Quistello rivive con l’arte, la Piccola Parigi invade le strade del paese

Ogni anno, il paese di Quistello, in provincia di Mantova, nel mese di agosto si riempie di colori e opere d’arte per la manifestazione “La Piccola Parigi”. Nelle edizioni precedenti, molte le partecipazioni illustri, con le opere di molti artisti di livello internazionale: tra gli altri, hanno partecipato Francesco De Molfetta, Florencia Martinez, Marta Mez, Liw Volpini e Felipe Cardeña. L’edizione di quest’anno ha come tema centrale “Come vedete il vostro paese tra 5-10-15 anni”, invitando gli artisti, i cittadini e i visitatori a immaginare il destino dei piccoli paesi come Quistello, esplorando il ruolo dell’arte come possibile antidoto al declino.

Sotto la direzione artistica di Caterina Borghi e Roberto Alessandria, e con il supporto della sindaca Gloriana Dall’Oglio e dell’Amministrazione comunale, l’iniziativa, che si svolge per tutta la giornata di domenica 25 agosto, trasforma nuovamente Quistello in un palcoscenico a cielo aperto, dove artisti e creativi invadono pacificamente le strade con le loro installazioni. Il cuore dell’evento è proprio l’idea che l’arte possa rigenerare e rivitalizzare i piccoli centri, dando nuova vita agli spazi abbandonati, come dimostra la storia dell’architetto che, innamorato di un negozio sfitto scoperto durante l’edizione passata, ha deciso di trasformarlo nel suo studio.

La scultura di Franceasco De Molfetta

Tra le iniziative principali, spicca la rappresentazione teatrale della compagnia Campogalliani con “Donne nell’ombra”, un’opera che esplora le vite di donne legate a grandi artisti del passato, ma rimaste nell’ombra. Questo progetto è legato a un concorso di idee, promosso da Paola Artoni, che premia i giovani dai 16 ai 25 anni per le loro interpretazioni artistiche di queste figure femminili.

La collaborazione con Lubiam, giunta al terzo anno, continua ad arricchirsi: dopo le giacche dipinte e i tessuti di riciclo, quest’anno l’attenzione si concentra sui cartamodelli per installazioni artistiche, nell’ambito del progetto “cartArte”. Un’altra iniziativa coinvolge la residenza per disabili psichici Rossonano, con il progetto “Ci siamo persi in un bosco… per tornare a casa trasformiamo il bosco in una città”, che esplora il potenziale terapeutico e creativo dell’arte.

Infine, un progetto con la scuola primaria vede i bambini impegnati a scomporre e reinterpretare l’atlante geografico, ridipingendo le nazioni su lenzuola per annullare simbolicamente i confini e le guerre. Questo lavoro collettivo si tradurrà in uno striscione che attraverserà la Piccola Parigi, offrendo un potente messaggio di pace e unità.

L’inetsllazione di Caterina Borghi e Roberto Alessandria

Tra gli artisti che partecipano all’edizione 2024 segnaliamo la presenza di Lorenzo Barbieri, Hermitte Mulas, Jhafis Gonzales Quintero, Billoni, Baroni, Alan Zeni, Marco Circhirillo, Luis Perlanera, Elena Monzo, Zero Beat, Tindaro Calia, Bottoli, Miyata Hikari, Lanfranco, Stefano Gentile, Hernandez Quiroga José Heron, Lele Pica’, Zap e Ida.

Tra gli eventi, Charlie Gnocchi presenterà il suo ultimo libro Manifesto degli artisti scriteriati e darà vita ad una rappresentazione, tagliata su misura per l’occasione, dal titolo Quiz… stello.

Questa edizione della Piccola Parigi non solo celebra l’arte come mezzo di espressione, ma la propone anche come strumento di trasformazione sociale, invitando tutti a riflettere sul futuro dei piccoli paesi e sul ruolo che l’arte può giocare nel ridare loro vitalità e significato.

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