Other’s cities. Over tourism e gentrificazione al Bologna Art City con Dimensions DAO e Onirica

A Bologna, durante le serate di Art City e Arte Fiera 2025, l’esposizione Other’s Cities presso lo spazio Onirica ha aperto una finestra sulle trasformazioni urbane contemporanee, esplorando i temi della gentrificazione e dell’overtourism attraverso un dialogo tra arte digitale, fotografia e mixed reality. Curata in collaborazione con l’associazione Dimensions, fondata dagli artisti Simone Pellegrino e Giovanni Croce, la mostra ha saputo intrecciare riflessioni artistiche e tecnologiche, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva unica nel suo genere.

La collettiva, nata da una call internazionale, ha riunito artisti che hanno indagato il concetto di città come organismo in perenne mutamento. Tra i protagonisti in mostra: Marco Filicio Marinangeli, Sarcastic Collage, Stijn Stragier, V1ncent, cibarius, Riccardo Gabanetti, Lele Gastini, The Black Void, Giuseppe Chinelli, Abraham Yael, Alex Laben, Damiano Fasso, ZOOLOCO COLECTIVO, t.a.carlotta, Tauma Art, Wearenot Collective con ILIO e DART NFT e Giulia Romanelli.

Uno degli elementi distintivi di Other’s Cities è stata la possibilità di accedere a gallerie di ambientazioni virtuali, grazie a visori VR che hanno trasportato il pubblico in possibili scenari futuri delle metropoli globali. Un’esperienza che ha amplificato la sensazione di straniamento e trasformazione, stimolando una riflessione su come l’urbanistica possa evolversi sotto la pressione del turismo di massa e della speculazione edilizia.

A coronare il percorso espositivo, l’8 febbraio, la performance di live painting in mixed reality La Fièbrve ha rappresentato un momento culminante della rassegna. Quest’opera immersiva, che intrecciava pittura dal vivo e sound art generata attraverso tecniche di databending 3D/suono, ha offerto una narrazione vibrante sul tema urbano, ispirandosi agli scritti del filosofo Henri Lefebvre. La performance ha trasformato lo spazio in un’esperienza multisensoriale, dove il suono ha agito come bussola per l’artista e guida narrativa per il pubblico.

L’edizione 2025 di Art City Bologna ha confermato una tendenza ormai consolidata: l’arte digitale non è più una nicchia, ma un linguaggio pienamente integrato nelle ricerche artistiche contemporanee. Non solo Onirica, ma anche istituzioni come il MAMbo, con la Great Wall of Memes di Valentina Tanni, e il CUBO di Unipol, con il progetto UNA, DOPPIA, COLLETTIVA. L’identità al tempo del Metaverso, hanno testimoniato l’urgenza di esplorare le nuove forme espressive del digitale.

Questa edizione ha dimostrato che la cultura di internet e gli spazi virtuali non sono più esperimenti isolati, ma una esplorazione artistica concreta, capace di aprire nuove possibilità sia nella produzione che nella fruizione dell’arte. Nel complesso, queste esposizioni hanno interrogato il futuro della digital art contemporanea, ribadendo come il confine tra mondo fisico e digitale sia ormai più fluido che mai.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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