Quest’anno ho scelto di non soffermarmi su ogni singola galleria, perché ciò che più mi ha colpito di Art Athina 2025, svoltasi ad Atene dal 18 al 22 settembre, non risiede in un’opera isolata, ma nell’armonia complessiva e nella coesione che caratterizzano l’intera manifestazione Passeggiando tra gli spazi del Zappeion, si percepisce l’energia di una fiera viva e organica: ogni sezione, progetto e performance dialogano tra loro, creando un’esperienza immersiva che trascende la semplice esposizione.
È questa visione d’insieme, frutto del lavoro attento e costante di un team appassionato, a rendere l’edizione di quest’anno particolarmente significativa, testimoniando la vitalità e il potenziale della scena artistica contemporanea greca. Organizzata dall’Associazione delle Gallerie d’Arte Elleniche, e ormai giunta alla 33ª edizione, ospita quest’anno 72 gallerie provenienti da Grecia e estero, offrendo una panoramica raffinata e completa del contemporaneo. La fiera è guidata dal direttore Antonis Kourkoulos, affiancato da Marilena Koutsoukou, Director of Development, che insieme definiscono la visione strategica e lo sviluppo della manifestazione.

La storica maison francese Hermès rinnova il suo appuntamento con Art Athina, trasformando il viale alberato del Zappeion in un laboratorio di disegno e pittura aperto al pubblico e gratuito. Tre giorni dedicati alla creatività, in cui arte, partecipazione e interazione si intrecciano, offrendo un’esperienza immersiva e coinvolgente. La sezione Projects, curata da Odette Kouzou, mette in luce le pratiche più sperimentali e collettive della scena indipendente, con spazi artistici e organizzazioni culturali non profit. In questa edizione, il focus è sui rituali e sulle pratiche quotidiane come strumenti per costruire relazioni sociali e comunità.
Il programma Performance anima gli spazi interni ed esterni del Zappeion Megaron, trasformandolo in un luogo di incontro tra danza, performance, fotografia e arte digitale. Flux Laboratory, insieme a Nicolas Vamvouklis, Konstantinos Rigos e al Balletto dell’Opera Nazionale Greca, presenta il finale spettacolare di “Golden Age”. Il fotografo Ari Seth Cohen, creatore del progetto Advanced Style, espone una selezione in collaborazione con Judith Boyd, sua musa e icona dello stile maturo.
Nella sezione NOW WHAT, curata da Nicolas Vamvouklis, il coreografo Angelos Papadopoulos presenta “An UMBRA Story”, un lavoro che esplora il movimento all’interno del regno dei sogni. Le sezioni Editions e Kid’s Educational Programme completano l’offerta di Art Athina. Editions ospita la prima Athens Art Book Fair in Grecia, dedicata esclusivamente alle edizioni di arte contemporanea. Il Kid’s Educational Programme, con “Little Athina”, propone laboratori creativi di pittura, architettura, mixed media e teatro, ideati da KROMA, piattaforma internazionale non-profit. Il tema centrale è Atene e le molteplici modalità con cui i giovani visitatori possono scoprirla. Per il secondo anno consecutivo, Art Athina e KROMA collaborano con Life is For All, includendo bambini e adolescenti con differenze di apprendimento e disturbi neuroevolutivi nei laboratori educativi.

ART ATHINA e Design
La sezione design di Art Athina, curata da Manthos Kaloumenos e Tina Daskalantonaki con una gestione attenta e visione internazionale, rende ogni stand un’esperienza organica e raffinata, capace di dialogare con un pubblico globale. Entrando da Gallery Stefanidou Tsoukala, la sedia Klismos autentica del 20° secolo disegnata da T.H. Robsjohn-Gibbings si confronta con la rara rivisitazione modernista di David Hicks del 1985 e la versione sostenibile di Blue Cycle (azienda greca pioniera nel design sostenibile), realizzata con plastica marina recuperata e trasformata in oggetto d’arte.
Alle pareti, il trittico in bianco e nero di Nikolaos de Grèce cattura il tempio di Poseidone in un’interpretazione contemporanea di grande impatto. Sul lato Antiqua, la luce sembra modellata a mano, valorizzando le lampade da tavolo Ventaglio V584 di Angelo Mangiarotti, eleganti e minimali. Lo stand di TAXIDI Tinos ospita Paradise di Natalia Brilli, un arazzo in rafia di 225 x 160 cm che cattura la luce con riflessi che ricordano la sabbia. Brilli, designer belga di origini italiane con formazione in scenografia e esperienza nella moda parigina, trasforma materiali semplici in opere visive di forte impatto.

ART ATHINA e Art For Tomorrow
Sabato ad Aigli, Art Athina ha acceso uno dei momenti più attesi della sua nuova stagione. Sul palco si sono confrontate figure di primo piano del panorama internazionale: Vincenzo de Bellis (Art Basel Global Director), Stefano Boeri (architetto e urbanista, Presidente della Triennale di Milano) in collegamento dall’Italia, Wim Pijbes (Museo Fenix di Rotterdam), insieme ad Afroditi Panagiotakou (Fondazione Onassis) e George Manginis (Museo Benaki). Il dialogo, moderato da Farah Nayeri, senior culture writer del New York Times, è stato dedicato all’impatto sociale dell’arte e al ruolo dei musei nel custodire e rinnovare le proprie radici.

La cornice ha avuto un significato particolare: la collaborazione con Art for Tomorrow powered by Tatoi Club, partnership che ha confermato la vitalità della fiera e la visione internazionale che il nuovo team di Art Athina sta imprimendo alla manifestazione. La fiera ha mostrato di non essere soltanto una piattaforma di mercato, ma un vero e proprio laboratorio di idee, capace di unire esperienze, istituzioni e voci diverse intorno a domande cruciali per il presente. Proprio in questo intreccio di riflessione e apertura al futuro si è colta la direzione intrapresa da Art Athina: trasformarsi in uno spazio di pensiero condiviso, in dialogo con le urgenze sociali e culturali del nostro tempo. In chiusura, il Presidente della Democracy & Culture Foundation, Achilles Tsaltas, ha dato appuntamento al prossimo summit di Art For Tomorrow, in programma per aprile 2026 a Doha, in Qatar, città che ospiterà anche la prima edizione di Art Basel Doha a febbraio.
Con il suo equilibrio tra tradizione e innovazione, Art Athina è il risultato di un progetto coraggioso, curato da un team instancabile che lavora tutto l’anno per portare la scena artistica greca a confrontarsi con il mondo. Passeggiando tra gli stand e gli spazi espositivi, si percepisce l’energia di una comunità creativa che non smette di reinventarsi, di sperimentare e di dialogare con un pubblico globale. Ogni edizione testimonia come la Grecia stia costruendo un futuro artistico solido e ambizioso, trasformando Art Athina in uno spazio vivo dove l’arte diventa strumento di crescita, partecipazione e immaginazione collettiva, aprendo nuove prospettive per l’evoluzione della scena contemporanea nazionale e internazionale.



