Il MASI Lugano cresce: arrivano oltre 650 opere della Collezione Petignat

Un corpus unico, 650 opere che riflettono le trasformazioni e le tensioni culturali degli ultimi quarant’anni, combinando intuizioni pionieristiche, sensibilità personale e un profondo legame con gli artisti. É questo il contenuto della recente donazione della Collezione di Jocelyne e Fabrice Petignat al MASI Lugano.

La collezione, formata da lavori su carta, edizioni e opere di medio e piccolo formato, si distingue per il suo carattere intimo e per essere il risultato di un’attività di collezionismo animata da passione e lungimiranza. Jocelyne e Fabrice Petignat hanno costruito il loro percorso con un approccio quasi relazionale, sostenendo artisti emergenti e coltivando rapporti profondi e duraturi con molte delle figure presenti nella loro raccolta. Questo metodo, più vicino a una filosofia di vita che a una strategia di acquisizione, ha permesso loro di intuire e supportare il talento di personalità che oggi sono protagoniste della scena artistica internazionale.

Pipilotti Rist, Video Still Muttenz (Pipilottis Felher), 1988/98 Stampa fotografica. Edizione: 2/5 © Pipilotti Rist, Courtesy the artist, Hauser & Wirth and Luhring Augustine / 2024, Prolitteris, Zurich

Tra i nomi presenti nella collezione spiccano figure iconiche come Pipilotti Rist, di cui i Petignat sono stati tra i primi sostenitori, e artisti come Vanessa Beecroft, Nan Goldin, Miriam Cahn, Wolfgang Tillmans e Jamie Reid, le cui prime opere sono diventate punti di riferimento per l’arte contemporanea. Accanto a loro, la collezione include lavori di Marina Abramović, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Maurizio Cattelan, Heidi Bucher e altri, tracciando una mappa articolata delle principali correnti che hanno definito l’arte degli ultimi decenni.

Il valore della collezione va oltre i nomi noti: essa riflette un viaggio culturale e tematico, attraversando territori come l’avvento della videoarte, il femminismo, l’influenza del punk sull’arte visiva e il rinnovamento della pittura contemporanea. Questo intreccio di temi rende la raccolta Petignat non solo un archivio, ma una lente attraverso cui osservare i cambiamenti della società contemporanea e le sue sfide.

La decisione dei collezionisti di donare la loro raccolta al MASI Lugano testimonia un forte legame con il territorio ticinese e un desiderio di restituzione alla collettività. Come hanno dichiarato Jocelyne e Fabrice Petignat: “La collezione non riflette solo i nostri gusti e orientamenti, ma anche le relazioni profonde che abbiamo coltivato con luoghi e persone nel corso del tempo. Il Ticino, in particolare, rappresenta uno di questi legami, e riteniamo che il Museo MASI sia il luogo ideale per custodire al meglio la nostra raccolta, rendendola accessibile al pubblico in futuro.”

L’integrazione della raccolta all’interno del patrimonio del MASI non sarà immediata, ma avverrà attraverso un processo graduale che prevede l’inventariazione e lo studio approfondito delle opere. Attualmente, due sale di Palazzo Reali sono dedicate all’archiviazione, un’operazione che mira non solo a conservare, ma soprattutto a valorizzare i lavori attraverso mostre tematiche e nuovi percorsi di ricerca.

Tobia Bezzola, direttore del MASI Lugano, ha accolto con entusiasmo questa donazione, sottolineandone il significato per l’istituzione: “Siamo molto felici di accogliere questa eccezionale donazione che andrà ad arricchire un nucleo di opere di artiste e artisti svizzeri della generazione degli anni ’50 e ’60, ma non solo. La Collezione Petignat ha un respiro che guarda oltre i confini nazionali e dialoga con i principali centri d’arte in Europa. Questo gesto rappresenta un’importante attestazione di fiducia e rafforza il legame tra il museo e i collezionisti privati, a beneficio dell’intera comunità.”

Vanessa Beecroft
VB.P.016.96, Broadway 1996
Olio su tela
© the artist

Un’opera simbolica della collezione è “VB.P.016.96, Broadway” di Vanessa Beecroft, un olio su tela del 1996 che cattura la tensione tra intimità e performance pubblica, uno dei temi centrali nell’arte dell’artista italiana. Accanto a lavori come questo, il pubblico potrà scoprire frammenti inediti della storia culturale recente, riconoscendo nella Collezione Petignat una risorsa preziosa per comprendere le dinamiche del collezionismo privato e il suo ruolo nella conservazione del patrimonio artistico.

Il valore della donazione risiede anche nel modello che essa propone: un dialogo virtuoso tra privato e pubblico, tra la dimensione personale del collezionismo e l’accessibilità offerta dalle istituzioni museali. La Collezione Petignat non è solo un’aggiunta al patrimonio del MASI, ma un invito a riflettere sul senso del collezionare, sul rapporto tra artista e collezionista, e sulla responsabilità di trasmettere l’arte come eredità condivisa.

Grazie a questo lascito, il MASI Lugano si conferma come un polo di eccellenza per l’arte contemporanea, capace di accogliere e restituire al pubblico storie, linguaggi e visioni che raccontano il nostro tempo con profondità e originalità.

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Mattia Casanova
Mattia Casanova
Laureato in Economia e Gestione degli Eventi Culturali, il suo percorso lo ha portato a specializzarsi in Content Management e Web Design per il settore Artistico. Ha vissuto a Venezia, Londra e Cagliari.

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