Il Marocco di Nicola Fioravanti: un “atlante sentimentale” in mostra a Palermo.


Fino al 22 maggio 2025, il Centro Internazionale di Fotografia Letizia Battaglia ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo ospita “Marocco, Atlante Sentimentale”, la prima mostra siciliana di Nicola Fioravanti. L’esposizione, curata dalla storica dell’arte Daniela Brignone con il patrocinio del Comune di Palermo e del Consolato Generale del Regno del Marocco, offre un viaggio intenso e sensoriale nel cuore del Marocco attraverso quaranta scatti che ne raccontano le anime più autentiche.

Classe 1985 e residente a Parigi, Nicola Fioravanti è un artista di respiro internazionale noto per la sua continua esplorazione del potenziale espressivo del colore nell’ambiente urbano. Le sue opere sono state esposte in sedi di rilievo come la Somerset House di Londra, la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera e la Sorbona di Parigi. Nel 2024 ha ricevuto il Premio del Pubblico al Festival Planches Contact di Deauville, inoltre ha appena vinto il prestigioso premio Color Photography Contest proprio con gli scatti di questa mostra. 

Il Marocco di Fioravanti è un caleidoscopio di scene di vita quotidiana. L’artista, dopo un primo incontro con il Paese nel 2010, ha maturato negli anni uno sguardo capace di coglierne non solo la potenza cromatica dei toni caldi e dei blu, ma anche il genius loci, ovvero lo spirito profondo dei luoghi e delle persone. Le fotografie in mostra sono un omaggio alle strade, ai vicoli, ai volti degli abitanti, alle medine e alle atmosfere uniche di un Paese in cui si mescolano inesorabilmente tradizione e globalizzazione.

Lo scatto della locandina è stato scelto tra le immagini della mostra per il valore speciale attribuitogli dalla gente del luogo. Ecco a cosa serve l’arte! Ce lo racconta la curatrice con queste parole. 

«Questo luogo è sempre stato considerato sacro, dove i musulmani da sempre si sono recati a pregare. Un giorno, in seguito ad un decesso proprio in questo luogo, i marocchini hanno ritenuto che fosse diventato nefasto e hanno smesso di frequentarlo. Parte del muro fu dipinto di bianco, colore che associano alla purezza e anche alla morte. Quando Nicola ha scattato questa foto, con l’albero che è simbolo di vita nella nostra come nella loro tradizione e, soprattutto, quella nuvoletta situata proprio sul luogo dove era avvenuto il decesso,  i marocchini hanno cambiato la loro visione, ritenendo che la nuvoletta fosse un segno divino e, pertanto,  hanno ricominciato a frequentarlo. Questa fotografia, che ha riscosso un enorme successo sul profilo del fotografo su Instagram, ha fatto cambiare loro la percezione del luogo.» 

«Questa mostra non è solo una testimonianza fotografica di grande maestria, ma un viaggio emotivo nel cuore del Marocco – aggiunge ancora Daniela Brignone – dove ogni immagine è un racconto affascinante e coinvolgente che evoca il passato e il presente di una terra fortemente proiettata verso il futuro».

Fioravanti attraversa città e villaggi, soffermandosi sulle kasbah labirintiche, sui mercati, sui banchi dei venditori, sull’operosità degli artigiani e sui giochi dei bambini nei vicoli. Ogni scatto racconta un frammento di questo equilibrio naturale attraverso forme e colori, luce e ombra, passato e presente.

La sua indagine fotografica va a fondo nella vita pulsante del Marocco più autentico, si concentra sulle medine marocchine e sulle loro caratterizzazioni cromatiche, che diventano segni distintivi dell’identità dei luoghi. “Da noi, si mangia con gli occhi”, recita un proverbio marocchino: ed è proprio attraverso lo sguardo che la mostra invita il pubblico a lasciarsi trasportare dai cinque sensi, abbandonandosi al ritmo e alla storia del Marocco.

L’esposizione vuole essere anche un ponte culturale tra la Sicilia e il Marocco, due terre che condividono una storia millenaria di scambi e influenze reciproche. L’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Giampiero Cannella, ne ha apprezzato la potenza cromatica e la capacità di raccontare la vita quotidiana, il Console Generale del Regno del Marocco, Samira Bellali, ha espresso entusiasmo per questo “viaggio visivo e sensoriale nel cuore dei vicoli colorati e delle scene della vita quotidiana marocchina”

E dopo la Sicilia il Marocco, queste intense fotografie, che catturano i colori, le emozioni e le atmosfere del Sud del Mondo, saranno presentate a dicembre 2025 alla Galerie Bab Rouah di Rabat.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Un Apollo nel Mediterraneo: la provocazione artistica di Giuseppe Lo Schiavo a Firenze

Nel panorama artistico contemporaneo, spesso dominato dal virtuosismo tecnico, emerge una ricerca che non punta alla seduzione estetica, ma all’attivazione di uno sguardo critico. Giuseppe Lo Schiavo (in arte GLOS), artista noto per la sua capacità di fondere bellezza e innovazione, compie con Rotta un gesto di discontinuità nella propria ricerca.

“Legendary 80s” a Milano: Basquiat, Haring, Scharf e Warhol in mostra da Deodato Arte

È all’interno di questa trasformazione che prende forma la mostra “LEGENDARY 80S”, presentata da Deodato Arte negli spazi di Via Nerino 1 dal 5 al 28 marzo 2026. Il progetto riunisce quattro figure centrali di quella stagione — Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Kenny Scharf e Andy Warhol — artisti diversi per linguaggio ma accomunati dalla capacità di trasformare l’arte in un dispositivo visivo immediato, capace di dialogare con la società del proprio tempo.
Carola Arrivas Bajardi
Carola Arrivas Bajardi
Architetto, designer, dottore di ricerca sulla sostenibilità ambientale e insegnante di storia dell’arte. Scrive articoli di approfondimento su arte, design e architettura con l’intento di divulgare contenuti culturali in maniera semplice ma approfondita, cercando sempre di aggiungere un punto di vista diverso. La sua è una personalità eclettica che l'ha portata a fare cose diversissime tra loro: dopo il liceo classico si laurea in Architettura, vince una borsa di studio e si occupa di design a Londra, Roma e Milano, espone a New York nella mostra “Theatre of Italian Creativity”; tornata a Palermo consegue un PhD in ingegneria sul life cycle assesment, diventa LEED AP e vince il premio Mirna Terenziani; si abilita per insegnare disegno e storia dell’arte e scrive articoli di approfondimento. Grazie al suo percorso possiede una visione trasversale, mai settoriale, oggi più che mai necessaria per affrontare le complessità e le trasformazioni del mondo contemporaneo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui