecnologia, tra controllo e casualità, tra organico e artificiale. A sfocarli e annullarli è l’artista, che come un alchimista nel suo studio mescola tra loro media, sostanze e immaginari differenti, per un risultato che incanta lo spettatore.

Due opere del 2021, che sono state protagoniste nello stand della galleria Nir Altman nella sezione New Entries di Artissima Fair 2021, incarnano perfettamente lo spirito della ricerca di Susi Gelb.

Melt 01, 2021, transparent led panel, video loop (58min), 100 x 50 x 7 cm, courtesy of the artist’s website

Una sostanza fluorescente di cui non conosciamo la natura anima un pannello trasparente nella video-scultura Melt 01. La materia si dissolve in gocce e forme indefinite per poi ricostruirsi e di nuovo disfarsi, in un loop infinito. La dimensione fortemente organica della materia è unita alla freddezza del supporto tecnologico fatto di pixel.

Il risultato modifica la percezione della realtà nello spettatore, invitato a interrogarsi su cosa sia naturale e cosa sia tecnologico, o su cosa sia la realtà e cosa la sua rappresentazione bidimensionale. Attraverso la sua opera, l’artista sembra ribattere con un altro interrogativo: “Qual è, se esiste, il confine tra i due mondi?” 

É proprio questo il limite che l’artista tedesca cerca di dissolvere e cancellare dall’immaginario comune, insegnando a non dare nulla per scontato grazie alle sue opere fortemente ottiche. 

Questa intenzione è visibile ancora più chiaramente tra le cornici traslucide delle serie Reality is a Fake e Serendipity. Fotografie e immagini ottenute con la tecnica di stampa del monotipo sono incorniciate in lastre di plexiglass fluorescente semi trasparente, che le intrappolano in un’atmosfera surreale e dai colori brillanti.

Cover Photo Credits: Reality is a Fake 019, 2021, pigment print, polyurethane, pigments, artist’s frame, 26,5 x 35,5 x 2,5 cm, courtesy of the artist’s website

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Colori brillanti, combinazioni di forme ipnotiche e concetti che si dissolvono l’uno nell’altro: questa la materia prima dell’artista di base a Berlino Susi Gelb.

La sua ricerca artistica è fatta di confini, tra natura e tecnologia, tra controllo e casualità, tra organico e artificiale. A sfocarli e annullarli è l’artista, che come un alchimista nel suo studio mescola tra loro media, sostanze e immaginari differenti, per un risultato che incanta lo spettatore.

Due opere del 2021, che sono state protagoniste nello stand della galleria Nir Altman nella sezione New Entries di Artissima Fair 2021, incarnano perfettamente lo spirito della ricerca di Susi Gelb.

Melt 01, 2021, transparent led panel, video loop (58min), 100 x 50 x 7 cm, courtesy of the artist’s website

Una sostanza fluorescente di cui non conosciamo la natura anima un pannello trasparente nella video-scultura Melt 01. La materia si dissolve in gocce e forme indefinite per poi ricostruirsi e di nuovo disfarsi, in un loop infinito. La dimensione fortemente organica della materia è unita alla freddezza del supporto tecnologico fatto di pixel.

Il risultato modifica la percezione della realtà nello spettatore, invitato a interrogarsi su cosa sia naturale e cosa sia tecnologico, o su cosa sia la realtà e cosa la sua rappresentazione bidimensionale. Attraverso la sua opera, l’artista sembra ribattere con un altro interrogativo: “Qual è, se esiste, il confine tra i due mondi?” 

É proprio questo il limite che l’artista tedesca cerca di dissolvere e cancellare dall’immaginario comune, insegnando a non dare nulla per scontato grazie alle sue opere fortemente ottiche. 

Questa intenzione è visibile ancora più chiaramente tra le cornici traslucide delle serie Reality is a Fake e Serendipity. Fotografie e immagini ottenute con la tecnica di stampa del monotipo sono incorniciate in lastre di plexiglass fluorescente semi trasparente, che le intrappolano in un’atmosfera surreale e dai colori brillanti.

Cover Photo Credits: Reality is a Fake 019, 2021, pigment print, polyurethane, pigments, artist’s frame, 26,5 x 35,5 x 2,5 cm, courtesy of the artist’s website

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