Rifugiati in primo piano: Venezia accoglie Dreams in Transit alle Procuratie

Nel cuore di Venezia, sulla facciata delle Procuratie di Piazza San Marco, fino a domenica 7 settembre si può ammirare la monumentale installazione partecipativa Dreams in Transit, ispirata al celebre lavoro Inside Out di JR. Il luogo che ospita questa iniziativa è la Casa di The Human Safety Net, fondazione internazionale che fa del sostegno alle persone che vivono in contesti di vulnerabilità e disagio la sua missione.

Curata dalla Art for Action Foundation, l’installazione è composta da cento ritratti fotografici – scattati da Sarah Makharine, in formato gigante e in bianco e nero – di rifugiati ritratti di spalle, per condividere la stessa prospettiva degli spettatori che li osservano dalla piazza. L’installazione sovverte la tradizionale frontale del ritratto e porta inevitabilmente l’osservatore a sentirsi parte di questo grande tableau fotografico, nato con la volontà di restituire visibilità a coloro che spesso sono invisibili. Si tratta di un ideale viaggio condiviso, un percorso che unisce tutti nel sogno comune di inclusione e integrazione sociale.

Dreams in Transit_Installation_ph LungoLinea Studio_07

L’opera è stata presentata da Amandine Lepoutre, presidente di Art for Action, dal Presidente della Fondazione The Human Safety Net, Gabriele Galateri di Genola, e da Emma Ursich, Ceo di The Human Safety Net, alla presenza di ONG e di alcuni tra i rifugiati ritratti nelle immagini. La collaborazione tra The Human Safety Net e Art for Action nasce da una visione condivisa, orientata al sostegno delle persone più vulnerabili. In particolare, il punto d’incontro per Dreams in Transit è rappresentato dal programma Per i Rifugiati, promosso da The Human Safety Net, che favorisce l’integrazione dei rifugiati attraverso l’imprenditorialità e la formazione professionale. Dal suo lancio nel 2017, il programma ha raggiunto oltre decine di migliaia di persone in diversi paesi del mondo, supportando la creazione di più di 650 start-up e generando oltre 1.500 posti di lavoro, grazie alla collaborazione con molte organizzazioni non governative.

The Human Safety Net_Dreams in Transit_installation view



Oltre all’importante valore sociale e simbolico dell’opera, emerge anche l’elemento interessante di una commistione pubblico-privato che restituisce alla cittadinanza l’accesso a un luogo centrale nella storia di Venezia, che dopo anni di chiusura si trasforma e diventa spazio condiviso. Le Procuratie, edifici che delimitano tre lati di Piazza San Marco, sono state per secoli la dimora dei Procuratori di San Marco, la seconda carica più prestigiosa dopo il Doge nella Repubblica veneziana. Tra il 2017 e il 2022 sono state oggetto di un enorme lavoro di ristrutturazione promosso da Generali e progettato dallo studio David Chipperfield e oggi sono visitabili e aperte gratuitamente al pubblico. È significativo che sia stata scelta l’arte visiva, in questo caso la fotografia, come linguaggio comune di condivisione, inclusione e solidarietà, capace di unire istituzioni, cittadini e comunità migranti in una riflessione collettiva.

Dreams in Transit non è solo un’installazione sulla facciata esterna, ma è anche un progetto più ampio che comprende la mostra collettiva all’interno delle sale della Casa di The Human Safety Net, che si può visitare fino al 15 marzo 2026. Si possono apprezzare i lavori di Ange Leccia, Lorraine de Sagazan, Anouk Maugein, Leila Alaoui e Sarah Makharine, con progetti che mettono al centro la vita dopo la migrazione, con un invito al pubblico a riflettere su come il fenomeno migratorio ridefinisca l’identità, generi nuove forme di comunità e costruisca ponti tra mondi visibili e invisibili.

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Alessandro Curti
Alessandro Curti
Nato a Milano nel 1991, laureato in Lettere e con un Master in Digital Marketing, è giornalista e socio di STILL dal 2014. È responsabile delle comunicazioni e delle attività didattiche ed espositive all’interno della galleria. Insegna Storia della Fotografia nei corsi triennali e magistrali allo IED di Milano e in passato ha collaborato con Raffles Milano – Istituto di Moda e Design. Collaboratore e redattore per le riviste mensili IL FOTOGRAFO e N Photography (Sprea Editori) dal 2015 al 2019, per Rolling Stone Italia fino al 2022, Lampoon, ArtsLife, The Pitch e Maremosso. Nel 2021 ha scritto il saggio “Il futuro degli archivi fotografici e la memoria digitale” e nel 2024 "Intelligenza Artificiale e Fotografia", editi da Seipersei. Oggi è caporedattore per Black Camera, web magazine dedicato al mondo della cultura fotografica.

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