A Carpi la seconda edizione del Concentrico Art

Nell’ambito della settima edizione del Concentrico Festival di Carpi, sarà allestito il Concentrico Art insieme all’artista Andrea Saltini

Dal 3 al 24 luglio 2022 la settima edizione di Concentrico Festival trasformerà la città di Carpi (MO) nel palcoscenico più grande d’Italia.

Presso l’Ex mercato coperto in piazzale Ramazzini sarà allestito il Concentrico Art, nato nel 2021 dalla collaborazione con l’artista Andrea Saltini.

Protagonisti di questa seconda edizione saranno sette artisti italiani e internazionali: Mustafa Sabbagh, Alex Dorici, Teo Vazquez, Mirko Frignani, Milena Altini, Veronica Barbato e Fabiana Fogagnolo

Gli artisti trasformeranno completamente l’interno e l’esterno della struttura riconvertita a luogo d’arte e di cultura.

L’opening di Concentrico Art si terrà domenica 3 luglio alle ore 18.30 con il concerto di R.Y.F., alias Francesca Morello, che con l’album Everything Bums porterà in scena il suo ideale di sovversione queer e femminista.

All’interno del percorso espositivo ci sarà Anthro-pop-gonia (2015-2020), installazione site specific auto-video su sette schermi di Mustafa Sabbagh.

Insieme all’installazione ci sarà un suo inedito progetto fotografico in cui esplora le connessioni tra censura, immoralità, pornografia e guerra.

Unitamente si troverà un’installazione site specific di scotch art di Alex Dorici, un intervento di street art di Teo Vazquez sulla facciata dell’edificio, Calma tempesta (2022) e Se non vedo credo (2022), due installazioni a base fotografica di Mirko Frignani.

Saranno presenti l’installazione inedita della scultrice Milena Altini, Qualcuno sta guardando (2022) e Tua sorella (2020), due installazioni fotografiche di Veronica Barbano e una serie di quattro opere di Fabiana Fogagnolo estratte dal progetto fotografico Aletheia (2022)

La settima edizione di Concentrico Festival porterà a Carpi una quarantina di performance e spettacoli e artisti da tutta Europa.

Il programma completo è disponibile sul sito  www.concentricofestival.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Il vincitore del Premio Colline ad Arte si racconta: Shezad Dawood e la voce del paesaggio

Antifona, opera realizzata dall’artista Shezad Dawood (Londra, 1974), ha vinto la prima edizione del Premio “Colline ad Arte”, promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.

Quando il ghiaccio diventa illusione: Claudio Orlandi e l’estetica fragile dei ghiacciai che scompaiono

Quello dello scioglimento dei ghiacciai è un tema tanto urgente quanto purtroppo ancora sottovalutato. Esso non comporta solamente la scomparsa di un paesaggio millenario, ma compromette anche l’equilibrio dell’ecosistema e la nostra capacità di abitare il mondo.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Seguici su Instagram ogni giorno