“Urrà la neve!”: la grafica sportiva di Armando Testa in mostra al Museo del Novecento di Milano

Dal 22 gennaio al 30 aprile 2026 la mostra Urrà la neve! Armando Testa e lo sport sarà visibile al Museo del Novecento di Milano attraverso un percorso breve ma incisivo nella produzione grafica di uno dei nomi centrali della comunicazione visiva italiana. A cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, il progetto si concentra sul rapporto tra Testa e lo sport, mettendo in dialogo sette manifesti storici realizzati tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta, completati da un’installazione video. Una selezione che permette di osservare come il linguaggio visivo di un maestro della pubblicità abbia affrontato il tema del movimento, del gesto e dell’innovazione attraverso scelte comunicative dall’efficacia formidabile.

INSTALLATION VIEW_Ph. Studio Marco Bertoli, Courtesy Testa Per Testa

Nella cornice dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026, la mostra si inserisce a pennello nel palinsesto di attività di avvicinamento al tema. Fin dall’inizio della sua produzione, Armando Testa (nato a Torino nel 1917) ha saputo tradurre in immagini la dinamica dello sport non come semplice racconto, ma come codice visivo che usa forma e colore per evocare partecipazione collettiva, progresso ed emozione. I manifesti esposti ne sono esempio: dai primi lavori degli anni Cinquanta, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), dove prevalgono contrasti decisi, fino ai lavori per la XVII Olimpiade di Roma (1959), emerge un percorso in cui lo sport diventa simbolo e messaggio. Spiccano opere come Cervinia e Torino ’90, che parlano attraverso la sintesi: qui Testa lavora con un linguaggio di segno ridotto all’essenziale, utilizzando pochi elementi ma sufficienti a restituire uno stato d’animo completo. L’immagine non rimane quindi una mera rappresentazione ma un vero e proprio codice, costruito per arrivare a una percezione immediata e memorabile, al di là del contenuto specifico dell’evento.

INSTALLATION VIEW_Ph. Studio Marco Bertoli, Courtesy Testa Per Testa

Accanto alla grafica su carta, la mostra include anche il celebre carosello Il treno per Saiwa (1966-1969), in cui i corpi umani assumono qualità meccaniche e performative, servendosi di pratiche visive e sperimentazioni proprie del mondo dell’arte. Questa estensione del metodo espressivo di Armando Testa sottolinea come la sua attenzione non fosse rivolta solo alla comunicazione commerciale, ma anche al modo in cui il movimento può essere tradotto in segno con efficacia e originalità. La scelta di presentare un contributo audiovisivo all’interno dell’esposizione non è accessorio: lo scopo è quello di rendere evidente il passaggio del linguaggio, dalla carta al video, mantenendo la stessa efficacia. In un museo dedicato alla produzione artistica del Novecento italiano, Urrà la neve! si pone come un’occasione per avvicinare un maestro della comunicazione non solo come un narratore di eventi o marchi, ma come operatore di senso capace di cogliere e rappresentare la cultura del proprio tempo.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.

Il ritorno alle origini passa dall’arte: a Locorotondo sei artisti dialogano con la storia del Leonardo Trulli Resort

Nel cuore della Puglia, tra la luce della Valle d’Itria, la geometria dei trulli e il ritmo degli ulivi, il Leonardo Trulli Resort interpreta l’ospitalità come una forma di relazione con il paesaggio. La pietra, il silenzio, il tempo disteso e la memoria di una famiglia definiscono un luogo nel quale il lusso coincide con lo spazio, con la calma e con la possibilità di ritrovare una misura più autentica.
Martina Bonetti
Martina Bonetti
Fotografa e collaboratrice di numerose testate online e cartacee, scrive di fotografia, design e arte contemporanea. Dopo aver studiato tra Milano e Londra, attualmente si occupa di Digital Communication e Press Office in ambito museale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui