Greetings from Giza, prima collezione NFT di JR

Il debutto dell’artista francese nel mondo della blockchain esplora i confini tra pubblico e spazi digitali.

In occasione di Forever Is Now, prima mostra d’arte contemporanea egizia organizzata alle piramidi di Giza da Art D’Égypte, l’artista francese JR ha lanciato il suo primo progetto NFT realizzato in collaborazione con Heni, innovativa compagnia tech.

Greetings from Giza è una serie pensata da JR come una cartolina composta da 4.591 NFT, ognuno dei quali mostra un dettaglio unico dell’antica Piramide di Chefren

Il progetto di Crypto Art è parte dell’imponente opera d’arte fisica che si trova di fronte alla Piramide, realizzata con una rete in acciaio. L’installazione mostra la prospettiva del monumento da diversi punti, identificabili in 10 sezioni, ognuna contenente una quantità specifica di NFT.

Si tratta quindi di un intricato puzzle realizzato per rendere omaggio alla ricca cultura dell’Antico Egitto. Proprio per questo, l’artista ha voluto includere nella sua opera anche un elemento misterioso e caratterizzante di questa storica civiltà: i geroglifici.

Dopo numerosi studi, JR ha preso spunto dal libro Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs – pubblicato nel 1927 dall’egittologo Sir Alan Gardiner – per creare 26 categorie di geroglifici, con un totale di 738 rarità e 5 simboli speciali creati dallo stesso artista. Però, solo il 16% degli NFT che compongono l’opera contengono un geroglifico, e questo rende ancora più accattivante la collezione.

Altra importante fonte di ispirazione per la creazione dell’opera è stato il concetto di rapporto aureo: una sottile linea bianca posta nella parte superiore dell’opera – fisica e digitale – mostra infatti i contorni della spirale aurea, elemento che si collega nuovamente al concetto di rarità e di ricerca.

 
 
 
 
 
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Di solito le opere che creo sono una sorta di documentazione dei miei progetti di arte pubblica. Grazie alla tecnologia e agli NFT, è la prima volta che chiunque può effettivamente collezionare un pezzo dell’opera d’arte pubblica.” afferma JR sul suo profilo Instagram.  

La raccolta digitale è disponibile sulla piattaforma Palm, che qualche tempo fa ha fatto il suo debutto con la vendita di 10.000 opere digitali del noto artista Damien Hirst. Palm, oltre ad avere una rapida finalità di transazione, sarebbe il 99% più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ai comuni sistemi.

Cover Photo Credits: Greetings from Giza, Courtesy Heni

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Il debutto dell’artista francese nel mondo della blockchain esplora i confini tra pubblico e spazi digitali.

In occasione di Forever Is Now, prima mostra d’arte contemporanea egizia organizzata alle piramidi di Giza da Art D’Égypte, l’artista francese JR ha lanciato il suo primo progetto NFT realizzato in collaborazione con Heni, innovativa compagnia tech.

Greetings from Giza è una serie pensata da JR come una cartolina composta da 4.591 NFT, ognuno dei quali mostra un dettaglio unico dell’antica Piramide di Chefren

Il progetto di Crypto Art è parte dell’imponente opera d’arte fisica che si trova di fronte alla Piramide, realizzata con una rete in acciaio. L’installazione mostra la prospettiva del monumento da diversi punti, identificabili in 10 sezioni, ognuna contenente una quantità specifica di NFT.

Si tratta quindi di un intricato puzzle realizzato per rendere omaggio alla ricca cultura dell’Antico Egitto. Proprio per questo, l’artista ha voluto includere nella sua opera anche un elemento misterioso e caratterizzante di questa storica civiltà: i geroglifici.

Dopo numerosi studi, JR ha preso spunto dal libro Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs – pubblicato nel 1927 dall’egittologo Sir Alan Gardiner – per creare 26 categorie di geroglifici, con un totale di 738 rarità e 5 simboli speciali creati dallo stesso artista. Però, solo il 16% degli NFT che compongono l’opera contengono un geroglifico, e questo rende ancora più accattivante la collezione.

Altra importante fonte di ispirazione per la creazione dell’opera è stato il concetto di rapporto aureo: una sottile linea bianca posta nella parte superiore dell’opera – fisica e digitale – mostra infatti i contorni della spirale aurea, elemento che si collega nuovamente al concetto di rarità e di ricerca.

 
 
 
 
 
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Di solito le opere che creo sono una sorta di documentazione dei miei progetti di arte pubblica. Grazie alla tecnologia e agli NFT, è la prima volta che chiunque può effettivamente collezionare un pezzo dell’opera d’arte pubblica.” afferma JR sul suo profilo Instagram.  

La raccolta digitale è disponibile sulla piattaforma Palm, che qualche tempo fa ha fatto il suo debutto con la vendita di 10.000 opere digitali del noto artista Damien Hirst. Palm, oltre ad avere una rapida finalità di transazione, sarebbe il 99% più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ai comuni sistemi.

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Il debutto dell’artista francese nel mondo della blockchain esplora i confini tra pubblico e spazi digitali.

In occasione di Forever Is Now, prima mostra d’arte contemporanea egizia organizzata alle piramidi di Giza da Art D’Égypte, l’artista francese JR ha lanciato il suo primo progetto NFT realizzato in collaborazione con Heni, innovativa compagnia tech.

Greetings from Giza è una serie pensata da JR come una cartolina composta da 4.591 NFT, ognuno dei quali mostra un dettaglio unico dell’antica Piramide di Chefren

Il progetto di Crypto Art è parte dell’imponente opera d’arte fisica che si trova di fronte alla Piramide, realizzata con una rete in acciaio. L’installazione mostra la prospettiva del monumento da diversi punti, identificabili in 10 sezioni, ognuna contenente una quantità specifica di NFT.

Si tratta quindi di un intricato puzzle realizzato per rendere omaggio alla ricca cultura dell’Antico Egitto. Proprio per questo, l’artista ha voluto includere nella sua opera anche un elemento misterioso e caratterizzante di questa storica civiltà: i geroglifici.

Dopo numerosi studi, JR ha preso spunto dal libro Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs – pubblicato nel 1927 dall’egittologo Sir Alan Gardiner – per creare 26 categorie di geroglifici, con un totale di 738 rarità e 5 simboli speciali creati dallo stesso artista. Però, solo il 16% degli NFT che compongono l’opera contengono un geroglifico, e questo rende ancora più accattivante la collezione.

Altra importante fonte di ispirazione per la creazione dell’opera è stato il concetto di rapporto aureo: una sottile linea bianca posta nella parte superiore dell’opera – fisica e digitale – mostra infatti i contorni della spirale aurea, elemento che si collega nuovamente al concetto di rarità e di ricerca.

 
 
 
 
 
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La raccolta digitale è disponibile sulla piattaforma Palm, che qualche tempo fa ha fatto il suo debutto con la vendita di 10.000 opere digitali del noto artista Damien Hirst. Palm, oltre ad avere una rapida finalità di transazione, sarebbe il 99% più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ai comuni sistemi.

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