Mercato dell’arte, Deloitte segnala la ripresa ma con molte incognite

Il mercato globale dell’arte torna a crescere nel 2025, ma lo fa dentro un equilibrio ancora fragile, attraversato da dinamiche divergenti e da una trasformazione strutturale che riguarda tanto l’offerta quanto il comportamento dei collezionisti. È questo il quadro che emerge dal nuovo report Art & Finance di Deloitte, presentato il 13 aprile 2026 a Milano.

Il dato più evidente riguarda il recupero del fatturato delle grandi case d’asta internazionali, che registrano un +14,8% rispetto al 2024, interrompendo il ciclo negativo del biennio precedente. Una crescita che si concentra soprattutto nella seconda metà dell’anno, dopo un primo semestre rallentato dalle tensioni legate alla politica commerciale statunitense. Il mercato si muove quindi a due velocità: da una parte la ripresa sostenuta da vendite importanti, soprattutto negli Stati Uniti; dall’altra una persistente cautela nelle fasce più alte, dove la domanda resta selettiva.

Accanto all’arte, crescono con maggiore continuità i cosiddetti passion assets – design, orologi, vini da collezione – che segnano un +16,3%, confermando una progressiva ibridazione tra categorie tradizionali e nuovi ambiti di investimento. Questa “cross-pollination” si accompagna a una forte polarizzazione del mercato: da un lato opere di qualità museale, con provenienza certificata, dall’altro un aumento significativo delle transazioni nelle fasce medio-basse.

Un elemento centrale riguarda il cambiamento generazionale. Nel 2025, il 30-40% dei nuovi acquirenti appartiene a Millennials e Gen Z, un dato che incide direttamente sulle logiche di mercato. L’acquisto si lega sempre più a fattori come identità, narrazione e impatto sociale: il 67% dei giovani collezionisti indica il sostegno agli artisti tra le principali motivazioni. La dimensione del collezionismo si avvicina così a forme di mecenatismo contemporaneo, in cui il valore economico convive con quello culturale.

Parallelamente, cresce il ruolo del digitale. Oltre l’81% dei lotti di Christie’s viene venduto online e il 52% degli HNWI (High Net Worth Individuals) acquista attraverso piattaforme digitali. Il mercato consolida una trasformazione già avviata negli anni precedenti, in cui la mediazione fisica lascia spazio a modalità di accesso più fluide e globali.

Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti confermano una posizione dominante, con il 64,1% delle vendite globali di pittura, seguiti da Londra (20,7%). Si riduce anche il tasso di invenduto, che scende all’11,4% rispetto al 14,5% del 2024, segnalando una maggiore capacità di assorbimento del mercato.

In Italia, il quadro si inserisce in una fase di potenziale rilancio. La riduzione dell’IVA al 5% sulle transazioni artistiche, introdotta nel luglio 2025, insieme al decreto “Italia in Scena” sulla semplificazione della circolazione delle opere, interviene su due nodi storici: competitività fiscale e mobilità del patrimonio. Si tratta di misure che possono incidere sull’attrattività del sistema italiano, soprattutto in relazione ai flussi internazionali.

Resta aperta la questione del passaggio generazionale delle collezioni. Oltre la metà dei collezionisti dichiara l’intenzione di trasmettere le opere in ambito familiare, ma cresce anche la quota di chi non ha ancora pianificato questo processo, con implicazioni economiche e gestionali rilevanti per gli eredi.

Il 2025 segna quindi una ripresa, ma soprattutto evidenzia un cambiamento in corso. Il mercato dell’arte si definisce sempre più come uno spazio in cui valore economico, identità culturale e trasformazioni tecnologiche si intrecciano, mentre le prospettive per il 2026 restano legate a un contesto internazionale instabile.

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Mattia Casanova
Mattia Casanova
Laureato in Economia e Gestione degli Eventi Culturali, il suo percorso lo ha portato a specializzarsi in Content Management e Web Design per il settore Artistico. Ha vissuto a Venezia, Londra e Cagliari.

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