Fuck War, un collettivo di artisti si riunisce alla Fondazione Cominelli per dire no alla guerra

C’è una chiarezza disarmante nel titolo scelto per questa mostra collettiva, che aprirà il 26 settembre 2026 alla Fondazione Cominelli di San Felice del Benaco, sul lago di Garda: Fuck War. Nessuna metafora, nessun eufemismo. Solo un’affermazione diretta, quasi brutale nella sua semplicità, che raduna per la prima volta un gruppo di artisti attorno a un tema che non smette di pesare sulla coscienza collettiva.

Il progetto nasce da un’urgenza condivisa: quella di prendere posizione davanti all’orrore della guerra, di trasformarlo in linguaggio visivo, di restituirgli il peso specifico che troppo spesso il flusso dell’informazione quotidiana tende ad appiattire. Le opere in mostra, stando a quanto comunicato dagli organizzatori, lavorano su registri di sgomento e memoria, con l’obiettivo dichiarato di ricordare — a chi guarda, a chi passa, a chi preferisce non sapere — quanto profondo sia il bisogno collettivo di pace.

La scelta della Fondazione Cominelli, realtà culturale radicata nel territorio bresciano affacciata sul Garda, come sede di una mostra dall’impianto così esplicitamente politico e civile non è priva di significato. Spazi come questo, lontani dai grandi circuiti metropolitani, possono farsi luogo di riflessione più raccolta e meno mediata, dove il confronto con opere scomode trova un contesto fisico e umano diverso rispetto alle grandi istituzioni urbane.

Il vernissage è fissato per sabato 26 settembre 2026 alle ore 18:00, presso la sede della fondazione in Via Padre Francesco Santabona 9, San Felice del Benaco. La mostra resterà aperta fino al 24 ottobre 2026. Gli orari di visita non sono stati ancora comunicati.

Ulteriori aggiornamenti sul progetto, sugli artisti coinvolti e sulle opere sono disponibili sul profilo Instagram della mostra: @fckwar.art.

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