“L’Arte del XII” è il podcast prodotto da OTTN Projects dove potrete ascoltare numerose interviste sull’arte contemporanea e i suoi protagonisti.

Se parliamo di arte e comunicazione non potevamo non segnalare un fenomeno ormai diffuso e che finalmente è arrivato a interessare anche il settore artistico: il podcast. Nell’ambito di Contemporary Italian, OTTN Projects ha prodotto un podcast dal titolo “L’Arte del XII”  in cui vengono intervistate personalità di spicco del mondo dell’arte, sui più diversi temi. La responsabile Erika Gaibazzi ci ha spiegato come questo progetto è nato e come si sta sviluppando.

1 – Perché l’idea del podcast? Spiegaci questo progetto

Il podcast nasce nel momento in cui Giorgia Ori, Francesca Rossi, Carlotta Roma, ed io ci siamo messe a riflettere sul panorama artistico contemporaneo, ad oggi poco capito e compreso nella sua interezza. Uno dei problemi che è emerso da questa riflessione crediamo sia la poca conoscenza riguardo questo mondo. Riconosco che questo sia un ambito che cambia faccia velocemente, soprattutto oggigiorno e avere o crearsi degli strumenti idonei per poterlo capire e affrontare è difficoltoso ed è proprio qui che nasce l’idea del podcast. Non è un mezzo diffuso qui in Italia e anche questo ci ha spinte a osare, perché crediamo fortemente che sia il medium più efficace per poter entrare letteralmente nelle case delle persone. Nelle orecchie in questo caso! Ci è sembrato il modo più semplice e diretto per raccontare e spiegare questo mondo parlando a chi ci ascolta delle figure che ne fanno parte e che muovono ogni giorno questa incredibile e affascinante macchina dell’arte contemporanea. Intervistiamo collezionisti, direttori di musei e gallerie, giornalisti, critici, professori, artisti, con l’intenzione di sondare in lungo e in largo ogni esperienza, ogni bagaglio culturale artistico. La conoscenza e la consapevolezza creano gli strumenti giusti ed è proprio questo il nostro scopo: fare in modo che chiunque sia interessato ad approfondire questo argomento, addetti ai lavori e non, possa trovare nel nostro podcast “L’Arte del XXI” un mezzo per conoscere il sistema dell’arte.

Erica Gaibazzi, responsabile del podcast “L’Arte del XXI”

2 – Il podcast é una produzione Contemporary Italian: puoi parlarci di questa iniziativa?

Contemporary Italian è un progetto ideato da Giorgia Ori ed è diventato un po’ il nostro progetto “core” o del cuore, se la vogliamo mettere giù un po’ più romantica! Nato 7 mesi fa, Contemporary Italian è ad oggi una delle più grandi piattaforme social a supporto degli artisti emergenti italiani e possiamo dire di avere una vera e propria community di appassionati che ci supporta. Contemporary Italian è una vetrina per artisti giovani e dal talento inesauribile che a volte, purtroppo, passano in sordina e questo ci sembra un gravissimo peccato. Nel nostro piccolo ciò che ci muove è la passione per l’arte e il sincero amore verso questi giovani talenti artistici e ciò che vogliamo davvero con questa piattaforma è condividerli con la nostra communityCon Contemporary Italian non cerchiamo solo di supportare gli artisti ma anche gli spazi indipendenti e le residenze artistiche, realtà come la nostra, che lavorano duramente per raggiungere questo stesso scopo: far crescere l’arte contemporanea italiana qui e nel mondo.

3 – Su che base scegli i protagonisti da intervistare?

Li scelgo principalmente quando vedo che da parte mia e del nostro team c’è stima. Punto a ospiti che possano in un qualche modo insegnare qualcosa di loro, che possano lasciare i nostri ascoltatori con qualcosa in più, con una consapevolezza o un’apertura al futuro diversa. Sogniamo che il nostro pubblico possa intraprendere nuove strade e progetti, spinto e ispirato dalle nostre interviste. Credo davvero che chiunque faccia il proprio lavoro con amore e dedizione, nel mondo dell’arte e non, abbia qualcosa da raccontare e da suggerire e credo anche che chiunque abbia bisogno o voglia di imparare e conoscere sarà sempre pronto a recepire. Ecco noi ci mettiamo nel mezzo, prendiamo e diamo, mediamo tra sorgente e foce, creiamo un canale.

Silvio Salvo (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Giulio Alvigini (Make Italian Art Great Again) e Erika Gaibazzi (OTTN Project)

4 – Ad oggi sono usciti i seguenti podcast: 1) Arte e comunicazione – Giulio Alvigini e Silvio Salvo; 2) Il collezionismo – Gerry Bonetti; 3) Dirigere un museo – Lorenzo Balbi. Come sono andate queste interviste? Puoi farci un riassunto di cosa avete parlato?

Le interviste sono state tutte un momento di grande emozione. Ognuna ha una storia diversa e risulta essere sempre una bella avventura. Partendo dalla prima, con Giulio Alvigini e Silvio Salvo, due figure significative dell’odierna scena dell’arte contemporanea per quanto riguarda la comunicazione. Il contesto ha reso l’esperienza esilarante. Giulio e Silvio sono estremamente simpatici! Le battute e le risate non sono mancate, anche il vino credo abbia aiutato (forse un giorno monterò i fuori onda). Oltre questo, dal podcast emerge chiaramente tutta la loro incredibile professionalità con la quale affrontano il loro lavoro. Soprattutto emerge il loro modo di comunicare che ad oggi definirei un vero e proprio stile comunicativo, incentrato sull’ironia intelligente e sottile, che va alla ricerca di un pubblico che non è il classico e tradizionale. Poi l’intervista con Gerry Bonetti, una giornata da diluvio universale che si è poi rischiarata. Gerry ci ha travolte con la sua passione per l’arte contemporanea che, come lui ha affermato durante l’intervista, ha letteralmente salvato la sua vita portandolo così al collezionismo, che definisce come un piccolo riconoscimento per tutto quello che l’arte ha fatto e fa per lui. Gerry non si presenta come proprietario delle opere che colleziona, che considera come figli, ma solo come custode del genio artistico. Come si fa a non emozionarsi? L’ultima intervista invece con Lorenzo Balbi è stata per me un momento davvero suggestivo. Io studio arte da sempre, ogni giorno, però mai mi ero ritrovata a parlare con il direttore di un museo d’arte moderna e contemporanea e sinceramente le domande non mi sarebbero mai bastate.  Mi sono resa conto di essere di fronte, anche in questo caso, ad una persona dalla quale si poteva imparare moltissimo e spero vivamente che il nostro pubblico abbia imparato qualcosa sul mondo museale, pieno di aspetti nascosti. Il MAMbo è un esempio perfetto di come si può essere un’istituzione museale aperta e non statica, sempre al passo con i tempi pur mantenendo un certo rigore.

Gerry Bonetti e Erika Gaibazzi durante la registrazione del podcast

5 – Dicci 3 buone ragioni per ascoltare il podcast

1) Per la condivisione. Il podcast infondo nasce proprio per questo, per condividere. Mi piacerebbe che i nostri ascoltatori interiorizzassero e adottassero questo principio e soprattutto che si sentissero liberi e desiderosi di condividere questa conoscenza acquisita con altri.

2) Perché tiene compagnia in modo costruttivo. Come dicevo prima qui in Italia il podcast è poco diffuso, però vi assicuro che poter imparare qualcosa per esempio durante i noiosi lavori di casa, in palestra, mentre cucinate o mentre percorrete il tragitto casa/lavoro vi darà sicuramente la grinta e la spinta giusta.

3) Per aprire nuove porte. Venire a conoscenza a poco a poco delle dinamiche e dei meccanismi di un mondo nella sua profondità e ascoltare imparando le esperienze altrui apre sempre la mente a nuove possibilità, che magari non avevate considerato.

Lorenzo Balbi, direttore del Museo MAMbo di Bologna.

6 – Chi ti piacerebbe intervistare in futuro?

Cecilia Alemani e Massimiliano Gioni o Carolyn Christov-Bakargiev. Figure chiave del contesto artistico contemporaneo e sicuramente fonti dalle quali attingere e di grande ispirazione.

7 – Quando uscirà il prossimo podcast? E chi sarà l’intervistato?

Il prossimo podcast uscirà a inizio ottobre, precisamente il 5. Rimanete sintonizzati sui nostri social dove vi terremo aggiornati! Intervisterò due donne del mondo dell’arte contemporanea, forti, piene di idee e incredibilmente brave in quello che fanno. Sono due giornaliste, scrittrici, critiche e innamorate dell’arte contemporanea e questo si vede in ogni progetto che realizzano ma soprattutto lo sentirete quando uscirà la puntata… impostate il promemoria!