La Torre PwC di Milano entra ufficialmente a far parte dei 750 luoghi aperti al pubblico in tutta Italia in occasione delle Giornate FAI di Primavera, in programma per sabato 22 e domenica 23 marzo 2025. L’iniziativa, giunta alla sua 33ª edizione, è promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e coinvolge 400 città, offrendo un’occasione unica per scoprire luoghi normalmente non accessibili, tra borghi, palazzi storici, architetture contemporanee, siti archeologici e spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione.
La Torre PwC si distingue non solo per la sua imponenza – 175 metri di altezza nel cuore del quartiere di CityLife – ma anche per il suo valore architettonico e simbolico. Progettata dall’architetto Daniel Libeskind, la torre si ispira alla Pietà Rondanini di Michelangelo, reinterpretando in chiave verticale il gesto dell’abbraccio e della protezione. La forma asimmetrica e dinamica dell’edificio ne fa una delle icone del nuovo skyline milanese. Durante le giornate FAI, i visitatori potranno accedere gratuitamente e salire fino all’ultimo piano, a quota 130 metri, per ammirare una vista inedita sulla città e vivere da vicino un esempio di architettura contemporanea ispirata al genio del Rinascimento.
Dopo aver ospitato nel 2022 un capolavoro di Botticelli e nel 2024 un’opera di Picasso, la Torre torna ad aprirsi al pubblico con un’iniziativa dedicata all’architettura e alla cultura del nostro tempo, inserendosi tra i percorsi più significativi della manifestazione.
PwC Italia, sede dell’edificio, rinnova così la propria adesione al FAI, contribuendo alla diffusione della cultura del paesaggio e dell’architettura contemporanea. Come sottolinea Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia: “Nell’anno del cinquantenario del FAI abbiamo aperto le porte della Torre ai suoi associati per offrire la possibilità di vivere anche dall’interno la pura espressione del talento del Maestro Daniel Libeskind. Abbiamo voluto essere parte attiva di un’iniziativa culturale tra le più attese dell’anno, perché la nostra organizzazione e il FAI condividono la volontà di creare valore per la comunità. La nostra sede di Milano è un luogo che vuole e deve essere vissuto non solo dai nostri colleghi, ma da tutta la comunità in cui operiamo”.
Un gesto concreto che conferma la volontà di trasformare un luogo di lavoro in uno spazio vivo e accessibile, capace di dialogare con il tessuto urbano e culturale della città



