Arte e cambiamento climatico: i capolavori sciolti di Alper Dostal

Si chiama Alper Dostal è l’artefice di “Hot Art Exhibition”, progetto d’arte digitale che mostra gli ipotetici effetti del riscaldamento globale sui capolavori dell’arte, inevitabilmente destinati a sciogliersi a causa delle temperature elevate.

Quello del surriscaldamento globale è il grande tema dei giorni nostri. La grande sfida da affrontare, a partire da subito, per limitare quanto possibile i datti arrecati al pianeta dall’attività umana. Il tema è tanto preoccupante quanto urgente, ed ognuno di noi NON dovrebbe semplicemente prenderne atto. Vivere con consapevolezza ed adattare le proprie abitudini è senza dubbio il primo piccolo ma importante passo da fare. Tutti. Ma c’è chi sta già tentanto di contribuire in modo più attivo in questa battaglia. Molti artisti, ad esempio, stanno prendendo posizione in merito, sfruttando la propria creatività e il proprio lavoro per lanciare messaggi e sensibilizzare sulla questione: uno di loro è Alper Dostal, che con il suo progetto “Hot Art Exhibition” lancia un messaggio molto chiaro e diretto: di questo passo il surriscaldamento “scioglierà tutto”!

 

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Con il suo progetto “Hot Art Exhibition” Alper Dostal (vai al suo sito), artista e multidisciplinary designer viennese, tratta il tema del riscaldamento globale con un certa ironia, ipotizzando i possibili effetti del caldo su opere iconiche di Picasso, Van Gogh, Mondrian e molti altri. Ma dietro all’approccio “leggero” si nascondono tutte le sue preoccupazioni, assolutamente condivisibili, per la salvaguardia del patrimonio culturale (e non solo) in seguito a un rovinoso innalzamento delle temperature. E così l’arte digitale di Alper Dostal ci mostra la graduale liquefazione dei capolavori più riconoscibili del mondo dell’arte sui pavimenti dei musei in cui sono conservati. Come se fosse improvvisamente mancata l’aria condizionata in una torrida estate figlia del cambiamento climatico.

 

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Assistiamo dunque increduli allo scioglimento de “L’urlo” di Edvard Munch, “Guernica” di Pablo Picasso, “Persistenza della memoria” di Salvador Dalí. E, tra un “wow” di stupore compiaciuto e un “c***o” di angoscioso timore, riflettiamo su ciò che potrebbe succedere, tolto l’estremismo ironico, se continuassimo a sottovalutare e a procrastinare soluzioni responsabili al problema del riscaldamento globale.

 

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Valentina Piuma
Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

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