Mahmood, Ra Ta Ta Ta

Dopo il successo nella 74esima edizione del Festival di Sanremo, il cantante Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, conosciuto soprattutto per i singoli Soldi (che vanta più di 221milioni di visualizzazioni solo su YouTube) e Tuta Gold, è tornato a distanza di tre mesi con il nuovo singolo Ra Ta Ta Ta. La canzone, che sicuramente diventerà uno dei nuovi tormentoni estivi di quest’anno, è stata pubblicata pochi giorni fa e già sta avendo un successo su tutte le piattaforme social, scalando anche la vetta delle classifiche su YouTube.
La canzone descrivere la vita di giovani cresciuti in ambienti di periferia, un contesto urbano difficile, dove la criminalità e le difficoltà sociali sono molto presenti, come sottolineano le strofe “ma si può crescere in fretta se vivi crescendo per strada/mai visto i tropici, solo condomini senza camicia ma con la katana/su vecchi mobili sognano zaffiri su una collana” e ancora “vedo bimbi col balaclava/senza mamma-ma-ma-ma-ma-ma”.


Ma è presente anche un particolare che non tutti hanno colto nell’immediato: il titolo Ra Ta Ta Ta è anche una citazione di un video diventato virale quattro anni fa e che ha spopolato su tutte le piattaforme social, da TikTok a Instagram. Nel video, lungo nove secondi, un ragazzo cammina in un parco accompagnato da diversi suoni che sembrano essere dei veri e propri spari. Il giovane poi esclama “I’m in the ghetto, Ratatata Ratatata” (“sono nel ghetto, Ratatata Ratatata”) per poi concludere il video.
Ritornando alla canzone di Mahmood, possiamo sentire verso la fine del video la stessa identica frase del ragazzo.


Una curiosa citazione all’interno di una canzone commovente e d’impatto. Assolutamente da ascoltare!

(A.U.)

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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