Virgil Abloh, artista e designer di fama mondiale, ha firmato una nuova collezione per IKEA, che ha esposto a Venezia riflettendo sul fenomeno dell’acqua alta e dei cambiamenti climatici che minacciano la città e il nostro pianeta.

Virgil Abloh nasce a Rockford (Illinois) nel 1980 da una famiglia di origine ghanese. In seguito agli studi in ingegneria civile presso l’università del Wisconsin e la specializzazione in architettura presso l’Illinois Institute of Technology (IIT) di Chicago, è diventato una figura di spicco nel panorama dell’arte e del design a livello internazionale. Virgil Abloh, con 4,6 milioni di followers su Instagram, oggi è artista e designer di fama mondiale, creative director della linea uomo di Louis Vuitton, CEO della sua linea di abbigliamento Off-White, dj ai festival più esclusivi come il Coachella, creative director del rapper Kanye West.

via ansa.it

Al momento Virgil sta facendo parlare di sé per la sua collaborazione con IKEA, per cui ha realizzato una collezione limited edition dal titolo Markerad. Si tratta di 15 opere di design che prendono spunto da oggetti di largo consumo rivisitati con estro creativo, unendo funzionalità e ironia.Tra gli oggetti ci sono un tappeto con la scritta “wet grass”, il quadro luminoso raffigurante la Gioconda di Leonardo, una borsa in cartone con scritto “sculpture”, un tappeto a forma di scontrino e sedie a cui è stato aggiunto un fermaporta al posto di una gamba. In Italia la collezione di IKEA è arrivata negli stores di Milano e Roma a inizio novembre e tutt’ora si può acquistare online accedendo al sito di IKEA.

 

Alcuni pezzi della collezione Markerad sono stati esposti alla mostra Dysfunctional“ alla galleria Giorgio Franchetti presso la Ca’ d’Oro a Venezia. La mostra, organizzata dalla Carpenters Workshop Gallery e Lombard Odier, e tenutasi in concomitanza con la Biennale d’Arte, ha ospitato le opere di 21 designer contemporanei provenienti da tutto il mondo. Per l’occasione Virgil Abloh ha esposto alcuni pezzi della collezione Markerad per IKEA, rielaborandoli in chiave veneziana. Riflettendo sulla bellezza e sulla precarietà di Venezia, continuamente minacciata dall’acqua alta, Virgil Abloh ha realizzato opere che riflettono sul cambiamento climatico che rischia di distruggere non solo il nostro patrimonio culturale, ma anche il nostro pianeta.

La collezione intitolata “Alaska Alaska Acqua Alta” è composta da oggetti realizzati in bronzo lucido sui toni del verde e dell’oro. La collezione è stata allestita presso il terrazzo del primo piano, dove i visitatori potevano sedersi sulle sedie create da Abloh e godersi una delle viste sul Canal Grande più belle che ci siano. La caratteristica di questa collezione, acquistabile per chi fosse interessato a prezzi riservati, è che gli oggetti sono volutamente inclinati e storti, ad alludere alla precarietà e all’instabilità in cui verte la sorte di Venezia e del mondo intero. Incredibilmente i mobili di Virgil Abloh, storti e oscillanti come se stessero galleggiando nell’acqua e sprofondando da un momento all’altro, sono stati un segno premonitore di ciò che si è effettivamente verificato a Venezia la notte del 12 novembre di quest’anno, quando la città è stata colpita da una marea eccezionale che ha raggiunto i 187 cm, che ha messo a serio rischio l’intera città e tutta la laguna circostante.