La Metamorphosis di Andrea Prandi tra arte e design

La Metamorphosis di Andrea Prandi tra arte e design

C’è chi si addormenta raggomitolato su sé stesso e chi spaparanzato “a stella” rivolto verso il soffitto. Chi entra in fase rem come un perfetto soldatino e chi si abbandona solo tornando bambino, in posizione fetale. L’artista Andrea Prandi li ha fotografati uno a uno fino ad arrivare a 82 “sonni” diversi. Poi, attraverso la digital art, li ha disposti all’interno di un’unica opera seguendo un particolare disegno ben delineato nella sua testa: un labirinto, disposto all’ombra di una grande bolla di plexiglass (che sarebbe il sogno, secondo l’interpretazione dell’artista).

A Milano, precisamente in zona Tortona, in occasione della Design Week è stata presentata una mostra che combina arte e design: si tratta di “Metamorphosis”, una proposta innovativa nata dalla collaborazione tra CreativeLive e Andrea Prandi, artista poliedrico che da sempre indaga i confini del reale. In questa mostra l’arte del “Labirinto dei sogni” prende la forma di tappeti, carta da parati,  e tavoli in legno di abete, che ripropongono le figure del labirinto dei sogni.

Andrea Prandi, Il Labirinto dei Sogni, 2018

“E’ un’opera che ho presentato al palazzo della Gran Guardia di Verona l’anno scorso – racconta l’artista-. Per realizzarla ho invitato 82 persone comuni a posare durante lo shooting fotografico, ognuno si è presentato con il pigiama che indossa di solito per andare a dormire. Li ho invitati a mettersi nella posizione in cui di solito si addormentano lasciandosi abbandonare dai sogni. Le lenzuola? Anche quelle sono state realizzate con un particolare pattern a tema labirinto. Nel momento in cui le persone si abbandonavano, come una performance artistica, usciva una ragazza che pratica ginnastica ritmica che improvvisava una danza in base al sogno recondito che la persona diceva di avere durante il sonno. Poi ho ricomposto tutti questi tasselli formando il labirinto che avevo pensato utilizzando l’arte digitale. L’opera, nel suo complesso, permette di indagare la propria intimità attraverso la visualizzazione dei propri sogni ricorrenti”.

Andrea Prandi, Il Labirinto dei Sogni, 2017 via www.arkart.it

Al centro dell’opera è raffigurato l’artista, l’unica persona sveglia. Prandi ha ipotizzato due percorsi possibili all’interno del labirinto: uno più breve e uno più lungo. Il primo è immune da pericoli, mentre il secondo è più intricato e tortuoso, destinato a passare per il centro. E quindi a scontrarsi con la realtà: il risveglio. “Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne” conclude Andrea Prandi. La mostra è visitabile fino a domenica negli spazi di Made4Art di zona Tortona.

 

Qui la videoarte dell’artista descrive l’opera

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Cristina Mazzi
Cristina Mazzi
Dopo la laurea in discipline della Comunicazione all'Alma Mater di Bologna e un corso di scrittura creativa, Cristina ha iniziato a collaborare con il quotidiano nazionale il Resto del Carlino, per il quale si è occupata di scrivere articoli giornalistici di cronaca, politica, cultura e spettacoli. Scrive inoltre per riviste di economia, design e architettura e si è specializzata in social media management.

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