Elegance & Wonder: capolavori all’asta dalla collezione Saunders da Sotheby’s

Elegance & Wonder: Masterpieces From The Collection of Jordan and Thomas A. Saunders III. Questo è il nome scelto da Sotheby’s per presentare una delle più grandi raccolte di old masters mai passate in asta. 

Il prossimo 21 maggio, cinquantasei dei capolavori provenienti dalla collezione del defunto banchiere Thomas A. Saunders III e di sua moglie Jordan illumineranno le aste primaverili nella sede newyorkese di Sotheby’s al 1334 di York Avenue. L’intera collezione è stata garantita dalla casa d’aste per un valore totale stimato tra $ 80 milioni e $ 120 milioni, rendendola la serie di dipinti old masters più preziosa mai apparsa all’asta. Tale riconoscimento è attualmente detenuto dalla vendita di 11 opere della collezione Fisch Davidson presso Sotheby’s New York nel 2023, vendute per $ 76 milioni (commissioni incluse) come parte di una lunga procedura di divorzio tra l’imprenditore immobiliare e fiduciario del Metropolitan Museum of Art Mark Fisch e la sua ex moglie, Rachel Davidson. 

Nato a Ivor, Virginia, Thomas A. Saunders III sviluppò un forte istinto imprenditoriale fin dalla giovane età; all’età di 12 anni aveva fatto crescere il suo percorso di consegna dei giornali fino a diventare il più grande della città di Norfolk. Una figura pionieristica a Wall Street, Saunders ha trascorso 20 anni a Morgan Stanley come partner e amministratore delegato. Sebbene inizialmente collezionisti in altri campi, in particolare mobili classici inglesi ed europei, argento,  ceramiche e porcellana d’esportazione cinese, Tom Saunders e sua moglie Jordan hanno trascorso anni alla ricerca di dipinti eccezionali, che vanno dall’arte olandese e fiamminga, italiana, spagnola e francese del XVI-XX secolo, e terminando con un eccezionale ritratto del 1820 di Sir Thomas Lawrence. 

Dopo la morte del marito, avvenuta nel 2022 all’età di 86 anni, la moglie Jordan ha venduto nel 2024 parte della collezione di mobili e design proveniente dal loro appartamento di Manhattan sempre da Sotheby’s, e ora è giunto il momento dei capolavori su tela e tavola. Il motivo delle vendite è dovuto alla pianificazione ereditaria: i Saunders hanno diversi nipoti tra cui dividere i beni.

La coppia ha iniziato il viaggio nel mondo del collezionismo a fine anni novanta, e per gran parte delle acquisizioni c’è stato lo zampino di George Wachter, attuale presidente di Sotheby’s e co-responsabile mondiale di Old Master Paintings. Jordan Saunders e Wachter si sono conosciuti nel 1998, dopo che la donna si era innamorata di un Francesco Guardi che sarebbe andato in asta proprio da Sotheby’s.

Successivamente la coppia si è lanciata in una serie di acquisti, soprattutto tra il 1998 e il 2000, sotto la guida di Wachter. Nel corso degli anni, i Saunders hanno acquistato capolavori di Franceso Guardi, Adriaen Coortes, Gerrit Dous, Luis Meléndez, Pierre-Jacques Volaires e tanti altri, tra cui uno stupendo paesaggio Frans Post per 2,2 milioni di dollari.

Nonostante fosse stato lasciato ammuffire nella soffitta di un fienile in una fattoria nel Connecticut e il blu brillante del cielo fosse totalmente nascosto dalla fuliggine, Watcher convinse la coppia ad acquistarlo. Si stima che la veduta della città di Olinda con le rovine della chiesa gesuita e il fiume Bibaribe in lontananza (1665) di Post verrà venduta per una cifra compresa tra i 6 e gli 8 milioni di dollari, la stima più alta mai fatta per un’opera di Post, il cui record d’asta risale al 1997 quando ha raggiunto i 4,5 milioni di dollari da Sotheby’s.

Una volta pulito e restaurato, il capolavoro si è rivelato un paesaggio vivido pieno di flora e fauna brasiliane e dominato da un cielo limpido. All’asta ci sarà anche una splendida natura morta di Luis Meléndez, un tavolo da cucina con un enorme cavolfiore e un cesto traboccante di uova e porri, realizzata intorno al 1760, e stimata tra i $ 5 milioni e gli $ 8 milioni. Secondo Sotheby’s, è la stima più alta mai attribuita a un’opera dell’artista.

Nel 1999 poi, Wachter ha portato i Saunders a Montreal per vedere la famosa collezione Hornstein, dopo che Michal Hornstein si era reso disponibile a vendere alcuni dei suoi dipinti a collezionisti privati molto esigenti. Ma chi era Michal Hotnstein? Hornstein, nato in Polonia nel 1920 e morto nel 2016, è sfuggito al campo di concentramento di Auschwitz saltando da un treno e nascondendosi per il resto della guerra. Ha fatto fortuna nel settore immobiliare. Nel 2012, ha donato 75 opere al Montreal Museum of Fine Art, per un valore di circa 75 milioni di dollari.

Frans Hals, A Boy Playing the Violin; A Girl Singing (a pair, estimate $6 million – $8 million) Courtesy Sotheby’s

I Saunders acquistarono da Hornstein sette dipinti, ma solo con l’accordo che avrebbe venduto loro anche la natura morta di Meléndez, che in origine non faceva parte della selezione di opere che era stata loro offerta. Il gruppo di opere acquistate da Hornstein includono Man Writing in an Artist’s Studio (1631-32, stima $5m-$7m) di Gerrit Dou, Portrait of Miss Julia Peel (1827, stima $6m-$8m) di Thomas Lawrence e una coppia di ritratti di Frans Hals, A Boy Playing the Violin e A Girl Singing (1628 ca., stima $6m-$8m). 

In asta andrà anche una sontuosa natura morta del XVII secolo di Jan Davidsz de Heem. L’opera, acquistata venticinque anni fa a Roma da un collezionista italiano che la consegnò all’interno di un sacco della spazzatura, si presenta in condizioni immacolate nonostante il mezzo di trasporto, con una stima che oscilla tra gli $ 8 milioni e i $ 12 milioni.

Francesco Guardi Venice A View of the Church of the Redentore oil on canvas

Tra i top lots c’è un doppio ritratto di Frans Hals realizzato intorno al 1620 e raffigurante due giovani musicisti (probabilmente i suoi figli, Sara e Frans): un ragazzo e una ragazza. La stima è compresa tra 6 e 8 milioni di dollari. 

A completare l’asta c’è una coppia di paesaggi di Guardi, l’artista che diede il via alla collezione dei Saunders, ognuno dei quali ritrae scene veneziane. Le due tele hanno una stima congiunta di 10-15 milioni di dollari.  La penultima settimana di maggio, quella che Christie’s definisce Spring Marquee Week, sarà infuocata. Le aste primaverili rappresentano sempre una cartina tornasole importante per valutare la salute del mercato, andando spesso ad influenzare l’andamento dei successivi mesi. 

In una situazione geopolitica incandescente ed economica a dir poco instabile, è necessario che le aste newyorkesi ottengano dei risultati incoraggianti per evitare un definitivo crollo del mercato. Riusciranno le collezioni Riggio e Saunders a far sorridere case d’aste, collezionisti, gallerie e dealer?

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Andrea Cacàci
Andrea Cacàci
Art dealer e gallery manager presso la Galleria 1/9unosunove di Roma. Laureato in Storia dell’Arte all’Università “La Sapienza” di Roma e con un master in Art Management presso la Luiss BS. Ha sempre dedicato un’attenzione particolare all’arte contemporanea e ultra contemporanea, alle sue dinamiche e al punto d’incontro tra arte ed economia.

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