GIOVANARTE 2024, l’artista SVCCY vince il premio dedicato all’ultracontemporaneo

“Siamo di fronte a una sintesi significativa delle tendenze contemporanee nell’arte, tendenze che dimostrano vitalità e interpretazione degli strumenti del nostro tempo”. Con queste parole, il Presidente della piacentina Associazione Amici dell’Arte e componente della Giuria selezionatrice, Stefano Antonio Marchesi, introduce l’atto conclusivo della settima edizione del Premio nazionale GIOVANARTE, riservato ad artisti under 35.

da sinistra a destra: SVCCY, Chiara Canali, Silvia Bonomini e Stefano Antonio Marchesi

Silvia Bonomini, storica dell’arte, curatrice e anch’essa componente della Giuria, ha sottolineato una novità importante di questa edizione, quella di aver allargato la collaborazione organizzativa e selettiva a personalità esterne di spessore. Ha poi illustrato che alla finale sono giunti 19 artisti, scelti da una Giuria significativamente qualificata e che ci sono anche creativi dediti alla NFT Art. Ha infine puntualizzato la ricchezza di linguaggio e tecnica che caratterizza i partecipanti al Premio, capaci di abbracciare un vasto ventaglio di media espressivi.

da sinistra a destra: Chiara Canali, Silvia Bonomini e Stefano Antonio Marchesi

Chiara Canali, critica d’arte, curatrice indipendente e organizzatrice, insieme a Camilla Mineo, del Parma 360 Festival della Creatività contemporanea, ha sottolineato che questo Premio valorizza artisti appartenenti alla generazione dei millennial ma soprattutto “include la generazione dell’ultra contemporaneo”. 

Canali ha poi condotto l’evento presentando sinteticamente tutti gli artisti finalisti e quindi si è soffermata sui premiati. Tra le novità di questa edizione, vi è anche un sondaggio online di valutazione, al quale hanno dato seguito 1216 utenti votanti, decretando la netta preferenza per il ventinovenne Stefano Mancuso, originario di Casale Monferrato, e il suo ‘tradizionale’ acrilico su tela dal titolo “Memory n. 26. Epiphany”. L’uso dell’aggettivo virgolettato ‘tradizionale’, usato dallo scrivente, intende esaltare il fatto che, anche a fronte della vastità digitale del contemporaneo, la pittura non è morta e nel caso di Mancuso incrocia geometrie e assenze figurative in un felice connubio sia cromatico che spaziale.

Stefano Mancuso, “Memory n. 26. Epiphany”, acrilico su tela, 2023, 80×80 cm

Al terzo posto del podio si colloca la trentenne milanese Greta Di Lorenzo, piacentina ormai d’adozione, che espone un dittico fotografico di forte impatto. Intitolato “Le stanze di Gretchen, Succuba” e “Le stanze di Gretchen, Lamia”, l’opera rimanda alle ricerche che l’artista fa sul corpo femminile e tramite il proprio corpo, innescando meccanismi di riflessione sul ruolo della donna nel mondo contemporaneo.

Greta Di Lorenzo, “Le stanze di Gretchen, Lamia“, 2024, stampa giclée su carta cotone 150×100 cm

Al secondo posto è premiata la trentatreenne comasca Martina Cioffi che, con una scultura/installazione in ceramica e ferro dal titolo “Talea”, ci introduce nel mondo resiliente e in continua trasformazione degli organismi vegetali. L’opera si avvicina perentoriamente allo sguardo dell’osservatore in cerca di una dovuta empatia mista a sentimenti magici e piacevolmente perturbanti.

Martina Cioffi, “Talea”, 2023, ceramica e ganci in ferro battuto, 30x125x24 cm

Vincitore dell’edizione 2024 di GIOVANARTE è il ventisettenne ravennate SVCCY, nom de plume di Matteo Succi, con un’opera, intitolata “Entwined Existence” composta da due anime. Una stampa digitale a parete, impressionante per ricchezza equilibrata di cromatismi ed elementi presenti, inquietanti e particolarmente perturbanti anch’essi, in un labirinto metropolitano che richiama a scenari di apocalittica solitudine urbana. La stampa è associata a un’animazione in loop su schermo.

Matteo Succi “SVCCY”, “Entwined Existence”, 2024, 3D, stampa su lastra di alluminio, 100x70cm

Fuori dal podio, lo scrivente è stato favorevolmente colpito dalla creazione digitale dell’artista serba Ruby Rhizome che, in “GENESIS. Body Generated”, rimanda alla sfida tra intimo e pubblico, standard e digitale, rielaborando reali referti medici personali come i raggi X dei propri organi e ingaggiando un potente corpo a corpo con le schede mediche, trasformando i dati alfanumerici in linee e segni artistici. 

Ruby Rhizome, “GENESIS. Body Generated”, 2024, Raggi X, ECG e diversi software digitali

In assoluto, il livello del Premio è senza dubbio significativo delle tendenze artistiche che caratterizzano l’arte contemporanea giovanile: gli organizzatori hanno ribadito più volte la multiforme espressività del mondo artistico che batte il cuore della generazione artistica più recente. Per completezza di informazione, vanno enunciati gli altri artisti finalisti: Marco Abrate (Rebor), Luca Ballestra, Edoardo Cialfi, Damiano Conti Borbone, Alessandro Grimoldieu, Alessandra La Marca, Edoardo Massenza Milani, Andrea Mirabelli, Lidia Perotti, Dario Picariello, Dario Pruonto, Stefano Riboli, Emma Scarafiotti, Davide Volpi. Sempre per completezza di informazione, va completato l’elenco dei giurati con Sofia Baldi Pighi (Direttrice artistica della Biennale di Malta e responsabile emiliana del Progetto Boccata d’Arte), Chiara Cardini (storica dell’arte e coordinatrice della Galleria San Fedele a Milano) e il piacentino Franco Spaggiari (mecenate e collezionista d’arte).

Last but not least, sono da sottolineare il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Banca di Piacenza, oltre che il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza e Comune di Piacenza.

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Giovanni Crotti
Giovanni Crotti
Sono Giovanni Crotti, classe 1968, e mi sento in dovere di ringraziare la scrittura perché sospinge la mia vita. Coltivo dentro di me moltitudini che mi portano a indagare, conoscere, approfondire ogni espressività culturale e creativa, per poi scriverne cercando sempre di essere chiaro e documentato nei contenuti.

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