Charles Gaines pianta un bosco di alberi a testa in giù a Times Square

Il primo capitolo del progetto concettuale di Charles Gaines “The American Manifest” viene inaugurato a New York

Charles Gaines ha presentato “Roots” a Times Square.

Una performance di due notti inaugura l’installazione che vede un boschetto di alberi di gomma dolce piantati al contrario nella famosa piazza newyorkese e che sarà visitabile fino al 23 settembre. 

Su un enorme schermo montato davanti ai famosi cartelloni pubblicitari di Times Square scorrono le parole del discorso con cui la Corte Suprema dichiarava nel 1857 che alla popolazione nera non sarebbe stata garantita la cittadinanza statunitense. 

L’opera denuncia come l’avanzamento del capitalismo abbia soffocato ed eradicato le diverse culture che hanno contribuito allo sviluppo degli Stati Uniti.

“Roots” è il primo capitolo di The American Manifest, il primo progetto di arte ambientale di Charles Gaines

The American Manifest di Charles Gaines

The American Manifest si compone di tre installazioni e si interroga sulla questione della colonizzazione, dello sfruttamento ambientale e di come la caratteristica topografia, storia legale e leggi sulla proprietà statunitensi abbiano nutrito un sistema di oppressione che sopravvive tutt’oggi.

Il progetto è presentato da Creative Time, Times Square Arts e Governors Island Arts.

A “Roots” seguono i due ultimi capitoli del percorso che vedranno l’installazione “Moving Chains” approdare prima a Governors Island ad Ottobre e poi sulle sponde del fiume Ohio a Cincinnati nell’estate del 2023.

Charles Gaines, Moving Chains (2022). Rendering Courtesy TOLO Architecture. Fonte Creative Time

“Moving Chains” è una scultura immersiva lunga circa 30 metri che ricorda un’antica nave schiavile.

Al suo interno otto catene mosse da dei motori ruotano alla velocità della corrente del porto di New York, mentre una nona catena viene avvolta alla velocità più alta delle barche e delle chiatte.

Due velocità che simboleggiano la diversità tra il ritmo della natura e il ritmo del commercio capitalista. 

Il riferimento concettuale alla schiavitù e al suo triste ruolo nel progresso capitalista è ancora sottolineata dal percorso geografico di The American Manifest.

Da Manhattan a Governors Island, fino a Cincinnati traccia il cammino degli schiavi che cercavano la libertà a nord seguendo il percorso del fiume Ohio.

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