La Santissima si espande: nasce il Community Hub, un nuovo spazio dedicato a connettere artisti e creativi nel cuore di Napoli

Cresce e si trasforma La Santissima, l’ex ospedale militare di Napoli nei Quartieri Spagnoli, diventato negli ultimi anni uno dei simboli più vitali della rigenerazione culturale della città. Alla presenza della vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli Laura Lieto, del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Mario Parlagreco e di Alessandra Attena, responsabile del progetto, è stato inaugurato ufficialmente il nuovo Community Hub, un’area di 1.000 metri quadrati all’ultimo piano dell’edificio: spazi di lavoro, laboratori, coworking e sale multimediali che accolgono 30 realtà creative e culturali della scena napoletana.

Un’espansione che segna una nuova fase per La Santissima, polo culturale sempre più aperto all’incontro tra arti visive, performative, artigianato, editoria e innovazione digitale.

Un progetto di rigenerazione che continua

L’ex ospedale militare di Napoli, la cui architettura risale al ‘500, prosegue così la sua metamorfosi grazie a un progetto firmato da Urban Value by Ninetynine, realtà di punta nel panorama nazionale per la rigenerazione urbana temporanea, e dal Consorzio di Cooperative Sociali Coop4Art, specializzato nel restauro e nella rifunzionalizzazione di spazi storici e culturali.

L’iniziativa è frutto della collaborazione con Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Campania, Comune di Napoli e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, e si inserisce nel solco dell’esperienza di Palazzo Fondi, a Napoli, un modello di partnership che aveva reso possibile la sperimentazione di un hub temporaneo capace di fondere arte, impresa e innovazione sociale. La Santissima rilancia quell’eredità e la amplifica in un progetto nel quale il passato convive con la sperimentazione, tra mostre, spettacoli, coworking e progetti di comunità. Un modello replicabile in altre parti di Napoli, secondo il vicesindaco Laura Lieto che, intervenendo all’apertura dei nuovi spazi, ha spiegato: “Inauguriamo un percorso di questo tenore con questo tipo di regole anche a Scampia, dove c’è la scuola d’Aragona, un edificio non utilizzato, che diventerà un hub per la formazione con le stesse regole e le stesse condizioni di qui“. 

C’è molta emozione oggi per l’apertura del Community Hub – ha sottolineato Alessandra Attena, responsabile del progetto -. Dopo un’estate intensa e mesi di lavoro faticosi, siamo felici di aver dato forma a un luogo pensato per rispondere alle esigenze delle persone che questi spazi li abitano davvero. Il messaggio che vogliamo trasmettere è chiaro: si riparte dalla rete, dalla cooperazione, dalla collettività, non dal singolo”.

Ad accogliere il pubblico nel Community Hub è la mostra “Il risveglio dei giganti”, un progetto fotografico di Alessandra Mustilli con la collaborazione di Jodie Petrosino e Maria Francesca Vitiello, visitabile fino all’8 gennaio 2026. La mostra nasce da una riflessione su grandi edifici abbandonati che hanno segnato la storia di Napoli – non solo l’ex Ospedale Militare, ma anche il Real Albergo dei Poveri e Palazzo D’Avalos – e indaga la realtà contemporanea di questi “edifici spenti”, veri “giganti addormentati”, le cui crepe raccontano la memoria del tempo. Un archivio in divenire che continuerà a dialogare con la nuova vita della Santissima in un confronto vivo tra passato e presente come segno tangibile di rigenerazione.

Dentro il Community Hub: un ecosistema creativo in fermento

Il nuovo piano della Santissima ospita un mosaico di esperienze che intrecciano arte, spettacolo, formazione, artigianato, editoria e impresa culturale.

Il teatro trova casa con il centro di produzione Casa del Contemporaneo, l’impresa under35 B.E.A.T. Teatro, la Compagnia Teatrale Enzo Moscato impegnata nella valorizzazione di giovani artisti, e il trio di Teatri 35 (Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis, Antonella Parrella), protagonisti della scena sperimentale da oltre vent’anni. Con loro anche il Nuovo Teatro Sanità (ntS’), laboratorio di formazione drammaturgica; l’Agenzia Teatri, che rappresenta artisti affermati e autori emergenti; e la compagnia I Pesci, che esplora la figura dell’attore-performer tra classici e nuove drammaturgie.

La danza contemporanea è rappresentata da FUNA, compagnia che unisce coreografia, arti aeree e teatro fisico in un linguaggio scenico innovativo. Tra gli artisti residenti, l’illustratore e graphic designer Alberto Bottillo; Chloe Luisa Piñero, artista di Philadelphia che lavora con il collage; i fotografi Giuseppe Ricciardi e Andrea De Franciscis; e l’architetta Giuliana Sandulli, che cura anche Mercato Meraviglia, la fiera del design indipendente.

I collettivi includono Club Tasso, narratori creativi della città; Ex-Voto | Radical Public Culture, impeganti nella ricerca artistica e nella sharing culture; Filtro5Lab di Maria Nasti, che intreccia fotografia, grafica e sound design; Palomart Factory, network internazionale di artisti indipendenti.

Sul fronte editoriale, spazio a Cratèra, casa editrice indipendente fondata nel 2021 da Chiara Lecce e Stefano Perrotta, attiva tra architettura, design, fotografia e ricerca scientifica.

La produzione digitale è rappresentata da Broken Bones Studios, che lavora su esperienze immersive e Digital Twin, e Cosadelfuturo, dove artigianato e tecnologia dialogano in installazioni tangibili e interattive.

L’artigianato d’autore parla con i sapori del pane di Bucolico, forno pop, Bucopertuso public house, e con i fiori di IF_Contemporary Flower, specializzata in flower design e allestimenti creativi. E ancora, la valorizzazione del territorio con L’Arsenale di Napoli, laboratorio di ricerca sulla memoria culturale campana, e La Festa BY Homeating, che trasforma luoghi nascosti – cortili, palazzi, case d’artista – in esperienze di convivialità e racconto attraverso il cibo.

Nel primo piano dell’edificio, l’area “Behind” ospita spazi di convivialità urbana e il coworking della Santissima, “Buon lavoro”. Spazio anche ai progetti multimediali: al terzo piano, nell’area “A Voce”, prenderà vita un vero e proprio laboratorio dedicato alla creazione di podcast, progetti editoriali e casting, diventando un punto di incontro tra produzione culturale e sperimentazione digitale. Tra le cooperative sociali presenti: CCO – Crisi Come Opportunità, che lavora con teatro, rap, fotografia e cinema su temi di cittadinanza attiva e inclusione, e Le Nuvole, impresa culturale no profit attiva nel teatro dell’arte e della scienza per le nuove generazioni.

Al centro del progetto il Consorzio Coop4Art, promotore della nascita del Community Hub, impegnato nella riqualificazione e nella gestione di beni culturali secondo i principi di mutualità, solidarietà e inclusione lavorativa. La Santissima Community Hub è aperta ai visitatori dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

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