Inserzioni al Castello di Rivoli: nuove commissioni d’artista entrano nella Collezione e ridefiniscono lo spazio museale

Nel contesto delle celebrazioni per i quarant’anni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, prende avvio Inserzioni, un nuovo formato espositivo pensato per integrare commissioni contemporanee all’interno del tessuto vivo della Collezione permanente. Il progetto, che inaugura il 26 settembre 2025 e proseguirà fino a febbraio 2026, coinvolge per la sua prima edizione Guglielmo Castelli, Lydia Ourahmane e Oscar Murillo, tre artisti di profilo internazionale chiamati a confrontarsi direttamente con l’architettura storica e l’identità stratificata del Museo.

Inserzioni trasforma alcune sale della Collezione in spazi di sperimentazione e confronto, con l’obiettivo di inserire nuove voci nella narrazione istituzionale. Ogni artista è invitato a realizzare un’opera site-specific concepita in relazione a una sala aulica del Castello, operando in dialogo con l’ambiente, le opere esistenti e la memoria espositiva. Il formato ha cadenza semestrale e prevede due edizioni all’anno, configurandosi come un meccanismo dinamico e rigenerativo della proposta museale.

Il progetto si rifà idealmente a Ouverture (1984), mostra inaugurale del museo curata da Rudi Fuchs, in cui la centralità dell’artista e della sua ricerca individuale costituiva il perno concettuale dell’intervento curatoriale. Inserzioni riprende questa prospettiva, ma la rinnova attraverso un’apertura alle istanze contemporanee, tra cui la rappresentazione geografica espansa, la partecipazione culturale e l’inclusività dei linguaggi. Il Museo riafferma così la propria vocazione: non una struttura che conserva, ma un organismo che ascolta e produce storia attraverso il presente.

Il Castello di Rivoli si distingue per la sua condizione architettonica di luogo incompiuto, che offre agli artisti un contesto flessibile in cui intervenire non solo formalmente, ma anche concettualmente. Le sale non sono semplici contenitori, ma spazi narrativi che si attivano nel confronto con l’opera, in una reciprocità che rafforza sia la cornice che il contenuto. L’opera, a sua volta, si carica di tensione storica e spaziale, assumendo una dimensione ulteriore rispetto alla semplice installazione.

In parallelo all’apertura di Inserzioni, il Museo presenta Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly (2021) di Adji Dieye, vincitrice del premio Collective 2025, e annuncia due nuove acquisizioni: Mare con gabbiano (1967) di Piero Gilardi, e a.C. (2017) di Roberto Cuoghi, quest’ultima sostenuta attraverso il bando PAC del Ministero della Cultura. Questi ingressi nella Collezione testimoniano l’impegno dell’istituzione nel rafforzare una visione espansa e plurale dell’arte contemporanea, capace di includere linguaggi, storie e contesti differenti.

Il progetto Inserzioni è reso possibile grazie al sostegno del Radical Commissioning Group, un nucleo di mecenati che condivide con il Museo l’urgenza di sostenere produzioni artistiche libere, visionarie, non condizionate da finalità conservative o di mercato. Il principio guida è la fiducia nella capacità dell’artista di attivare nuovi significati all’interno dello spazio museale, non come ornamento, ma come intervento critico.

Newsletter

spot_img

Follow us

Scelti per te

Rebecca di Benni Bosetto abita gli spazi di Pirelli Hangar Bicocca, tra sogno e immaginazione

Rebecca è il titolo della mostra di Benni Bosetto (Merate, 1987) che nasce da queste suggestioni letterarie e da un evento personale, in cui l’artista resta temporaneamente senza casa, con la sua vita chiusa dentro scatoloni di cartone.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_imgspot_img