Quando il corpo misura il cosmo: il disegno come gesto universale nella mostra di Linda Karshan a Roma

All’interno della prestigiosa cornice del Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma, dal 17 dicembre è possibile visitare la mostra dal titolo “De Humana Mensura” dell’artista Linda Karshan curata da Laura Villani.

Nata nel Minnesota e attiva a Londra e New York, Karshan focalizza la sua attenzione sulla pratica artistica del disegno traducendo “il gesto in ritmo e il ritmo in forma” come spiega lei stessa, accennando uno stretto legame tra l’uomo e l’ordine del cosmo.

L’artista si lascia ispirare dai protagonisti del Rinascimento: Leon Battista Alberti, Luca Pacioli, Leonardo, Michelangelo passando per la filosofia platonica. Questi “attori” hanno dato forma ad una riflessione sistematica sulla natura e sul cosmo, sul ruolo dell’uomo nell’universo. Si tratta di una meditazione profonda che abbraccia una realtà misurabile e studiabile nel dettaglio, indagata in tutti i suoi segreti. 

De Humana Mensura di Linda Karshan_installation view_ph. Valentina Sensi via ufficio stampa HF4

Karshan, attraverso i suoi studi di psicologia, riflette sulla teoria platonica secondo cui l’universo obbedisce ad una logica numerica che viene resa chiara nei suoi disegni, dove griglie ordinate accolgono elementi che scandiscono un assetto predefinito. Nel creare queste composizioni, l’artista intraprende una sorta di danza: il movimento del corpo si traduce in un impulso della mano che “incide” sul foglio, lasciando una traccia. Come illustra perfettamente Giulia Martina Weston, le opere della Karshan vanno intese alla luce del collegamento tra corpo e anima, e di quei moti della mente che Leonardo definì «moti dell’animo»”. 

Il titolo della mostra diventa sintomatico del pensiero dell’artista, “De Humana Mensura” (circa la misura umana), riflette sull’uomo come unità di misura dello spazio e sul rapporto che intercorre tra lui e l’universo. Uno dei modelli della Karshan non può che essere L’Uomo Vitruviano di Leonardo, sintesi della connessione tra macrocosmo e microcosmo che si concretizza attraverso la figura umana, ponte tra le due dimensioni.

De Humana Mensura di Linda Karshan_installation view_ph. Valentina Sensi via ufficio stampa HF4_

Il giovane rappresentato da Leonardo è inscritto all’interno di due figure geometriche perfette: il cerchio, simbolo del Cielo (dunque del macrocosmo) e il quadrato, allusione alla Terra (il microcosmo), si crea perciò un dialogo tra i due “mondi” che necessariamente passa attraverso l’uomo. Karshan utilizza questo disegno come punto di partenza per una riflessione legata alla “misura umana”. È il caso dell’opera “Orlo Reversed” in cui l’orlo (costituito da linee curve che creano una sorta di cerchio aperto) segna i limiti esterni del soggetto, ovvero il corpo, che è definito soltanto dal suo contorno.

De Humana Mensura di Linda Karshan_installation view_ph. Valentina Sensi via ufficio stampa HF4_

Nel disegno, infatti, non appare la figura umana che rimane solamente “accennata” da un fascio di linee verticali: ciò che è indagato è lo spazio circostante che abbraccia l’uomo e lo definisce. All’interno del Palazzo della Cancelleria, in occasione dell’inaugurazione, Karshan ha eseguito un walked drawing (disegno camminato) nella Sala Vasari, dove i suoi passi hanno creato un “disegno virtuale”, ovvero un reticolo fatto di linee rette enfatizzato dai tacchetti delle scarpe sul pavimento.

Gli affreschi vasariani realizzati in soli 100 giorni nell’anno 1546 diventano una perfetta quinta teatrale della performance di Karshan, una “passeggiata” che attraversa il tempo e lo spazio per riconnettersi ad una dimensione più ampia e universale. La mostra si colloca perfettamente nell’ambito del Giubileo della Speranza: l’uomo non rappresenta più il fulcro unico di tutte le cose, ma rimane in contemplazione delle vibrazioni del cosmo; Karshan indaga così la dimensione più profonda e sincera dell’arte, ponendo domande alle quali non sempre si è tenuti a rispondere.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Ludovica Telesca
Ludovica Telesca
Ludovica Telesca, storica dell’arte, si è formata presso l’Università Federico II di Napoli e La Sapienza di Roma, dove ha conseguito con il massimo dei voti la laurea in Storia dell’Arte. Collabora con la Società napoletana di Storia Patria, interessandosi particolarmente alla catalogazione numismatica. Attualmente sta seguendo il Master in Management dell’Arte e dei Beni culturali presso la Treccani e contemporaneamente la Scuola di Specializzazione in Beni storici artistici alla Sapienza.

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