Sono stati annunciati i quattro artisti finalisti del Prix Marcel Duchamp 2026, uno dei più importanti riconoscimenti dedicati all’arte contemporanea in Francia. La selezione è stata resa pubblica dall’ADIAF (Association pour la diffusion internationale de l’art français), che dal 2000 promuove il premio con l’obiettivo di sostenere e valorizzare artisti attivi sulla scena francese o residenti in Francia.
Per l’edizione 2026, la shortlist comprende Joël Andrianomearisoa, David Brognon & Stéphanie Rollin, Laura Henno e Josèfa Ntjam. I quattro artisti presenteranno i propri progetti nell’ambito di una mostra collettiva prevista per l’autunno 2026 al Musée d’Art Moderne de Paris, sede che continuerà a ospitare il premio durante il periodo di ristrutturazione del Centre Pompidou.
La selezione riflette la natura multidisciplinare del Premio Duchamp, che fin dalla sua nascita accoglie pratiche eterogenee, dalla scultura all’installazione, dalla fotografia al video, fino alle forme ibride tra narrazione, immagine e spazio. Anche per il 2026, la shortlist riunisce artisti con linguaggi e traiettorie differenti, accomunati da una ricerca consolidata e da una forte presenza nel panorama internazionale.

Joël Andrianomearisoa, nato in Madagascar e attivo tra Parigi e Antananarivo, è noto per installazioni e ambienti immersivi in cui materiali tessili, carta e superfici monocrome diventano strumenti di indagine su memoria, emozione e assenza. Il suo lavoro è stato presentato in numerose istituzioni internazionali e alla Biennale di Venezia, dove ha rappresentato il Madagascar nel 2019.
Il duo formato da David Brognon e Stéphanie Rollin lavora insieme dal 2006, sviluppando progetti che intrecciano installazione, scultura e interventi nello spazio pubblico. La loro pratica si concentra spesso su temi legati al corpo, al tempo e alla percezione, con opere che mettono in discussione la relazione tra individuo, spazio e memoria collettiva.
Laura Henno, fotografa e filmmaker francese, porta avanti una ricerca che unisce immagine fissa e in movimento, concentrandosi su comunità marginali e territori periferici. Il suo lavoro si distingue per un approccio rigoroso alla rappresentazione e per una riflessione critica sullo sguardo, sulla costruzione dell’immagine e sul rapporto tra realtà e narrazione visiva.
Josèfa Ntjam, artista franco-camerunese, sviluppa una pratica multidisciplinare che combina video, installazione, scrittura e performance. Le sue opere affrontano temi legati all’identità, alla diaspora, alla costruzione dei miti e alle narrazioni alternative, intrecciando riferimenti storici, immaginari speculativi e cultura contemporanea.
Il Premio Marcel Duchamp assegna annualmente un riconoscimento economico al vincitore e offre una significativa visibilità istituzionale, contribuendo spesso a consolidare il percorso internazionale degli artisti selezionati. Il vincitore dell’edizione 2026 sarà annunciato al termine della mostra collettiva, secondo il calendario stabilito dall’ADIAF.
Con questa nuova shortlist, il Premio Duchamp conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle trasformazioni dell’arte contemporanea in Francia, mantenendo un equilibrio tra riconoscimento istituzionale e attenzione alla pluralità dei linguaggi. L’edizione 2026 si inserisce così in una continuità storica che, senza proclamare tendenze univoche, restituisce una fotografia articolata della scena artistica attuale.



