Dopo tanta incertezza e ripensamenti, 7 deaths of Maria Callas, il progetto di Marina Abramović ispirato a Maria Callas e alle eroine dell’opera lirica interpretate dalla soprano verrà rappresentato per la prima volta in Italia.

Il debutto di Marina Abramović a teatro, in qualità di autrice e regista di un’opera lirica, è previsto a Firenze nei giorni 4, 5 e 6 Giugno 2020, in occasione del 83° Festival del Maggio Musicale Fiorentino (23 Aprile – 23 Luglio 2020). Questa non sarà la prima volta della Abramović al Teatro del Maggio: l’artista, infatti, ha conosciuto il palco del teatro fiorentino in occasione di una performance, tenutasi a settembre 2018, nella cornice di “The Cleaner”, la sua prima retrospettiva italiana presso Palazzo Strozzi7 deaths of Maria Callas è un progetto performativo ispirato a Maria Callas e alle eroine dell’opera lirica che muoiono d’amore o per amore: Carmen, Tosca, Lucia, Butterfly, Norma, Desdemona e Violetta. Con questo spettacolo Marina Abramović ha voluto rendere omaggio al suo idolo Maria Callas, che fu sì la più grande soprano della Storia, ma anche una donna dall’esistenza complessa e a tratti infelice. L’opera è costruita sul tema “amore-morte” che accomuna le vite di tutte le protagoniste del dramma. Nel caso della Callas, l’allusione va alla sua relazione con Aristotele Onassis, finita in tragedia dopo che Onassis lasciò Maria per sposarsi con Jacqueline Kennedy.

7 deaths of Maria Callas presenterà un nuovo allestimento in coproduzione con Bayerische Staatsoper, Deutsche Oper Berlin, Greek National Opera e Opéra National de Paris. In scena si cimenteranno Nadezhda Karayazina, Whitney Morrison, Leah Hawkins, Adela Zaharia, Selene Zanetti, Gabriella Reyes de Ramirez, Hera Hyesang Park e la stessa Marina Abramović; mentre Riccardo Tisci, attuale direttore creativo del brand Burberry, sarà colui che realizzerà i costumi. Prima di Firenze, 7 deaths of Maria Callas verrà messo in scena all’Opera di Monaco ( 11-13-14 Aprile 2020). Nel 2018 si vociferava che lo spettacolo arrivasse anche a Covent Garden (Londra), ma al momento non ci sono conferme. 7 deaths of Maria Callas è un passo in più che il Maggio fa verso il contemporaneo: da non dimenticare le collaborazioni con artisti come Mimmo Paladino e Luca Pignatelli, che hanno contribuito alla realizzazione degli ultimi manifesti del Festival del Maggio, portando avanti una tradizione che affonda le sue radici nel XX secolo con Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Mario Sironi ma anche Gino Severini, Giacomo Manzù, Bob Wilson e Derek Jarman, chiamati realizzare bozzetti, figurini e scene per il teatro fiorentino.