Motori storici e impegno civile: a Milano nasce “1522” contro la violenza sulle donne

Un raduno di auto d’epoca che rinuncia alla competizione per assumere una funzione pubblica. È questa la linea che definisce “1522 | Motori in marcia contro la violenza sulle donne”, iniziativa presentata a Milano e costruita come progetto condiviso tra istituzioni, realtà culturali e comunità locali. Al centro non c’è il collezionismo né la spettacolarità dei veicoli storici, ma la volontà di trasformare un immaginario consolidato in uno strumento di sensibilizzazione.

Il numero 1522, servizio nazionale antiviolenza e stalking promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, diventa il fulcro visivo e simbolico dell’intera operazione. Attivo 24 ore su 24 e gratuito, il servizio esce dalla dimensione privata per entrare nello spazio pubblico attraverso un gesto semplice: ogni auto e moto partecipante espone il numero al posto del classico identificativo di gara. Una scelta che modifica la natura stessa del raduno, sostituendo la logica competitiva con una dichiarazione collettiva.

L’iniziativa nasce da una rete articolata di soggetti: Città Metropolitana di Milano, il Museo Fratelli Cozzi, il progetto “Donne e Motori? Gioie e Basta”, 100 Sedie Rosse di UpTown Milano, la Scuderia Sant Ambroeus e il Raduno della Domenica Auto Storiche. Una convergenza che tiene insieme ambiti differenti – istituzionale, culturale e associativo – e che trova una sintesi nella costruzione di un evento pubblico.

Il programma si articola su due momenti principali. Il primo è la conferenza stampa istituzionale prevista per l’8 maggio a Palazzo Isimbardi, sede della Città Metropolitana. Qui vengono presentati obiettivi e modalità del progetto, con la partecipazione di rappresentanti del mondo politico e culturale, tra cui Susanna Galli e Diana De Marchi, insieme a Elisabetta Cozzi e Valeria Lorenzelli.

Il secondo momento, quello più visibile, è il raduno itinerante del 10 maggio. Il corteo partirà da Legnano e da Milano per attraversare alcuni punti simbolici della città, tra cui Piazza Affari, per poi concludersi a Cascina Merlata, nello spazio UpTown. Le vetture – auto e moto immatricolate entro il 2006 – formeranno una carovana compatta, unificata dal segno del 1522, che sostituisce ogni altra identificazione.

Il passaggio in città non è pensato come esibizione, ma come azione visiva collettiva. Il fascino dei veicoli storici viene utilizzato come leva per attirare attenzione, ma il contenuto resta esplicito: contrastare la violenza di genere attraverso una presa di posizione pubblica. In questo senso, anche la presenza di mezzi storici della Polizia di Stato rafforza il carattere istituzionale dell’iniziativa.

L’arrivo a Cascina Merlata introduce una dimensione più partecipativa. Dopo il pranzo, è prevista una presentazione ufficiale e, alle 15.22, un’azione collettiva: un selfie con drone che coinvolgerà partecipanti, pubblico e veicoli. Un gesto simbolico, pensato per amplificare la visibilità del progetto e consolidarne la dimensione condivisa.

La partecipazione al raduno è limitata a un numero definito di veicoli – 50 auto e 30 moto – e prevede una donazione libera a favore della Fondazione Una Nessuna Centomila. Anche questo elemento contribuisce a definire la natura dell’evento: non una manifestazione isolata, ma parte di un sistema più ampio di sostegno e consapevolezza.

“1522 | Motori in marcia contro la violenza sulle donne” si colloca così in una linea di iniziative che utilizzano linguaggi non convenzionali per affrontare temi sociali. In questo caso, l’automobilismo storico diventa dispositivo culturale, capace di attivare attenzione e partecipazione senza rinunciare alla propria identità.

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

A Mestre arriva una nuova “casa” della contemporaneità: il MUVEC tra grandi nomi e identità da costruire

Inaugura a Mestre MUVEC – Casa delle contemporaneità un nuovo museo dedicato all’arte contemporanea, parte del circuito MUVE (Fondazione Musei Civici di Venezia). All’interno della nuova struttura in Piazzale Candiani è stata presentata una collezione d’arte dal 1948 a oggi, una proposta educativa e il Premio Mestre di Pittura (ora alla sua decima edizione).

Tentare di dare ordine all’informe: le nuvole di Beyond the Clouds in mostra a Piacenza

Se davvero tutto il folle amore lo soffia il cielo (cit. Modugno, Pasolini e Benvegnù), le nuvole possono essere considerate il go-between del celebre film di Joseph Losey. Ma oltre a ipotizzarne un ruolo di messaggere d’amore, nei fatti le nuvole si presentano come un’entità particolarmente eclettica
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui