A Hogwarts senza lettera: la magia di Harry Potter arriva a Milano

Se il lettore di questo articolo è un Millennial, Harry Potter è parte del suo vissuto e le atmosfere di Hogwarts nonché l’indimenticabile colonna sonora degli otto film prodotti da Warner Bros conserveranno sempre per lui o lei un’aura magica, forse un po’ nostalgica. Ecco, allora, che la mostra creata e prodotta da Warner Bros. Discovery Global Experiences,  in collaborazione con Imagine Exhibitions, Inc. ed Eventim Live, diventa imperdibile.

Dopo la première mondiale a Filadelfia (USA) nel febbraio 2022, “Harry Potter: The Exhibition” si è svolta in diverse città del mondo, accogliendo oltre 3,5 milioni di visitatori e fan dell’universo di Harry Potter per sbarcare finalmente in Italia, al The Mall di Milano, lo scorso 19 settembre.

Il percorso espositivo è audioguidato e si completa in circa 60-90 minuti. Ci sono venti sezioni dedicate ai momenti iconici, i personaggi, le ambientazioni e le creature dei film di Harry Potter oltre alle meraviglie del suo universo esteso inclusi costumi, oggetti di scena e immagini dalla produzione teatrale vincitrice del Tony® Award “Harry Potter e la Maledizione dell’Erede”. Le ambientazioni delle sale sono curate fin nei minimi dettagli, includendo oggetti di scena, arredamento specificamente realizzato e giochi interattivi, per frequentare la scuola di magia e stregoneria più famosa di sempre, anche se la lettera di iscrizione, purtroppo, non ci è mai arrivata. 

Tra gli allestimenti meglio riusciti, la sala del Castello di Hogwarts presenta un’esperienza multimediale immersiva con elementi iconici come il Platano Picchiatore, i Dissennatori e la Mappa del Malandrino. Nella Sala Grande trionfa il famoso soffitto, che cambia al variare delle stagioni e del tempo atmosferico, mentre la sala delle Case permette di vivere momenti personalizzati con la casa preferita e di esplorare tutte le altre. Ci sono poi le aule dei professori con pozioni, sfere di cristallo, mollicci e Mandragole da rinvasare, e la capanna di Hagrid, proprio al limitare della Foresta Proibita, casa di Centauri, ragni giganti e altre creature fantastiche.

I giochi interattivi sono molti e ben distribuiti. In fase di pre-registrazione è possibile scegliere la propria casa di appartenenza e, tramite un braccialetto wireless, completare i vari giochi proposti, come il Quidditch, la lezione di Erbologia e quella di Difesa Contro le Arti Oscure, e far vincere punti a Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso o Corvonero. Sono sfide più adatte al pubblico giovane che a quello adulto, che preferisce decisamente crogiolarsi nelle scene e citazioni di libri e film e godere della tecnologia immersiva della sale, che è sicuramente meglio strutturata rispetto alle mostre degli anni precedenti e sicuramente di quella del 2018 sullo stesso tema, in cui mancava purtroppo il già citato soffitto della Sala Grande!

“Harry Potter The Exhibition” è chiaramente progettata per essere esplorata attraverso la vista, il suono, il tatto e persino l’olfatto: nella capanna di Hagrid il fuoco scoppietta e nell’aria c’è profumo di biscotti e il ripostiglio del sottoscala di casa Dursley è veramente angusto, come chiunque può comprovare, sdraiandosi sul letto di Harry (si può fare!)

Si possono fare selfie e fotografie con quasi tutti gli oggetti della mostra e l’organizzazione incoraggia sicuramente a condividere ogni scatto sui social, anche se questa tendenza lascia il retrogusto poco piacevole del “vedi, sono stato lì” invece della gradevolezza del ricordo di aver veramente vissuto un’esperienza. 

In effetti, la pecca di una mostra come quella al The Mall è proprio ciò che rimane dopo un’esperienza bella e coinvolgente, in cui il rischio di passare il poco tempo concesso all’interno di una Hogwarts terribilmente convincente con il naso attaccato allo schermo dello smartphone anziché con il cuore aperto è fin troppo reale. 

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Valentina Basso
Valentina Basso
Nata a Milano nel 1988. Articolista per la rivista online di critica d'arte, spettacolo e cultura "Saltinaria" fino alla sua chiusura. Attualmente collabora in forma privata con le case editrici Garzanti e Rizzoli e i teatri Regio di Parma, Ponchielli di Cremona e Arena di Verona con recensioni di eventi e nuove uscite.

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