Luca Beatrice torna in libreria con dieci lezioni sull’arte contemporanea, pubblicate da Rizzoli. Il critico e giornalista ha recentemente pubblicato il volume “Da che arte stai?” che riprende nel titolo un suo lavoro di 10 anni fa.

 

 

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Era il 2013 quando Luca Beatrice, giornalista, critico d’arte nonché curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2009, pubblicò il primo libro dal titolo “Da che arte stai? Una storia revisionista dell’arte italiana”

Si trattava di un racconto militante che raccontava dove stava andando l’arte contemporanea italiana nel quadro più ampio della storia culturale, musicale e televisiva degli ultimi trent’anni.

Oggi Luca Beatrice riprende il titolo “Da che arte stai?” e ci aggiunge “10 lezioni sul contemporaneo” con l’intento di stimolare il lettore ad una riflessione sul contemporaneo, attraverso una serie di focus relativi a tendenze e personaggi chiave dalla fine del XIX secolo a oggi.

Aneddoti e curiosità impreziosiscono le 10 lezioni in cui si articola il volume, ciascuna inerente a un argomento specifico e arricchite da trenta schede dedicate a opere che hanno svolto un ruolo significativo a livello storico e culturale.

Nei dieci capitoli si respira autenticità, chiarezza e vivacità proprio perché scritte in un linguaggio fresco e alla portata di tutti, soprattutto i non addetti ai lavori. Leggendo potrete quasi immaginare di essere in un’aula o, perché no, in un teatro con un professore che vi racconta gli ultimi 150 anni di arte

L’arte non è l’unica protagonista. Insieme a lei la musica, le scoperte tecnologiche e l’evoluzione dei consumi culturali che hanno fatto da sfondo all’evoluzione dell’Arte in un contesto socio-culturale. 

 

 

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La Storia con la S maiuscola diventa il palcoscenico, in cui gli artisti a volte sembrano anticipare i cambiamenti e a volte invece hanno la capacità di materializzarli e sintetizzarli all’interno di un’opera d’arte. Fedele alla lezione di Gombrich e al suo “non esiste in realtà una cosa chiamata arte. Esistono solo gli artisti”, Luca Beatrice sceglie di proporre per ogni lezione tre protagonisti o tre opere emblematiche che ci possano aiutare ad entrare in confidenza con quello che lo stesso autore definisce un mistero: l’arte contemporanea, appunto. 

Tra le tante cose, che valgono il prezzo delle lezioni, c’è il capitolo dedicato all’arte femminista,  in cui l’autore riconosce come “le donne non hanno avuto pressoché diritto di cittadinanza nel mondo dell’arte, persino in quello occidentale”.

Da non perdere anche una serie di schede di artisti oggi poco conosciuti ma che vale la pena di ricordare in vista di un futuro non troppo lontano.

Conclude il racconto un invito alla lettura di altri testi di approfondimento per avere un quadro più completo in merito all’arte contemporanea e non solo.

In questo modo Luca Beatrice vuole farsi promotore di un racconto che è ancora aperto e in continuo aggiornamento. Per questo oltre alla menzione di artisti come Boccioni, Casorati, De Kooning e Burri troverete Adrian Paci, Olafur Eliasson e Yan Pei-Ming.

Per i curiosi l’arte contemporanea è una miniera inesauribile: si avrà sempre la sensazione di qualcosa di inesplorato!

 

Cover Photo Credits: LaStampa.it