“Delizie Reali”, il progetto porta a tavola la storia di Capodimonte

A volte vogliamo solo perderci in un fitto bosco, tra i rami di numerosi lecci, tra possenti presenze di antiche querce. Annusare il profumo del terreno, con i soli suoni del fruscio delle foglie al vento, e i passi di un piccolo uccelletto sui rami secchi, che ci fa sobbalzare per la sua inaspettata presenza. Un rifugio, un momento di pace, un’intermediazione con la vita frenetica. E appena fuori Napoli, fa da cornice al Museo di Capodimonte il suo parco, così esteso da poter regalare a chiunque il suo momento di personale evasione e fuga. Con una superficie di oltre centoventi ettari, iniziava la sua realizzazione nel 1742 l’architetto Ferdinando San Felice, per volere di Carlo III di Borbone delle due Sicilie.

Tra l’incredibile collezione del Museo – che conta capolavori di Simone Martini, Masaccio, Raffaello, Tiziano, Caravaggio – la percezione degli antichi fasti delle reali battute di caccia, gli edifici nascosti all’interno del parco, tra cui la Real Fabbrica della Porcellana, le sculture celate e i diversi stili botanici dei giardini, impossibile rimanere impassibili: una passeggiata lenta ci riporta al XVIII secolo e ai suoi regali ritmi. Ed è in queste premesse che si inscrive il progetto “Delizie Reali”, il brand nato per riconsegnare la storia delle coltivazioni, dei giardini e dell’approvvigionamento fruttifero della Reggia.

La-Stufa-dei-Fiori-_Real-Bosco-di-Capodimonte

Restauro, valorizzazione ed infine fruizione. All’interno di quello che è stato e sarà ancora un più ampio progetto di recupero, il termine “Delizie” determina non solo la qualità del gusto, ma anche la quantità, in uno scenario di delicatezza e parsimoniosa genuinità. Assaporare piuttosto che mangiare. E se il mood del Bosco già ci riporta indietro nel tempo, “reali” lo diventiamo per davvero, “sedendoci a tavola” coi Borbone, usufruendo del loro stesso raccolto.

Due gli edifici riconvertiti: la Stufa dei Fiori e il Giardino Torre. Posti alle due estremità del bosco, distanti eppur vicini, accomunati dalla stessa strategia. Il primo come tisaneria e bistrot; il secondo aggiunge a questo una pizzeria d’eccezione, esattamente dove il pizzaiolo Raffaele Esposito, nel 1889, creò l’impasto per la Regina Margherita di Savoia con pomodoro, mozzarella e basilico. Il resto è storia.

Giardino-Torre_Real-Bosco-di-Capodimonte

Un brand – a tutti gli effetti – come quello di “Delizie Reali”, può contare non solo sull’innegabile importanza del patrimonio storico, artistico e culturale in questione. Ma anche e soprattutto sul suo storytelling, sulla  capacità non solo di raccontare, ma perpetrare la tradizione in modo estremamente contemporaneo. L’antica serra o Stufa dei Fiori, – che era destinata al ricovero dei fiori nel periodo invernale – presenta oggi degli interni ispirazionali, dall’originario color “Vetriolo di Cipro, una particolare tonalità di azzurro intenso”.

Altazine floreali, teiere e servizi da caffè sospirano di tempi sospesi, al calore tiepido del sole d’inverno, quando salvia, rosmarino, timo e lavanda emanano i loro aromi. Dalla colazione al pranzo, il bistrot accomuna la Stufa al Giardino Torre, si cucina quello che arriva dagli orti, in una vocazione che “recupera la propria destinazione originaria di azienda agricola e giardino produttivo […] laboratorio permanente di cucina mediterranea basata sui principi di biodiversità e sostenibilità, centro didattico di educazione alimentare e botanica. La filosofia è quella della filiera corta, della stagionalità: degli orti a tavola.” Alla pizzeria vi aspetta poi la “Mastunicola”, la versione ancor più antica della Margherita: strutto, pepe, formaggio e basilico hanno il sapore del 1500. Le maioliche fanno il resto.

Entrambi gli ambienti sono circondati da vasi di agrumi: l’agrumeto storico presenta infatti incredibili varietà, dai citrus deliciosa (mandarini) ai limoni di Sorrento e Sfusato Amalfitano. Ed è uno dei leitmotiv di questa meravigliosa realtà. Non solo per lo shop di Delizie Reali – dove è possibile acquistare conserve e succhi di agrumi del Giardino Torre – ma anche per gli eventi, uno su tutti Agrumi in Festa, weekend annuale di incontri, visite divulgative, mercati, degustazioni e laboratori alla scoperta di una delle coltivazioni più proficue di tutto il Bosco di Capodimonte.

La festa della Pizza, la Giornata Mondiale del Suolo e i Mercati Slow Food, sono solo alcuni degli ulteriori eventi che confermano l’attenzione posta da Delizie Reali al rispetto dell’ambiente, per una fruizione sostenibile e autentica della tradizione. Il tutto da vivere consapevolmente in comunità, e con una comunità consapevole. La cultura del cibo buono trova a Napoli un nuovo avanposto, e la trincea di un orto stagionale che ci parla dell’identità territoriale di Napoli, tra minestre di Natale, friarielli e pomodorini del piennolo.

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Marina Piccola Cerrotta
Marina Piccola Cerrotta
Marina Piccola Cerrotta nasce a Napoli nel 1991. Studia Antropologia e Storia dell'arte, conseguendo la Laurea Magistrale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Vince poi il concorso Generazione Cultura e frequenta la LUISS Business School. Dopo le esperienze di redattrice per Vesuviolive e Fanpage, cura nel 2018 la mostra "Forcella Reigns", di Francesca Bifulco e Alex Schetter, a Los Angeles. Ha collaborato al reparto cretivo e come art consultant delle gallerie d'arte Liquid art system. Nel 2023 pubblica il suo libro "Una limonata blu", edito da Guida Editori con la prefazione del Prof. Marino Niola.

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