Sweeney Todd apre STM Studio, il nuovo spazio intimo e radicale del Teatro Arcimboldi

Con Sweeney Todd prende ufficialmente vita STM Studio, il nuovo spazio performativo che inaugura una diversa idea di teatro: intima, radicale, immersiva. A segnare l’apertura della sala è una produzione STM Live e Show Bees, con la regia di Costanza Filaroni, Marco Iacomelli e Massimiliano Perticari, che porta in scena uno dei titoli più oscuri e potenti del teatro musicale contemporaneo.

Sweeney Todd, con musica e liriche di Stephen Sondheim e libretto di Hugh Wheeler, è considerato uno dei capolavori assoluti del teatro musicale del Novecento. Ispirato a un romanzo della seconda metà dell’Ottocento, il musical debuttò per la prima volta nel 1979, vincendo otto Tony Awards, fu rappresentato in tutto il mondo e ispirò anche il celebre adattamento di Tim Burton del 2007.

La storia si svolge a Londra a metà Ottocento, quando Sweeney Todd, un barbiere che ha assunto un falso nome dopo essere fuggito da una colonia penale, dove il giudice Turpin lo ha rinchiuso ingiustamente pur di appropriarsi di sua moglie, fa ritorno al suo negozio. Appreso che la moglie è morta e la figlia è sotto la custodia di Turpin dalla sua vicina, Mrs Lovett, Sweeney Todd decide di vendicarsi sul giudice e poi, in un desiderio ossessivo di fare giustizia, su tutte le persone empie di Londra. Riapre così il suo locale e inizia a perpetrare i suoi scopi, nascondendo i corpi nello scantinato, dove Mrs. Lovett li trasforma in pasticci di carne che vende nel suo negozio. Nonostante il raggiungimento della sua vendetta, però, Sweeney Todd non ritroverà mai la felicità né la figlia perduta.

“Sweeney Todd” è un racconto cupo, disturbante e profondamente umano, che interroga il confine fragile tra giustizia e vendetta, tra dolore e perdita di sé. Richiede prossimità, ascolto, immersione totale per essere compresa appieno e non è dunque un caso che inauguri il nuovo spazio del Teatro Arcimboldi di Milano. STM Studio è uno spazio pensato per disconnettersi dal digitale e riconnettersi all’arte e agli altri. All’ingresso della sala, che conta solo 98 posti, lo spettatore deve obbligatoriamente spegnere il cellulare e chiuderlo in un’apposita busta sigillata, che verrà riaperta solo all’uscita del teatro. Ne consegue che l’esperienza dello spettacolo teatrale è completamente immersiva, libera da qualsivoglia distrazione o dalle disturbanti note di una suoneria, proprio come frequentare il teatro dovrebbe essere.

Il Musical rappresentato, con la regia di Costanza Filaroni, Marco Iacomelli e Massimiliano Perticari, è pensato per adattarsi agli spazi ristretti della sala STM Studio e alla centralità del palco, che prevede che gli interpreti siano completamente attorniati dal pubblico. Gli oggetti di scena sono pochi ed evocativi, sostenuti da un ottimo gioco di luci a opera di K5600 Design. I bravi interpreti in scena eseguono purtroppo le canzoni con traduzione italiana e, seppur la scelta risulti comprensibile, chi scrive trova che la poetica di Sondheim vada un po’ persa. L’esperienza della vicinanza degli interpreti e di un pubblico così raccolto in una sala contenuta, però, enfatizza la drammaticità di “Sweeney Todd” e ne fa un’esperienza più che uno spettacolo, sicuramente da provare. 

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Valentina Basso
Valentina Basso
Nata a Milano nel 1988. Articolista per la rivista online di critica d'arte, spettacolo e cultura "Saltinaria" fino alla sua chiusura. Attualmente collabora in forma privata con le case editrici Garzanti e Rizzoli e i teatri Regio di Parma, Ponchielli di Cremona e Arena di Verona con recensioni di eventi e nuove uscite.

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