GemellArte: festival internazionale indipendente dell’arte contemporanea

GemellArte si rinnova anche quest’anno, con una doppia residenza artistica che si svolgerà nelle due città di Terni e Saint-Ouen.

Una “Rivoluzione”, urbana, sociale e morale: dalla parte dei sentimenti, delle emozioni, di quella incondizionata irrazionalità che esiste e persiste davanti a qualsiasi cosa, come l’arte. È la mission di GemellArte, festival indipendente di arte contemporanea che dopo le edizioni del 2019  e del 2020 torna con una call nazionale ancora nel segno del gemellaggio con la Francia e dell’arte urbana, con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia.

L’arte urbana sarà ancora protagonista e al centro di GemellArte, non solo per la migliore gestione della sua realizzazione anche in tempi di pandemia, trattandosi di opere “en plein air”, ma anche – e soprattutto – perché donare opere d’arte a città ancora compromesse dal Covid, come è avvenuto lo scorso anno, rende tutti più felici.

Oltre agli artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni e agli organizzatori del Festival, la consapevolezza di aver donato bellezza, speranza e amore, attraverso l’arte, appartiene ormai anche ai cittadini, di Terni – sede degli organizzatori del festival, la società Gn Media – e di Saint-Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata con quella umbra dal 1961.

E oggi quel sodalizio si rinnova ancora una volta, grazie a una doppia residenza artistica che si svolgerà in contemporanea nelle due città fra il 25 ottobre e il 6 novembre con la presentazione delle opere realizzate nel fine settimana del 6 -7 novembre.

Le opere ovviamente resteranno patrimonio delle due città ospitanti, andando a valorizzare spazi solitamente frequentati da ragazzi e studenti, a sottolineare la necessità di ripartire proprio dalle nuove generazioni, oltre che dalla rigenerazione urbana.

Il murale italiano avrà un valore aggiunto in più: sarà ecologico, in quanto verrà realizzato con i colori forniti da AirLite, società produttrice di vernici sostenibili per l’ambiente, che riducono l’inquinamento dell’aria – trasformando la superficie dipinta in un purificatore naturale – e il consumo di energia, consentendo di ridurre l’impatto ambientale delle opere murarie oltre a contribuire a ripulire l’aria delle città.

La novità di GemellArte di quest’anno, tuttavia, è nella creazione di una seconda selezione, aperta solo ai giovani del territorio, di età inferiore ai 35 anni, e rivolta a un’altra disciplina: il videomaking, per la realizzazione di un documentario che accompagni, per la prima volta, l’artista ospitato in un nuovo viaggio, che racconti la genesi del murale e il gemellaggio, la città stessa, vista con nuovi occhi. 

Il vincitore (o i vincitori, in caso di gruppo di lavoro) della call, selezionato da un’opportuna giuria di esperti, oltre a ricevere il supporto degli organizzatori per lo sviluppo del documentario, avrà l’opportunità di mostrare la loro opera in pubblico attraverso un’apposita serata organizzata all’interno del Festival.

Inoltre, successivamente, il lavoro sarà tradotto in francese e inviato alla città di Saint-Ouen come dono al gemellaggio, la quale organizzerà a sua volta una proiezione ufficiale, per esaltare ancora una volta il legame tra le due città.

GemellArte 2021 sarà accompagnato dal progetto cinematografico di GemellArte Off, che oltre alla ormai consueta rassegna di cinema di produzione francese, in lingua originale, organizzata insieme all’Institut Français Italia nel mese di novembre, comprenderà una giornata di lavori Italia – Francia – Europa dedicata alla crescita delle relazioni in ambito culturale tra i due Paesi e in parallelo offrirà una selezione di film italiani ai “cugini” francesi, accompagnati da una serie di incontri e dibattiti con registi, autori, produttori ed attori.

Il progetto è curato anche quest’anno dalla giornalista Sara Michelucci e da Fabrizio Borelli, regista, fotografo e presidente di X-Frame Aps.

Cover Photo Credits: Gemellarte, Festival artistico internazionale indipendente – Courtesy gemellarte.it

- Artuu crede in -

spot_img

Ti potrebbe interessare...

GemellArte: festival internazionale indipendente dell’arte contemporanea

GemellArte si rinnova anche quest’anno, con una doppia residenza artistica che si svolgerà nelle due città di Terni e Saint-Ouen.

Una “Rivoluzione”, urbana, sociale e morale: dalla parte dei sentimenti, delle emozioni, di quella incondizionata irrazionalità che esiste e persiste davanti a qualsiasi cosa, come l’arte. È la mission di GemellArte, festival indipendente di arte contemporanea che dopo le edizioni del 2019  e del 2020 torna con una call nazionale ancora nel segno del gemellaggio con la Francia e dell’arte urbana, con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia.

L’arte urbana sarà ancora protagonista e al centro di GemellArte, non solo per la migliore gestione della sua realizzazione anche in tempi di pandemia, trattandosi di opere “en plein air”, ma anche – e soprattutto – perché donare opere d’arte a città ancora compromesse dal Covid, come è avvenuto lo scorso anno, rende tutti più felici.

Oltre agli artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni e agli organizzatori del Festival, la consapevolezza di aver donato bellezza, speranza e amore, attraverso l’arte, appartiene ormai anche ai cittadini, di Terni – sede degli organizzatori del festival, la società Gn Media – e di Saint-Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata con quella umbra dal 1961.

E oggi quel sodalizio si rinnova ancora una volta, grazie a una doppia residenza artistica che si svolgerà in contemporanea nelle due città fra il 25 ottobre e il 6 novembre con la presentazione delle opere realizzate nel fine settimana del 6 -7 novembre.

Le opere ovviamente resteranno patrimonio delle due città ospitanti, andando a valorizzare spazi solitamente frequentati da ragazzi e studenti, a sottolineare la necessità di ripartire proprio dalle nuove generazioni, oltre che dalla rigenerazione urbana.

Il murale italiano avrà un valore aggiunto in più: sarà ecologico, in quanto verrà realizzato con i colori forniti da AirLite, società produttrice di vernici sostenibili per l’ambiente, che riducono l’inquinamento dell’aria – trasformando la superficie dipinta in un purificatore naturale – e il consumo di energia, consentendo di ridurre l’impatto ambientale delle opere murarie oltre a contribuire a ripulire l’aria delle città.

La novità di GemellArte di quest’anno, tuttavia, è nella creazione di una seconda selezione, aperta solo ai giovani del territorio, di età inferiore ai 35 anni, e rivolta a un’altra disciplina: il videomaking, per la realizzazione di un documentario che accompagni, per la prima volta, l’artista ospitato in un nuovo viaggio, che racconti la genesi del murale e il gemellaggio, la città stessa, vista con nuovi occhi. 

Il vincitore (o i vincitori, in caso di gruppo di lavoro) della call, selezionato da un’opportuna giuria di esperti, oltre a ricevere il supporto degli organizzatori per lo sviluppo del documentario, avrà l’opportunità di mostrare la loro opera in pubblico attraverso un’apposita serata organizzata all’interno del Festival.

Inoltre, successivamente, il lavoro sarà tradotto in francese e inviato alla città di Saint-Ouen come dono al gemellaggio, la quale organizzerà a sua volta una proiezione ufficiale, per esaltare ancora una volta il legame tra le due città.

GemellArte 2021 sarà accompagnato dal progetto cinematografico di GemellArte Off, che oltre alla ormai consueta rassegna di cinema di produzione francese, in lingua originale, organizzata insieme all’Institut Français Italia nel mese di novembre, comprenderà una giornata di lavori Italia – Francia – Europa dedicata alla crescita delle relazioni in ambito culturale tra i due Paesi e in parallelo offrirà una selezione di film italiani ai “cugini” francesi, accompagnati da una serie di incontri e dibattiti con registi, autori, produttori ed attori.

Il progetto è curato anche quest’anno dalla giornalista Sara Michelucci e da Fabrizio Borelli, regista, fotografo e presidente di X-Frame Aps.

Cover Photo Credits: Gemellarte, Festival artistico internazionale indipendente – Courtesy gemellarte.it

- Artuu crede in -

spot_img

Ti potrebbe interessare...

GemellArte: festival internazionale indipendente dell’arte contemporanea

GemellArte si rinnova anche quest’anno, con una doppia residenza artistica che si svolgerà nelle due città di Terni e Saint-Ouen.

Una “Rivoluzione”, urbana, sociale e morale: dalla parte dei sentimenti, delle emozioni, di quella incondizionata irrazionalità che esiste e persiste davanti a qualsiasi cosa, come l’arte. È la mission di GemellArte, festival indipendente di arte contemporanea che dopo le edizioni del 2019  e del 2020 torna con una call nazionale ancora nel segno del gemellaggio con la Francia e dell’arte urbana, con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia.

L’arte urbana sarà ancora protagonista e al centro di GemellArte, non solo per la migliore gestione della sua realizzazione anche in tempi di pandemia, trattandosi di opere “en plein air”, ma anche – e soprattutto – perché donare opere d’arte a città ancora compromesse dal Covid, come è avvenuto lo scorso anno, rende tutti più felici.

Oltre agli artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni e agli organizzatori del Festival, la consapevolezza di aver donato bellezza, speranza e amore, attraverso l’arte, appartiene ormai anche ai cittadini, di Terni – sede degli organizzatori del festival, la società Gn Media – e di Saint-Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata con quella umbra dal 1961.

E oggi quel sodalizio si rinnova ancora una volta, grazie a una doppia residenza artistica che si svolgerà in contemporanea nelle due città fra il 25 ottobre e il 6 novembre con la presentazione delle opere realizzate nel fine settimana del 6 -7 novembre.

Le opere ovviamente resteranno patrimonio delle due città ospitanti, andando a valorizzare spazi solitamente frequentati da ragazzi e studenti, a sottolineare la necessità di ripartire proprio dalle nuove generazioni, oltre che dalla rigenerazione urbana.

Il murale italiano avrà un valore aggiunto in più: sarà ecologico, in quanto verrà realizzato con i colori forniti da AirLite, società produttrice di vernici sostenibili per l’ambiente, che riducono l’inquinamento dell’aria – trasformando la superficie dipinta in un purificatore naturale – e il consumo di energia, consentendo di ridurre l’impatto ambientale delle opere murarie oltre a contribuire a ripulire l’aria delle città.

La novità di GemellArte di quest’anno, tuttavia, è nella creazione di una seconda selezione, aperta solo ai giovani del territorio, di età inferiore ai 35 anni, e rivolta a un’altra disciplina: il videomaking, per la realizzazione di un documentario che accompagni, per la prima volta, l’artista ospitato in un nuovo viaggio, che racconti la genesi del murale e il gemellaggio, la città stessa, vista con nuovi occhi. 

Il vincitore (o i vincitori, in caso di gruppo di lavoro) della call, selezionato da un’opportuna giuria di esperti, oltre a ricevere il supporto degli organizzatori per lo sviluppo del documentario, avrà l’opportunità di mostrare la loro opera in pubblico attraverso un’apposita serata organizzata all’interno del Festival.

Inoltre, successivamente, il lavoro sarà tradotto in francese e inviato alla città di Saint-Ouen come dono al gemellaggio, la quale organizzerà a sua volta una proiezione ufficiale, per esaltare ancora una volta il legame tra le due città.

GemellArte 2021 sarà accompagnato dal progetto cinematografico di GemellArte Off, che oltre alla ormai consueta rassegna di cinema di produzione francese, in lingua originale, organizzata insieme all’Institut Français Italia nel mese di novembre, comprenderà una giornata di lavori Italia – Francia – Europa dedicata alla crescita delle relazioni in ambito culturale tra i due Paesi e in parallelo offrirà una selezione di film italiani ai “cugini” francesi, accompagnati da una serie di incontri e dibattiti con registi, autori, produttori ed attori.

Il progetto è curato anche quest’anno dalla giornalista Sara Michelucci e da Fabrizio Borelli, regista, fotografo e presidente di X-Frame Aps.

Cover Photo Credits: Gemellarte, Festival artistico internazionale indipendente – Courtesy gemellarte.it

- Artuu crede in -

spot_img

Ti potrebbe interessare...

- artuu ama -

spot_img

Iscriviti alla Artuu Newsletter

Sempre dallo stesso contributor

Seguici su Instagram ogni giorno