A Venezia “ALPS Immersive Experience”

Mavive SpA, storica azienda veneziana leader nel settore della profumeria, ha inaugurato il progetto ALPS Immersive Experience presso il Museo di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo di Palazzo Mocenigo a Venezia. L’Experience fonde innovazione, creatività e ricerca scientifica.

Fino al 31 dicembre, nella suggestiva White Room del Museo di Palazzo Mocenigo, i visitatori potranno vivere e respirare le Alpi grazie alle neuroscienze olfattive. Gli artisti Carola Bonfili e Francesco Fonassi, in collaborazione con Customix, hanno tradotto in forma audio-visiva le suggestioni olfattive.

Il progetto utilizza la tecnologia VR per ricreare un ambiente alpino e le sensazioni di benessere che ne derivano, basate su studi neuroscientifici della casa essenziera Givaudan. ALPS LIFE PURE SENSATIONS, il nuovo brand di Mavive SpA, prende vita nel cuore di Venezia grazie alla collaborazione decennale con la Fondazione Musei Civici, che ha portato alla creazione del primo Museo del Profumo in Italia a Palazzo Mocenigo.

L’esperienza si articola in tre momenti distinti. Nel primo video, Stills, realizzato in CGI (Computer Generated Imagery), il visitatore segue un coniglio in un territorio naturale e fantastico e ne coglie le fragranze. Il coniglio poi sparisce in una fessura dando vita ad un’altra parte dell’esperienza: ALPS VR.

Nell’esperienza in realtà virtuale, gli artisti illustrano il complesso meccanismo chimico con cui il nostro organismo decifra una fragranza, riflettendo sulla ricerca olfattiva e sugli studi neuroscientifici condotti da Mavive e Givaudan. Il video indaga anche le origini geologiche delle Alpi, un tempo fondale dell’oceano Tetide. Qui, l’utente interagisce con molecole virtuali tramite gesture control, facendole fluttuare nell’acqua e producendo suoni a frequenze curative accordate su scala a 432hz, capaci di attivare un senso di benessere fisico e mentale.

L’esperienza si conclude con un terzo video, Little PBRs, in cui emergono tre sculture stampate in 3D, evoluzione dei rendering PBR (Physically Based Rendering). Il visitatore può visualizzarle come singoli moduli per comporre tre tipi di molecola, chiudendo così un percorso che unisce tecnologia, arte e scienza in una narrazione suggestiva.

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