L’iconico marchio di anfibi Dr. Martens propone quella che si potrebbe letteralmente definire “una passeggiata con l’arte”, e lancia le scarpe frutto della collaborazione con Jean-Michel Basquiat Estate.

Emo, punk, ska, grunge, ghotic: queste solo alcune delle subculture che si sono identificate attraverso l’iconico brand di calzature inglese. Siamo nel 1901 quando Benjamin Griggs e Septimimus Jones decidono di unire le proprie energie e produrre scarpe. Quello sarà l’inizio della avventura Dr. Martens. Dopo più di un secolo il marchio continua ad essere super in voga e a far parlare di sé attraverso le numerose collaborazioni creative. Oltre ad aver lavorato con i principali designer dell’universo streetwear (Gemma Shiel di Lazy Oaf e Jun Takahashi di Undercover solo per citarne alcuni) dando vita ad edizioni limitate capaci di andare sold out in poche ore, l’azienda Dr. Martens si è sempre interfacciata al mondo dell’arte con forte spirito innovativo. 

Dr. Martens 1461 BASQUIAT

Opera: Dustheads (1982)

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Pensiamo a “the Artist Series”, una collaborazione che ha visto i modelli di anfibi trasformarsi in tele di opere classiche grazie all’aiuto della Tate Britain. I modelli 1460 e 1461 si sono infatti decorati con le opere dei maestri più celebri: da William Blake a Turner, passando per Bosh, senza dimenticare la versione indossabile di “George the Dragon”, omaggio al Santo Patrono dell’Inghilterra.

Per questa stagione, però, Dr. Martens cambia registro e propone ai suoi fan una collaborazione strige l’occhio o al mondo dell’Arte Contemporanea più irriverente. Osservando i modelli, decorati con teschi colorati e simboli criptici, capiamo subito l’artista in questione: Jean-Michel Basquiat. Uno dei principali esponenti del Graffitismo americano, divenuto famoso nei primi anni 80 come membro del SAMO, capace di guadagnarsi la scena artistica di New York grazie anche all’amicizia con Andy Warhol.

Dr. Martens 1461 BASQUIAT

stampa della copertina del brano “Beat Bop”

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Dietro la collaborazione c’è un concept ben preciso, evidenziato sul sito web del marchio: “La nostra prima collezione che porta il suo nome, rende omaggio all’artista che ha superato ogni confine e alla caotica genialità che ci ha lasciato come dono.” E ancora: “Lasciando dietro di sé una straordinaria quantità di lavoro e un’eredità senza precedenti, l’influenza di Basquiat si estende sull’arte, la musica e generazioni di creativi in erba. Qui il nostro stivale 1460 e la scarpa 1461 si trasformano in nuove tele per il suo lavoro iconico.”

Così, il modello 1460 si decora della stampa in bianco e nero della copertina del brano “Beat bop”, mentre le scarpe 1461 ripropongono il caotico dipinto “Dusthead”, l’iconico pezzo dell’artista venduto a 48,8 milioni a Christie’s New York nel 2013.