Al MASI di Lugano una grande retrospettiva di James Barnor

Realizzata in collaborazione con la Serpentine di Londra, l’esposizione presenta più di 200 lavori

Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) di Lugano in collaborazione con la Serpentine di Londra, presenta James Barnor: Accra/London – A Retrospective, la più ampia retrospettiva mai dedicata al fotografo James Barnor, visitabile fino al 31 luglio 2022.

Nella sua lunga carriera, che abbraccia sei decenni e due continenti, Barnor è stato un testimone visivo straordinario dei cambiamenti sociali e politici del suo tempo – dall’indipendenza del Ghana alla diaspora africana fino alla vita della comunità africana londinese. Muovendosi con agilità tra luoghi, culture e i generi più diversi – dal fotogiornalismo ai ritratti in studio, dalla fotografia documentaria a quella di moda e lifestyle – il fotografo anglo-ghanese si è sempre distinto per il suo sguardo potentemente moderno e il suo approccio pionieristico.

Nonostante egli abbia influenzato generazioni di fotografi in Africa e nel mondo, la sua opera è stata riscoperta e valorizzata solo di recente. La mostra presenta una selezione di più di 200 lavori dal vasto archivio personale di Barnor, tra cui numerose immagini inedite. Oltre a opere vintage, ristampe e documenti originali, in mostra ci saranno anche copertine di riviste e dischi, con un’attenzione particolare per i decenni 1950-1980.

Il percorso espositivo è articolato intorno ai nuclei e momenti chiave nell’opera di Barnor – dagli inizi ad Accra ai soggiorni londinesi – e si snoda come un racconto cronologico attraverso le sale storiche di Palazzo Reali. Con la retrospettiva dedicata a Barnor, il MASI Lugano apre la stagione espositiva 2022 nel segno della continuità, confermando la sua costante attenzione per la fotografia contemporanea e storica, coltivata a Lugano da oltre mezzo secolo.

Cover Photo Credits: Courtesy James Barnor, Two friends dressed for a church celebration with James’ car, Accra, 1970s. Stampa alla gelatina ai sali d’argento © James Barnor/Autograph ABP, London

Newsletter

Follow us

Scelti per te

MUSE Tech: il museo delle scienze di Trento si interroga sul digitale e sul nostro rapporto con lo smartphone

Un ricco programma culturale dedicato al nostro rapporto con lo smartphone, tra rischi e prevenzione, intelligenza artificiale e rivoluzione digitale. Muse Tech è partito lo scorso 27 febbraio: promosso dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento, il progetto si snoda tra installazioni, mostre immersive e un assistente AI su WhatsApp, consolidando Trento come riferimento e laboratorio di pensiero critico sul futuro tecnologico.

Un Apollo nel Mediterraneo: la provocazione artistica di Giuseppe Lo Schiavo a Firenze

Nel panorama artistico contemporaneo, spesso dominato dal virtuosismo tecnico, emerge una ricerca che non punta alla seduzione estetica, ma all’attivazione di uno sguardo critico. Giuseppe Lo Schiavo (in arte GLOS), artista noto per la sua capacità di fondere bellezza e innovazione, compie con Rotta un gesto di discontinuità nella propria ricerca.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui