William Turner compie 250 anni: gli eventi per celebrare il pittore della luce

Squarci nel cielo e colori divini ci mostrano la strada come in attesa di una rivelazione mistica. Si tramuta, poi, nella potenza dei sentimenti, nel fervore poetico, in quelle che sono, se vogliamo, le sintesi più colte del Romanticismo pittorico. Questa luce che acceca, che richiama, che spadroneggia e che tutto il resto accompagna, era tanto amata da Turner. Della Natura ne sublima la forza, ne descrive l’idea. Segna, con il suo stile, l’inizio di una fine.

Il 23 Aprile 1775 nasceva il pittore inglese, e nell’anniversario dei suoi 250 anni se ne celebra l’immensa arte. Aveva quattordici anni quando entrò alla Royal Academy of Art, non fu immune al fascino del Grand Tour, e il paesaggio Mediterraneo lo richiamò a sé con i suoi colori, il suo fulgore e la sua storia. Studiò l’arte classica: già tra il 1814 e il 1815 le sue opere furono, tra l’altro, di ispirazione mitologica. Quello di John Mallord William Turner, che non è solo paesaggismo, è un modo di filtrare la luce. Non è unicamente stilistico, quanto più un sistema di analisi delle emozioni al cospetto della maestosità dell’indescrivibile.

By J. M. W. Turner – National Gallery of Art, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37144597

Si parla di lui come di chi ha iniziato a prestare attenzione alle conseguenze della luce, unitamente alla carica del suo impatto emotivo nell’accompagnare la scena. Il tramonto della “Fighting Temeraire”, è simbolico di un declino, dignitoso, valoroso ed inevitabile. La nave combattente è trainata a peso morto da un rimorchiatore a vapore lungo il Tamigi. I colori la accompagnano al caldo, verso la fine della sua epoca, ricoprendo d’oro il valore delle sue gloriose battaglie. Allo stesso modo, “Rain, Steam and Speed – The Great Western Railway, esplora con la sua scala di grigi il senso di una luminosità ovattata dalla pioggia e dal vapore di una locomotiva. La mancanza di confini netti veicola la percezione della velocità, l’avanzare del progresso, in un dipinto che consente un rapido confronto tra paesaggio e tecnologia. Ecco quindi che Turner può essere considerato non solo un precursore dell’Impressionismo o dell’Astrattismo, quanto anche del Futurismo, in una delle sue volontà più gridate, quale quella di dare forma al movimento.

È conosciuta come Turner Bequest l’immensa collezione che rappresenta l’evoluzione della sua carriera artistica, conservata al Tate Britain, conosciuto come il suo museo. Tuttavia alcune altre opere sono conservate tra la National Gallery, la Royal Academy of Art, il MET e il Museum of Fine Arts di Boston.

E proprio al Tate Britain dal 27 Novembre 2025 al 12 Aprile 2026, sarà possibile visitare la mostra “Turner and Constable”, che celebra i 250 anni di entrambi gli artisti/rivali, nati ad un anno di distanza. “Con i due pittori che si contendevano il successo attraverso approcci molto diversi ma altrettanto audaci, la scena era presto pronta per una rivalità travolgente. Turner dipingeva tramonti infuocati e scene sublimi dai suoi viaggi, mentre Constable spesso ritornava alla rappresentazione di una manciata di luoghi amati, cercando freschezza e autenticità nella sua raffigurazione della natura. I critici d’arte confrontavano le loro opere come uno scontro tra ‘fuoco e acqua’.”

Molti altri, comunque, gli eventi per onorare l’artista britannico: l’Holburne Museum di Bath esporrà i suoi magnifici acquerelli, dal 23 Maggio al 14 Settembre; alla Turner’s House, a Twickenham, il 23 Aprile inaugurerà la mostra “Turner’s Kingdom: Beauty, Birds and Beasts“, che riunisce una raccolta di raffigurazioni faunistiche dell’artista esposte nello spazio intimo e riservato della sua casa, svelando uno dei suoi lati meno conosciuti e più personali. Tutti gli eventi sono disponibili sul sito della Turner Society, l’associazione dedicata ad uno degli artisti più amati dagli inglesi e che promuove lo studio e la conoscenza del suo lavoro.


Turner’s Kingdom: Beauty, Birds and Beast

William Turner, come molti, ottenne la giusta considerazione unicamente dopo la morte. Gli si contestava la voglia di sperimentare, la sua difficoltà di lettura, un eccessivo astrattismo ai danni della tradizione. Quel genio innovativo che lo avrebbe portato poi ad impressionare i suoi eredi, era un linguaggio nuovo ed unico. Nel 2005, il sondaggio televisivo della BBC conosciuto come “The Great British Art Debate”, non lasciò dubbi: “The Fighting Temeraire” diveniva l’opera più amata dal popolo britannico. 

Così come la nave, anche il successo di Turner è stato lentamente trainato. Tra la nostalgia di un momento fuggito via, verso un futuro fatto di luce dorata.

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Marina Piccola Cerrotta
Marina Piccola Cerrotta
Marina Piccola Cerrotta nasce a Napoli nel 1991. Studia Antropologia e Storia dell'arte, conseguendo la Laurea Magistrale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Vince poi il concorso Generazione Cultura e frequenta la LUISS Business School. Dopo le esperienze di redattrice per Vesuviolive e Fanpage, cura nel 2018 la mostra "Forcella Reigns", di Francesca Bifulco e Alex Schetter, a Los Angeles. Ha collaborato al reparto cretivo e come art consultant delle gallerie d'arte Liquid art system. Nel 2023 pubblica il suo libro "Una limonata blu", edito da Guida Editori con la prefazione del Prof. Marino Niola.

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