MonFest 2024: l’arte della fotografia incontra cinema, teatro e musica a Casale Monferrato

A Casale Monferrato torna MonFest, l’acclamato festival biennale di fotografia, ora alla sua seconda edizione, intitolata ON STAGE e aperta al pubblico dal 30 novembre 2024 al 4 maggio 2025. Sotto la direzione artistica di Mariateresa Cerretelli, MonFest continua il proprio percorso tenendo fede alla propria identità, incentrata sul confronto della fotografia con le altre arti e della contaminazione tra passato e presente, coltivando l’ambizione che questo festival diventi sempre più internazionale. Il Sindaco Emanuele Capra ha sottolineato come: Con la seconda edizione del MonFest […] Casale Monferrato conferma il suo ruolo di polo culturale che concilia divulgazione e ricerca attraverso manifestazioni di ampio respiro che hanno risonanza ben oltre i limiti territoriali consueti”.

Marilyn Manson – by Mathias Marchioni

La fotografia, collante tra le altre arti, in questa edizione è stata messa in dialogo con Cinema, Teatro e Musica, attorno ai quali è stato articolato un ricco palinsesto di eventi e di mostre – per la precisione quattordici –, disseminate nei luoghi più simbolici della città, con l’imponente Castello del Monferrato, identificato come sede principale del festival. Qui è possibile visitare ben dodici esposizioni, introdotte nel foyer da una selezione di foto della tournée italiana dei Beatles scattate da Maria Vittoria Backhaus, “madrina” della seconda biennale dopo che, in occasione di Middle MonFest 2023, le era stata dedicata un’antologica.

Alberto-Sordi-e-Silvana-Mangano-in-La-Mia-Signora-episodio-LUccellino-©Mimmo-Cattarinich.

Inizia così il viaggio tra le arti, con la fotografia che esalta la potenza e le peculiarità di ciascuna di esse. A rappresentare la settima arte ci sono gli scatti del fotografo di scena Mimmo Cattarinich, con i ritratti di grandi personaggi quali Federico Fellini, Maria Callas e Marcello Mastroianni (al quale, per il centesimo anniversario dalla sua nascita, viene dedicata un’ampia sezione della mostra, curata da Armando Cattarinich e Maurizio Presutti); la mostra-reportage Cinema On The Road di Fiorella Baldisserri, a cura di Elena Givone e Mariateresa Cerretelli, che racconta l’esperienza itinerante di un camion trasformato in una casa-cinema su cui proiettare film; e, infine, da Visioni di Gabriele Croppi, a cura di Susanna Scafuri, elaborazione digitale dei fotogrammi di quattro film che hanno segnato la storia del cinema. 

Donald-Sutherland-in-CASANOVA-di-Fellini-©Mimmo-Cattarinich

La musica è al centro della serie Sounding Pictures, di Roberto Polillo e a cura di Marco Pennisi, dedicata ai giganti del jazz da Miles Davis a Cecil Taylor e alla loro presenza scenica, documentando anche il loro successo in Italia; Jazz Spirit di Pino Ninfa offre un’ulteriore immersione nel mondo del jazz, presentando storie sopra, dietro e davanti al palco; Claudio Abbado. Immagini di suoni di Cesare Colombo, con la curatela di Sabina e Silvia Colombo, omaggia il direttore d’orchestra con scatti rubati durante le prove e le tournée. Figure storiche del jazz e della musica classica si incontrano con nuove star del rock e del pop che solcano i palchi, i cui ritratti sono esposti nelle mostre Ten Years of Rock and Roll di Mathias Marchioni, a cura di Luciano Bobba, e Pictures of You di Henry Ruggeri, a cura di Mattia Priori. 

Teatralità Teatro Olimpico Sabbioneta ©Patrizia Mussa

Infine, il teatro è il protagonista delle mostre – a cura di Giovanna Calvenzi e Andrea Elia Zanini – Prima che accada di Luca Canonici, che osserva da un punto di vista privilegiato i momenti che precedono la messa in scenaTeatralità di Patrizia Mussa, che con fotografia e pastelli restituisce l’atmosfera rarefatta dei teatri italiani, e Al punto fermo del mondo che ruota di Lia Pasqualino, la quale cattura i momenti salienti delle rappresentazioni teatrali. In questo continuo oscillare tra passato e presente, si inserisce magistralmente la mostra La passione per la scena – Il Living Theatre di Carla Cerati, curata da Elena Ceratti, raccolta di scatti degli spettacoli teatrali della compagnia newyorkese che ha cambiato la storia del teatro con la sua dirompenza.

Il teatro rimane il soggetto prediletto anche nell’esposizione ospitata a Palazzo Gozzani Treville, scenografica sede dell’Accademia Filarmonica di Casale. Qui ha luogo la mostra Favolosoteatro di Giovanni Hänninen a cura di Renata Ferri, che intende celebrare i teatri come luogo vivo, magico ed eterno e ricostruire la storia dei teatri come storia di un’epoca. Nello spazio della Balconata, è esposto invece Sul filo di Laura Marinelli e Dodo Bargioni, parte del progetto fotografico-musicale Sinestesia.

Teatralità Teatro Sancarlo Napoli ©Patrizia Mussa

Nel Chiostro del Complesso di Santa Croce, sede del Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, in una mostra a cura di Elena Givone e Ilenio Celoria, gli scatti del fotografo Francesco Negri – in occasione dell’anniversario della morte – sono messi a confronto con quelli del contemporaneo brasiliano Marc Ferrez. Infine, presso il complesso ebraico di Casale, dal 16 febbraio sarà possibile visitare Normale, esposizione di Flavio Bonetti a cura di Daria Carmi e Marco Porta: la mostra intende aprire una serie di riflessioni circa la dimensione teatrale dei mass-media e offrire degli spunti per guardare al contemporaneo. 

Ad arricchire ulteriormente il festival, un articolato e variegato programma di incontri, talks, performance, letture portfolio e laboratori. Tra le performance, SPB di Ando: il visitatore è invitato a entrare in una cabina nera e abbandonarsi all’ascolto della musica, mentre viene ritratto. In chiusura della manifestazione, il 3 maggio, si terranno laboratori e proiezioni, con un’attivazione della mostra Cinema On The Road, preziosa occasione per vivere il cinema, e più in generale le arti, all’interno di una dimensione comunitaria. 

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Costanza Mazzucchelli
Costanza Mazzucchelli
Costanza Mazzucchelli, classe 2000, consegue la laurea triennale in Lettere Moderne presso l'Università di Milano; successivamente, si trasferisce a Venezia, dove consegue la laurea magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici e coltiva la propria passione per l'arte contemporanea, concentrando i propri studi sul rapporto tra arte, politica e società.

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