Già rubato il quarto lavoro di Banksy a Londra dedicato agli animali, un lupo che ulula alla luna

Dopo la capra, l’elefante, gli scimpanzè, ecco oggi, nel suo quarto giorno di show pubblico per le strade di Londra, fare la sua comparsa un lupo che ulula alla luna.

Il lupo è comparso oggi, 8 agosto, su una parabola satellitare dalla forma rotonda (una forma di metonimia visiva: la forma del contenente richiama quella del contenuto mancante, ovvero la luna a cui il lupo starebbe ululando appunto), sul tetto di un edificio a un solo piano in Rye Lane, Peckham, nel sud di Londra.

Sembra che la parabola in precedenza non fosse stata presente sul “luogo del delitto”. A rendere più avventurosa la vicenda, ecco, ad appena poche ore dalla sua apparizione, l’arrivo di tre ragazzi, dei quali almeno uno con il volto coperto dal passamontagna, avventurarsi con una scala sul tetto della casa su cui era apparsa l’opera, appropriarsi della parabola e scappare.

La polizia londinese ha fatto sapere di essere stata chiamata “alle 13:52 per una parabola satellitare rubata contenente un’opera d’arte”, ma per il momento non ha effettuato arresti. “Le indagini continuano”, ha dichiarato un portavoce della polizia.

Già in passato, nel dicembre 2023, un’opera di Banksy comparsa su un cartello stradale di STOP, situato proprio all’angolo tra Southampton Way e Commercial Way, tra Peckham, quartiere a sud-est della capitale britannica, oggetto negli ultimi anni di una forte opera di gentrificazione, e Camberwell, quartiere ancora popolare e multietnico, era stato rubato da due uomini armati di tronchese. L’opera rappresentava tre droni militari in volo, chiaro invito a un cessate il fuoco di ogni guerra, e con un evidente riferimento alla carneficina di civili in atto nella striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano.

Qualcuno ha anche azzardato: e se, questa volta, si trattasse invece di una performance dello stesso artista e del suo staff, e non di un vero furto?

Qua tutti i dettagli sulla “Campagna d’estate” con tema animali dello street artist di Bristol.

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Alessandro Riva, critico d’arte e curatore, è nato a Milano nel 1964. Tra le sue mostre principali, ricordiamo: Sui generis - la ridefinizione del genere nella nuova arte italiana (PAC. Padiglione d’arte contemporanea, Milano, 2001), Totemica (Casa del Mantegna, Mantova, 2001), Italian Factory, The New Italian art scene (Biennale Internazionale d’arte, Venice, Strasburg and Turin, 2003), Street Art Sweet Art (PAC. Padiglione d’arte contemporanea, Milano, 2007), Crossover (Venezia, Arsenale, 2013), Pop Up Revolution! (Milano, 2015), Unknownmonk (Mosca, 2015), Pop Up Italian Show (Hubei Museum of Arts, Wuhan, China, 2015). Ha collaborato con artisti italiani e stranieri nella realizzazione di progetti sia in Italia che all’estero, curato festival internazionali, libri e monografie su artisti. Tra gli ultimi ricordiamo il volume “Primary Form in Re-idol” di Yue Minjun e “Nicola Samorì” per Liaoning Fine Arts Publishing House. Ha collaborato con Rai2 e Rai3 con il programma “Blu Notte”, e con diverse radio e web tv come giornalista culturale e conduttore di programmi dedicati all’arte. Come giornalista d’arte, ha collaborato con molte testate nazionali, specializzate e non, e ha diretto riviste di settore, come “Italian Factory Magazine” e “Arte In”.

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