La frizzante atmosfera dei bar Campari rinfresca l’estate di CAMERA a Torino

Sembrava già scritto nel titolo che la mostra Bar Stories on Camera prodotta da Galleria Campari in collaborazione con Magnum Photos dovesse fare tappa al Centro Italiano per la  Fotografia. E infatti ecco presentato al pubblico, dal 25 luglio al 6 ottobre, l’ultimo episodio del curioso viaggio nel mondo dei bar dove per più di un secolo è andata in scena la  storica azienda milanese di liquori. 

Installation views, BAR STORIES ON CAMERA, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Ph. Andrea Guermani

Dopo le fortunate prime tappe di Sesto S. Giovanni e Basilea (via Art Basel), il progetto arriva nel pieno dell’afosa estate torinese per divertire il pubblico con quello che all’apparenza  potrebbe sembrare un inconsueto incontro-scontro d’intenti. Se da un lato, infatti, abbiamo materiale fotografico prettamente d’archivio d’impresa – caratterizzato da bozzetti di campagne pubblicitarie, prime ipotesi grafiche di insegne luminose, fotografie di eventi sponsorizzati dal marchio – dall’altro, scatti inediti e unici di momenti di comunità, intimità e divismo firmati dai prestigiosi affiliati Magnum. Il report commerciale incontra l’occhio artistico nelle 50 fotografie in mostra, a tratti remote, ma incredibilmente  attuali se pensiamo al bar come luogo di ritrovo usuale della nostra vita sociale, e non solo. 

Switzerland. 1930s. Galleria Campari

L’esposizione chiarisce senza dubbio la nobile intenzione del gruppo Campari di voler valorizzare e nobilitare (come se ce ne fosse bisogno!) il materiale archivistico aziendale che la Galleria già restituisce al pubblico nella collezione permanente, visitabile presso la sua sede principale.  L’archivio fotografico, infatti, sebbene sia principalmente costituito da materiale anonimo necessario a fini di documentazione, risulta così prezioso perché istituisce una importante e commovente relazione emotiva con un periodo storico particolarmente denso di narrazioni, come è stato il Novecento.  

Lausanne. Switzerland. 1930s. Galleria Campari

Questo legame con la dimensione contemporanea si carica ancora di più di profondo significato grazie agli scatti d’autore provenienti dall’agenzia fotografica più nota al mondo, già partner di fiducia non solo del marchio, ma anche di CAMERA. Le immagini ci consegnano un racconto  corale fatto dalle visioni, e quindi dalle letture, dei luoghi del mondo e delle vite umane, da parte dei più importanti fotografi documentaristi di sempre. Partiti anche loro proprio  dal ritrovarsi ai tavolini di un bar – il mitico Café du Dôme a Montparnasse. 

© Eve Arnold : Magnum Photos

L’allestimento delle sale propone tre differenti modalità di guardare al medesimo luogo: come spazio di condivisione (Sharing moments), dove i personaggi che animano le scene (The icons) creano situazioni totalmente inaspettate e particolari che donano all’ambiente del bar quella iconicità inspiegabile e percepibile anche dall’occhio meno esperto (Bar Campari). 

La mostra non solo ci catapulta nella storicità dei luoghi che hanno ospitato l’inconfondibile aperitivo rosso italiano nel corso degli anni, ma ci parla di una convivialità senza tempo fatta di sguardi di socialità, complicità e ammiccamento.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Carlotta Verrone
Carlotta Verrone
Carlotta Verrone (1997) è laureata in archeologia e storia dell’arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Frequenta il master internazionale in management dell’arte e della cultura presso la Rome Business School. Ha una passione per la scrittura e predilige l’arte italiana del Novecento. Ha esperienza come consulente per la comunicazione, ufficio stampa e pubbliche relazioni per l’arte. Attualmente collabora con Fondazione per la Cultura di Torino.

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