Dal ventre di un camion a un trolley da viaggio, il progetto fotografico di Noelle Mason ci mostra la drammatica situazione dei migranti in viaggio.

X-Ray Vision vs. Invisibility fece il giro del web, dei media, delle televisioni. Era il tardo 2019, di Coronavirus ancora non si sapeva nulla, e tra le grandi tematiche internazionali quella della migrazione era una delle principali. Oggi l’attenzione è rivolta ad altro. La possibilità di passare un confine, oggi, è negata ai più. Ma quando, allora, per la maggior parte di noi ricevere un visto e prendere un aereo erano abitudini, e non certo un problema, per altri il limite di non sconfinare esisteva, eccome. Da sempre. Del dramma delle migrazioni clandestine, per quanto oggi paia essere argomento di secondo piano, si è parlato tantissimo, e che ve lo dico a fa’? Tra i tanti progetti artistici che ne hanno parlato, quello di Noelle Mason è stato certamente uno dei più diffusi. Probabilmente, di queste foto a raggi x scattate al confine tra Messico e Usa, che ci mostrano i nascondigli dei migranti clandestini, ne avrete viste circolare tante, sui social e sugli altri media. Ma forse non sapevate che Noelle Mason non si è limitata a stampare le fotografie di sorveglianza e a farne una produzione fotografica. L’artista ha infatti intessuto a mano i drammatici scatti in incredibili arazzi, per dare ancor più forza a delle immagini che, a suo parere, se fossero state semplicemente stampate su carta fotografica non avrebbero reso giustizia alla drammaticità della situazione. Costo di ogni arazzo: lo stesso sostenuto da una famiglia di 4 persone per attraversare illegalmente il confine Messico – States.