Il Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, nato dalle pagine di un libro

A Istanbul c’è un museo che ha preso vita dalle pagine del romanzo di un Premio Nobel. Frutto dell’immaginazione? No, pura realtà!

Una vetrina del museo. Courtesy The museum of Innocence.

Ferit Orhan Pamuk, lo scrittore turco Premio Nobel per la lettura nel 2006, ha creato a Istanbul uno spazio espositivo partendo dal suo romanzo Il Museo dell’Innocenza, pubblicato in Italia dalla casa editrice Einaudi.

La storia segue le vicende di una giovane coppia degli anni ‘70 di Istanbul, città natale dello scrittore. Uno dei due protagonisti è Kemal, ragazzo che s’innamora perdutamente della giovane Füsun e che in tutti i modi cerca di conquistare.

Ogni oggetto posseduto dall’amata diventa per Kemal un vero e proprio feticcio da collezionare per poterla sentire vicina, come l’abito della stessa Füsun o la sua patente di guida.

E’ attorno a questo concetto che Pamuk decide di dare vita al suo Museo, inaugurato nel 2012 in quella che nel romanzo è la casa di Füsun e conquistando, a solo due anni dall’apertura, il riconoscimento come “miglior museo europeo” dall’European Museum of the Year Award.

Immagine: Il Museo dell’Innocenza di Istanbul, in Turchia. Courtesy Wikipedia

Il museo si trova a Istanbul, tra le strade del quartiere Çukurcuma, non troppo lontano dal Bosforo. La collezione su tre piani presenta 83 bacheche di legno – tante quanti sono i capitoli del romanzo – dove più di 700 oggetti sono stati sistemati in composizioni artistiche. L’allestimento è stato curato nei minimi dettagli dallo stesso scrittore, guidato sapientemente da un team di architetti e artigiani, necessari per la scelta di luci, struttura e materiali.

Ma il Museo dell’Innocenza non è soltanto il luogo dove viene custodita e narrata la trama del romanzo di Pamuk, si tratta anche di un vero e proprio atto d’amore dello scrittore verso la sua città, Istanbul.

Visto il successo del libro e dello stesso museo, lo scrittore ha organizzato delle esposizioni temporanee nei musei di alcune città europee, da Londra a Oslo, fino ad arrivare alla casa-museo milanese Bagatti Valsecchi, citata nelle pagine del romanzo e fonte d’ispirazione di Pamuk.

Realtà e immaginazione non sono mai state così vicine!

Cover Photo Credits: via lindiceonline.com

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Valentina Longo
Valentina Longo
Appassionata d’arte, cultura orientale, cinema e letteratura, ha conseguito una laurea in “Comunicazione e Didattica dell’Arte” e successivamente ha frequentato un master in “Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali”.

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