Filippo Papa porta il corpo come rito tra Italia, Spagna e Francia con l’International Performance Art Tour 2026

Dal marmo di Carrara alla terra di Granada, dal Teatro Guglielmi di Massa fino a una galleria nel sedicesimo arrondissement di Parigi: Filippo Papa costruisce tra luglio e novembre 2026 un percorso europeo di performance art rituale che attraversa quattro luoghi, quattro azioni e quattro differenti declinazioni del rapporto tra corpo, materia e memoria. L’International Performance Art Tour 2026 non è una tournée nel senso convenzionale del termine, ma un progetto articolato in cui ogni tappa genera un’opera autonoma, nata direttamente dal processo performativo e inscindibile dal contesto geografico e simbolico che la ospita.

Il tour ha preso avvio il 24 e 25 luglio 2026 a Carrara, nell’ambito della terza edizione di C/ART – Creativi in dialogo, festival della creatività organizzato dal Comune di Carrara nel quadro delle attività di Carrara Città Creativa UNESCO. La performance, intitolata Materia Nascente, ha lavorato intorno alla terra toscana e alla polvere di marmo locale come materiali vivi di un rito corporeo. Dall’azione è emersa un’opera nuova, generata dal processo stesso: un esito coerente con la poetica di Papa, in cui la performance non è illustrazione di un’idea preesistente ma processo produttivo reale, che lascia una traccia materiale e permanente.

La seconda tappa sposta il progetto in Spagna, il 12 settembre 2026 presso la Casa Museo Federico García Lorca di Valderrubio, Granada. La performance si intitola Lorca – La palabra hecha sangre ed è costruita attorno alla memoria del poeta andaluso. Papa opererà avvolto in un lungo velo rosso, portando con sé una copia di Nozze di sangue che verrà progressivamente trasformata attraverso il contatto con terra di Granada e pigmento rosso, fino a diventare una reliquia performativa: oggetto ibrido, sospeso tra libro e opera, tra letteratura e rito. L’appuntamento rientra nella seconda edizione del Premio Internazionale di Poesia “Gabriele Galloni” – Montignoso, con questa tappa internazionale ospitata proprio nella casa-museo del poeta. La scelta del luogo non è decorativa: il corpo dell’artista che agisce negli spazi in cui visse Lorca carica l’azione di una densità memoriale difficile da replicare altrove.

Il 26 settembre 2026 è in programma una tappa italiana speciale a Massa, presso il Teatro Guglielmi, nell’ambito della 67ª edizione del Premio Letterario Sandomenichino. La performance si intitola Nacque al mondo un sole e si inserisce nel percorso come ulteriore sviluppo della ricerca sul corpo, sulla dimensione simbolica dell’azione e sul rapporto tra rito e memoria, prima della chiusura internazionale del tour.

Il finale è a Parigi, il 12 novembre 2026, con Actus Aureus II presentata nell’ambito della mostra collettiva internazionale Göçebe Tuvaller – Nomadic Canvases presso Espace Linda Farrell Galerie, al 31 di rue de Longchamp, Paris 16e. La mostra resterà aperta fino al 18 novembre 2026. Il titolo della collettiva — tele nomadi — risuona coerentemente con la logica dell’intero tour: un progetto che si muove, si adatta, cambia materia e lingua a seconda del territorio, ma mantiene una tensione simbolica riconoscibile.

Filippo Papa, nato a Leonforte nel 1986, lavora da anni all’intersezione tra performance, fotografia e mixed media. Con oltre trenta mostre personali e altrettanti progetti di live performance art presentati a livello internazionale, la sua ricerca si concentra sul corpo come dispositivo simbolico e rituale, capace di attivare relazioni specifiche con luoghi, memorie e materie. L’International Performance Art Tour 2026 rappresenta la sintesi più articolata di questa pratica: non un’antologia, ma un organismo in movimento, in cui ogni azione è al tempo stesso conclusa in sé e parte di una traiettoria europea più ampia. Maggiori informazioni su filippopapa.com.

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