Altre 5 mostre da non perdere nel 2024

Non solo Picasso, Mirò, Kiefer e Toulouse-Lautrec: nel 2024 anche altri grandi maestri verrano ospitati nelle sale di musei e istituzioni italiane, scopriamole insieme:

Pierre Huyghe, After A Life Ahead, 2017. Photo Ola Rindal © Pierre Huyghe, by SIAE 2023

Pierre Huyghe a Venezia

Pierre Huyghe, rinomato artista francese, sarà protagonista di una mostra immersiva ospitata a Punta della Dogana, sede della Pinault Collection a Venezia, dal 17 marzo al 24 novembre. Il sito della stessa collezione è molto criptico su questa esposizione, definendola come una “condizione transitoria dove il tempo e lo spazio come tutto ciò che lo attraversa, visibile o invisibile, diventano parte integrante delle opere d’arte.”

I Macchiaioli a Brescia

A Palazzo Martinengo, dal 20 gennaio al 9 giugno 2024, si celebra il gruppo dei Macchiaioli, pionieri del rinnovamento pittorico antiaccademico e realista a Firenze nel secondo Ottocento. Inizialmente etichettati in modo dispregiativo, oggi questi artisti sono riconosciuti per la loro atmosfera poetica e l’innovazione stilistica. La mostra, con oltre 100 opere di maestri come Fattori, Lega, Signorini e altri, provenienti principalmente da collezioni private, promette di essere un’esplorazione coinvolgente del loro impatto artistico.

Van Gogh a Trieste

A Trieste, il Museo Revoltella ospita, dal 22 febbraio al 30 giugno 2024, una rassegna dedicata a Vincent van Gogh, organizzata da Arthemisia. Dopo un successo di pubblico a Roma, la mostra presenta una selezione di circa 50 opere, tra cui i famosi ritratti di Monsieur e Madame Ginoux, arricchendo il percorso espositivo con pezzi provenienti in gran parte dal Kröller Müller Museum di Otterlo.

I Preraffaeliti a Forlì

Ai Musei di San Domenico di Forlì, dal 24 febbraio al 30 giugno, si tiene la mostra “Preraffaelliti. Rinascimento moderno”. Curata da esperti quali Elizabeth Prettejohn, Peter Trippi, Francesco Parisi e Cristina Acidini, l’esposizione comprende circa 300 opere, tra dipinti, sculture, disegni e altri manufatti. Questa mostra si propone di esplorare l’influenza dell’arte storica italiana, dal Medioevo al Rinascimento, sulla cultura visiva britannica, con particolare enfasi sui Preraffaelliti.

De Nittis a Milano

La retrospettiva a Palazzo Reale, dal 24 febbraio al 30 giugno 2024, composta da 90 opere, alcune delle quali mai esposte prima, offre un viaggio esplorativo nella vita e nell’arte di questo maestro, tracciando il suo percorso dagli albori artistici fino agli incontri determinanti con i Macchiaioli fiorentini e l’amicizia con gli impressionisti francesi.

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